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Codice proc. penale agg.  al  11 Mag 2015
 
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Art. 709 cod. proc. penale: Sospensione della consegna.Consegna temporanea. Esecuzione all’estero.

1. L’esecuzione dell’estradizione è sospesa se l’estradando deve essere giudicato nel territorio dello Stato o vi deve scontare una pena per reati commessi prima o dopo quello per il quale l’estradizione è stata concessa. Tuttavia il ministro di grazia e giustizia, sentita l’autorità giudiziaria competente per il procedimento in corso nello Stato o per l’esecuzione della pena, può procedere alla consegna temporanea allo Stato richiedente della persona da estradare ivi imputata, concordandone termini e modalità.

2. Il ministro può inoltre, osservate le disposizioni del capo II del titolo IV, convenire che la pena da scontare abbia esecuzione nello Stato richiedente.


Giurisprudenza annotata

Sospensione della consegna

Allorquando il Ministro della Giustizia sospenda, a norma dell'art. 709 c.p.p., l'esecuzione "a soddisfatta giustizia italiana", non sono applicabili alle misure coercitive in corso di esecuzione all'atto della sospensione i termini di durata massima previsti dagli artt. 303, comma quarto, e 308 c.p.p..

Cassazione penale sez. VI  23 gennaio 2013 n. 5647  

 

In tema di estradizione per l'estero, ove il Ministro della Giustizia sospenda l'esecuzione dell'estradizione per esigenze di giustizia interna a norma dell'art. 709 cod. proc. pen., la misura coercitiva cui l'estradando è eventualmente sottoposto va revocata. Annulla senza rinvio, App. Napoli, 25 Luglio 2008

Cassazione penale sez. VI  13 novembre 2008 n. 44441  

 

In tema di estradizione per l'estero, è manifestamente infondata, in riferimento all'art. 111 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 709 cod.proc.pen., nella parte in cui non prevede che la pendenza nel territorio dello Stato di un procedimento penale per fatti diversi da quelli oggetto della domanda estradizionale costituisca causa ostativa alla pronuncia della corte di appello sull'estradabilità della persona richiesta, in quanto la detenzione dell'imputato all'estero, costituendo legittimo impedimento a comparire nel procedimento pendente in Italia nei suoi confronti, preclude la celebrazione del giudizio in contumacia. Rigetta, App. Torino, 18 Luglio 2007

Cassazione penale sez. VI  06 dicembre 2007 n. 12116  

 

In tema di estradizione per l'estero, ove il Ministro della Giustizia sospenda l'esecuzione dell'estradizione a norma dell'art. 709 cod. proc. pen., la misura coercitiva a cui l'estradando è eventualmente sottoposto va revocata. Annulla senza rinvio, App. Milano, 12 dicembre 2006

Cassazione penale sez. VI  12 aprile 2007 n. 17624  

 

Qualora il Ministro della giustizia sospenda, a norma dell'art. 709 c.p.p., l'esecuzione della estradizione "a soddisfatta giustizia italiana", non sono applicabili alle misure coercitive in corso di esecuzione all'atto della sospensione i termini di durata massima previsti dagli artt. 303, comma 4, e 308 c.p.p. Tali misure devono pertanto essere revocate per l'assenza di una previsione normativa che ne legittimi il permanere anche durante il periodo in cui l'esecuzione della estradizione resta sospesa; ferma restando, peraltro, la possibilità di adottare nuovamente misure coercitive, una volta cessata la sospensione, nei limiti delle esigenze cautelari connesse all'accompagnamento dell'estradando ed alla sua consegna allo Stato richiedente, e con l'osservanza dei termini previsti dall'art. 708 c.p.p.

Cassazione penale sez. un.  28 novembre 2006 n. 41540  

 

In tema di estradizione, quando il Ministro della giustizia sospende, a norma dell'art. 709 c.p.p., l'esecuzione "a soddisfatta giustizia italiana", non sono applicabili alle misure coercitive in corso di esecuzione all'atto della sospensione i termini di durata massima previsti dagli art. 303, comma 4, e 308 c.p.p.

Cassazione penale sez. un.  28 novembre 2006 n. 41540  

 

Va revocata la misura cautelare disposta nei confronti dell'estradando ai sensi dell'art. 716 c.p.p. qualora il Ministro della giustizia sospenda, ai sensi dell'art. 709, comma 1, primo periodo, la consegna dell'estradando per ragioni di giustizia interna.

Cassazione penale sez. fer.  09 agosto 2005 n. 30646

 

In tema di estradizione per l'estero, nei casi in cui la consegna allo Stato richiedente sia sospesa a norma dell'art. 709 c.p.p., la misura cautelare applicata all'estradando non può trovare ulteriore esecuzione, posto che il regime dei termini massimi di durata fissato all'art. 303 c.p.p. è incompatibile con la disciplina della materia, e che d'altra parte la decisione del Ministro non può comportare un prolungamento a tempo indeterminato del trattamento cautelare. (In applicazione di tale principio la Corte ha dichiarato inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso di un estradando contro il provvedimento che aveva negato la revoca della misura cautelare non detentiva applicata nei suoi confronti).

Cassazione penale sez. VI  26 ottobre 2004 n. 46478  

 

La misura cautelare applicata all'estradando va revocata allorché ne sia stata sospesa la consegna allo Stato richiedente fino al soddisfacimento della giustizia italiana a norma dell'art. 709 c.p.p. in quanto la durata massima delle misure coercitive adottate a fini estradizionali va stabilita solo sulla base della disciplina dettata dagli art. 708 ss. stesso codice e delle eventuali norme pattizie, come tali prevalenti su quelle codicistiche, con esclusione delle previsioni di cui agli art. 303 e 308, da riguardarsi come del tutto incompatibili con la disciplina suddetta.

Cassazione penale sez. VI  01 ottobre 2003 n. 4643  

 

In tema di misure cautelari adottate nell'ambito del procedimento di estradizione, avuto riguardo alla complessiva disciplina della materia, caratterizzata dalle previsioni di rigide scansioni temporali, quali contenute, in particolare, negli art. 708 e 714 c.p.p., l'assenza di tali previsioni nell'art. 709 c.p.p. non può che essere interpretata nel senso che, verificandosi l'ipotesi ivi prevista di una sospensione, per esigenze di giustizia interne, della consegna dell'estradando allo Stato estero richiedente, la misura cautelare eventualmente in atto dev'essere revocata, salva la possibilità di una sua remissione, sussistendone i presupposti, su nuova richiesta del Ministro della giustizia, ai sensi degli art. 704, comma 3, 714, comma 1, c.p.p., in funzione della concreta e sollecita consegna dell'estradando, da effettuarsi a norma dell'art. 708, comma 4., c.p.p.

Cassazione penale sez. VI  01 ottobre 2003 n. 4643  

 

In tema di estradizione per l'estero, ove il Ministro della giustizia sospenda l'esecuzione dell'estradizione a norma dell'art. 709 c.p.p., la misura coercitiva a cui l'estradando è eventualmente sottoposto va revocata, venendo a mancare, almeno temporaneamente, i presupposti che la giustificano e non trovando alcuna spiegazione la sua protrazione oltre i termini entro i quali, di norma, deve concludersi positivamente la relativa procedura.

Cassazione penale sez. VI  19 giugno 2003 n. 35658  



 
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