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Codice proc. penale agg.  al  11 Mag 2015
 
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Art. 701 cod. proc. penale: Garanzia giurisdizionale

1. L’estradizione di un imputato o di un condannato all’estero non può essere concessa senza la decisione favorevole della corte di appello.

2. Tuttavia, non si fa luogo al giudizio della corte di appello quando l’imputato o il condannato all’estero acconsente all’estradizione richiesta. L’eventuale consenso deve essere espresso alla presenza del difensore e di esso è fatta menzione nel verbale.

3. La decisione favorevole della corte di appello e il consenso della persona non rendono obbligatoria l’estradizione.

4. La competenza a decidere appartiene, nell’ordine, alla corte di appello nel cui distretto l’imputato o il condannato ha la residenza, la dimora o il domicilio nel momento in cui la domanda di estradizione perviene al ministro di grazia e giustizia ovvero alla corte di appello che ha ordinato l’arresto provvisorio previsto dall’articolo 715 o alla corte di appello il cui presidente ha provveduto alla convalida dell’arresto previsto dall’articolo 716. Se la competenza non può essere determinata nei modi così indicati, è competente la corte di appello di Roma.


Giurisprudenza annotata

Garanzia giurisdizionale

La competenza a decidere sulla domanda di estradizione per l'estero, in caso di arresto provvisorio eseguito dalla polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 716 cod. proc. pen., appartiene alla corte d'appello il cui presidente ha proceduto alla relativa convalida, dovendosi applicare i residui criteri stabiliti dall'art. 701, comma quarto, cod. proc. pen. (residenza, dimora, domicilio dell'estradando), soltanto nell'ipotesi in cui la domanda di estradizione sia pervenuta prima dell'arresto a fini estradizionali. Rigetta, App. Milano, 06 novembre 2012

Cassazione penale sez. VI  27 febbraio 2013 n. 15018

 

È infondata, per erroneità del presupposto interpretativo, la q.l.c. degli art. 701 e 704 c.p.p., nella parte in cui attribuirebbero alla Corte d'appello, anziché alla sezione di Corte d'appello per i minorenni, la competenza a decidere sulla estradizione di soggetti minorenni all'epoca dei fatti per i quali l'estradizione è richiesta, in riferimento agli art. 2, 3, 25, 27, 31 e 32 cost. (in motivazione la Corte precisa che le disposizioni censurate, nel riferirsi esplicitamente alla Corte d'appello quale organo competente in materia di estradizione, devono essere interpretate nel senso che, se il relativo procedimento riguarda un minore, la competenza a decidere è devoluta alla relativa sezione per i minorenni).

Corte Costituzionale  30 luglio 2008 n. 310

 

È infondata la q.l.c. degli art. 701 e 704 c.p.p., sollevata, in riferimento agli art. 2, 3, 25, 27, 31 e 32 cost., nella parte in cui attribuiscono alla corte di appello e non alla sessione di corte di appello per i minorenni la competenza a decidere sulla estradizione di soggetti minorenni all'epoca dei fatti per i quali l'estradizione è richiesta (la Corte ha ritenuto errato il presupposto interpretativo, in quanto, in virtù della generale previsione dettata dall'art. 18 d.P.R. n. 449 del 1988, anche in materia di estradizione, ove il relativo procedimento riguarda un minore, la competenza è devoluta alla sezione per i minorenni della corte di appello).

Corte Costituzionale  30 luglio 2008 n. 310

 

In tema di estradizione per l'estero, la competenza a decidere sulla domanda di estradizione per l'estero, in caso dell'arresto provvisorio eseguito dalla polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 716 c.p.p., appartiene alla corte d'appello il cui presidente ha proceduto alla relativa convalida, dovendosi applicare i restanti criteri stabiliti dall'art. 701, comma 4 c.p.p. (residenza, dimora, domicilio dell'estradando) soltanto nell'ipotesi in cui la domanda di estradizione sia pervenuta prima dell'arresto a fini estradizionali.

Cassazione penale sez. VI  01 aprile 2008 n. 19756  

 

Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 701 e 704 cod. proc. pen., in relazione agli artt. 2, 3, 25, 27, 31 e 32 Cost., nella parte in cui attribuiscono alla Corte di appello e non alla Sezione di Corte di appello per i minorenni la competenza a decidere sull'estradizione di soggetti minorenni all'epoca dei fatti per i quali l'estradizione è richiesta e precludono il riferimento nella procedura estradizionale alle norme dettate dal d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 in tema di giustizia minorile. Solleva quest. legitt.ta' costit., App. Firenze, 29 Gennaio 2007

Cassazione penale sez. VI  14 maggio 2007 n. 27584  

 

La competenza a decidere sulla domanda di estradizione per l'estero appartiene alla Corte d'appello che ha disposto ex art. 715 c.p.p. la misura coercitiva in via provvisoria, ovvero alla corte d'appello il cui presidente ha convalidato l'arresto previsto dall'art. 716 c.p.p., applicandosi i restanti criteri stabiliti dall'art. 701 comma 4 c.p.p. (residenza, dimora, domicilio dell'estradando) soltanto nell'ipotesi in cui la domanda di estradizione sia pervenuta prima dell'arresto a fini estradizionali.

Cassazione penale sez. I  28 giugno 2005 n. 27467

 

Nel procedimento di estradizione, se è vero che la condotta processuale dell'indagato può fornire significativi elementi di valutazione, non può assumersi come unica ragione di prognosi negativa l'ordinario e fisiologico esercizio di una facoltà riconosciuta dall'ordinamento giuridico. Ne consegue che non può essere valutato, ai fini della adozione delle misure coercitive di cui all'art. 714 c.p.p., come elemento sintomatico della volontà di fuga il mancato consenso ad essere estradato, non sussistendo per l'indagato alcun dovere ed onere di consentire alla richiesta di estradizione (art. 701 c.p.p.).

Cassazione penale sez. VI  23 marzo 1994



 
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