codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  11 Mag 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 706 cod. proc. penale: Ricorso per cassazione

1. Contro la sentenza della corte di appello può essere proposto ricorso per cassazione, anche per il merito, dalla persona interessata, dal suo difensore, dal procuratore generale e dal rappresentante dello Stato richiedente.

2. Nel giudizio davanti alla corte di cassazione si applicano le disposizioni dell’articolo 704.


Giurisprudenza annotata

Ricorso per cassazione

In tema di estradizione per l'estero, va annullata con rinvio la decisione contraria alla consegna della corte di appello, che non ha proceduto ad un reale giudizio sui fatti oggetto della richiesta, perché, sebbene l'art. 706 c.p.p. estenda anche al merito le attribuzioni della Corte di cassazione, l'esclusione di tale esito decisorio proverebbe in concreto l'estradando di un grado di giudizio. (Annulla con rinvio, App. Firenze, 29/03/2012 )

Cassazione penale sez. VI  21 ottobre 2013 n. 11495  

 

In tema di procedimento estradizionale, il giudice di legittimità è competente anche per il merito ai sensi dell'art. 706 c.p.p. Pur tuttavia la prevista estensione di competenza non può giungere fino al punto da fare carico alla Corte di cassazione del compito di svolgere attività istruttoria, restando fermo il principio che deve essere effettuato solo l'esame cartolare limitato, peraltro, alle informazioni, allo stato, acquisite. (Nella specie la Corte ha ritenuto inammissibile la richiesta di procedere alla verifica della identificazione dell'estradando, in ordine alla quale la corte di appello aveva provveduto sulla base di rilievi dattiloscopici forniti dallo Stato richiedente).

Cassazione penale sez. VI  24 settembre 2003 n. 44785  

 

In tema di procedimento estradizionale, il giudice di legittimità è competente anche per il merito ai sensi dell'art. 706 c.p.p., pur tuttavia la prevista estensione di competenza non può giungere fino al punto da fare carico alla Corte di cassazione del compito di svolgere attività istruttoria, restando fermo il principio che deve essere effettuato solo l'esame cartolare limitato, peraltro, alle informazioni, allo Stato, acquisite. (Nella specie la Corte ha ritenuto che l'accertamento in ordine alla esistenza in Italia a carico del ricorrente di imputazioni per gli stessi fatti per cui procedeva lo Stato estero richiedente, fosse competenza del giudice di merito il quale, compiuto l'accertamento e valutati i termini delle imputazioni, doveva giungere alla verifica sulla presunta identità del fatto).

Cassazione penale sez. VI  13 luglio 1999 n. 2690  

 

In materia di estradizione, contro la sentenza della corte di appello può essere proposto ricorso per cassazione anche per il merito (art. 706, comma 1 c.p.p.) e poiché davanti alla corte stessa si applicano le disposizioni dell'art. 704 (art. 706 comma 2 c.p.p.) ossia tutte le disposizioni riguardanti il procedimento davanti alla corte di appello, al giudice di legittimità sono in tal caso conferiti gli stessi poteri istruttori che sono propri del giudizio di primo grado. Ne deriva che la Corte di cassazione non può adottare decisione di rinvio. (Fattispecie nella quale, pur avendo deciso che non sussistevano le condizioni per l'estradizione in Polonia in ordine ad una delle imputazioni, quella di tentato omicidio, siccome punibile con la pena di morte, la suprema Corte ha escluso il rinvio e pronunciato nel merito).

Cassazione penale sez. VI  01 dicembre 1995 n. 4511  

 

La Corte di cassazione, ove sia proposto ricorso avverso la sentenza della Corte di appello che decide sull'estradizione, è investita del potere di giudicare anche nel merito e a tal fine - per effetto del rinvio alle norme dell'art. 704 c.p.p., contenuto nell'art. 706 comma 2 - dispone dei medesimi strumenti istruttori riconosciuti al primo giudice; ne consegue che è in potere della Corte di cassazione, avvalendosi dei propri poteri di impulso, sollecitare la produzione di ulteriori documenti utili ai fini della decisione (nella specie, relativa ad estradizione di cittadino italiano per reato punibile negli Stati Uniti con pena capitale, il presidente del collegio, nel corso del giudizio di cassazione, inoltrava una nota al Ministero di grazia e giustizia, rappresentando che le assicurazioni date dal paese richiedente non potevano ritenersi conformi alla previsione dell'art. 9 del trattato di estradizione Italia - Usa; perveniva, di seguito, una nota verbale dell'ambasciata degli Stati Uniti in Italia, con cui si fornivano formali assicurazioni che all'estradando, in caso di condanna, non sarebbe stata inflitta la pena capitale; la Corte di cassazione, enunciando il principio di cui in massima, valutava la sopravvenuta nota verbale e confermava la sentenza della Corte di appello, favorevole all'estradizione richiesta).

Cassazione penale sez. VI  12 ottobre 1995 n. 3597  

 

Nel pronunciarsi sull'estradizione la Corte di cassazione è investita, in base agli art. 704 e 706 c.p.p., del potere di giudicare anche nel merito e dispone a tal fine dei medesimi strumenti istruttori riconosciuti alla Corte d'appello, senza che sussistano limiti relativi all'oggetto dell'accertamento; in particolare, senza che esso debba essere orientato soltanto alla verifica di eventuali circostanze favorevoli all'estradando.

Cassazione penale sez. VI  12 ottobre 1995 n. 3597  

 

In materia di procedimento di estradizione per l'estero, la Corte di cassazione - quando sia investita ai sensi dell'art. 706 c.p.p. - ha il potere di giudicare anche nel merito e a tal fine dispone dei medesimi strumenti istruttori riconosciuti alla Corte d'appello, senza che sussistano limiti relativi all'oggetto degli accertamenti, non essendo il procedimento in questione connotato normativamente in modo diverso dalla generalità dei procedimenti giurisdizionali penali (nella fattispecie, la Corte ha rigettato il ricorso dell'estradando che presupponeva che la Corte medesima - non potendo conoscere di atti esibiti successivamente alla conclusione del procedimento di appello - dovesse rinviare a quest'ultimo giudice).

Cassazione penale sez. VI  12 ottobre 1995 n. 3597

 

Nonostante che in materia di estradizione, avverso la sentenza pronunciata dalla Corte d'appello, ai sensi dell'art. 704 c.p.p., possa essere proposto, ai sensi dell'art. 706 stesso codice, ricorso per cassazione anche per il merito, è da ritenere possibile l'annullamento con rinvio, da parte della Corte di cassazione, di detta sentenza, quando sia riscontrato vizio "in procedendo" (nella specie, mancata osservanza degli adempienti di cui agli art. 703 comma 5 e 704 comma 1 c.p.p.), essendo in tal caso imposto il detto tipo di annullamento dell'esigenza di assicurare la valida e concreta attuazione del doppio grado di giurisdizione.

Cassazione penale sez. VI  31 ottobre 1994



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti