codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  11 Mag 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 716 cod. proc. penale: Arresto da parte della polizia giudiziaria

1. Nei casi di urgenza, la polizia giudiziaria può procedere all’arresto della persona nei confronti della quale sia stata presentata domanda di arresto provvisorio se ricorrono le condizioni previste dall’articolo 715 comma 2. Essa provvede altresì al sequestro del corpo del reato e delle cose pertinenti al reato.

2. L’autorità che ha proceduto all’arresto ne informa immediatamente il ministro di grazia e giustizia e al più presto, e comunque non oltre quarantotto ore, pone l’arrestato a disposizione del presidente della corte di appello nel cui distretto l’arresto è avvenuto, mediante la trasmissione del relativo verbale.

3. Quando non deve disporre la liberazione dell’arrestato, il presidente della corte di appello, entro novantasei ore dall’arresto, lo convalida con ordinanza disponendo l’applicazione di una misura coercitiva. Dei provvedimenti dati informa immediatamente il ministro di grazia e giustizia.

4. La misura coercitiva è revocata se il ministro di grazia e giustizia non ne chiede il mantenimento entro dieci giorni dalla convalida.

5. Si applicano le disposizioni dell’articolo 715 commi 5 e 6.


Giurisprudenza annotata

Arresto da parte della polizia giudiziaria

In tema di riparazione per ingiusta detenzione, configura elemento ostativo al riconoscimento dell'indennizzo la posizione giuridica del cittadino extracomunitario turco che abbia ostentato infondatamente lo stato di rifugiato e risulti irregolarmente permanente sul territorio italiano, dovendosi ritenere che, così facendo, l'estradando concorra, con colpa grave, a dare causa all'applicazione ed al mantenimento della misura cautelare (detenzione), non potendo in tal caso rilevare la successiva pronuncia negatoria dell'estradizione, richiesta dallo Stato di sua provenienza, per violazione dei principi fondamentali dell'ordinamento: fattispecie inerente alla misura custodiale disposta, per fini estradizionali, a seguito di convalida dell'arresto ex art. 716 c.p.p.

Corte appello Lecce  30 agosto 2013

 

La competenza a decidere sulla domanda di estradizione per l'estero, in caso di arresto provvisorio eseguito dalla polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 716 cod. proc. pen., appartiene alla corte d'appello il cui presidente ha proceduto alla relativa convalida, dovendosi applicare i residui criteri stabiliti dall'art. 701, comma quarto, cod. proc. pen. (residenza, dimora, domicilio dell'estradando), soltanto nell'ipotesi in cui la domanda di estradizione sia pervenuta prima dell'arresto a fini estradizionali. Rigetta, App. Milano, 06 novembre 2012

Cassazione penale sez. VI  27 febbraio 2013 n. 15018

 

In tema di estradizione per l'estero, ai fini della legittimità della misura cautelare preceduta da un arresto operato nei casi di urgenza, a norma dell'art. 716 cod. proc. pen., non è prevista una richiesta motivata da parte del Ministro della giustizia, che è invece contemplata dall'art. 715, comma primo, cod. proc. pen., nella diversa ipotesi in cui non sia stato operato l'arresto di polizia giudiziaria. Dichiara inammissibile, App. Ancona, 19 settembre 2011

Cassazione penale sez. VI  19 dicembre 2011 n. 3889  

 

In tema di estradizione per l'estero, ai fini della convalida dell'arresto provvisorio operato dalla polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 716 cod. proc. pen., non è richiesta la preventiva audizione dell'estradando, cui occorre procedere, invece, nella fase successiva, qualora nei suoi confronti sia stata applicata una misura coercitiva. Ne consegue che in questa fase non è prevista la presenza del difensore, così come del pubblico ministero, essendo il rispetto dei diritti della difesa comunque assicurato dalla disposizione di cui all'art. 717 cod. proc. pen. Dichiara inammissibile, App. Ancona, 19 settembre 2011

Cassazione penale sez. VI  19 dicembre 2011 n. 3889  

 

In tema di estradizione per l'estero, la legittimità dell'arresto provvisorio ad iniziativa della polizia giudiziaria, in applicazione dell'art. 716 cod. proc. pen., è subordinata, tra l'altro, alla condizione dell'urgenza dell'adempimento, la quale, stante il richiamo operato all'art. 715, comma secondo, cod. proc. pen., può ritenersi senz'altro integrata quando sussista il rischio di fuga dell'estradando. Dichiara inammissibile, App. Ancona, 19 settembre 2011

Cassazione penale sez. VI  19 dicembre 2011 n. 3889  

 

In tema di estradizione processuale per l'estero, la richiesta di mantenimento della misura cautelare applicata all'estradando ai sensi dell'art. 716, comma quarto, cod. proc. pen., può essere delegata dal Ministro della giustizia ai funzionari dell'articolazione ministeriale competente ad occuparsi della materia estradizionale. (Fattispecie relativa ad una domanda di estradizione avanzata dalle autorità ucraine). Dichiara inammissibile, App. Brescia, 16/06/2011

Cassazione penale sez. VI  26 ottobre 2011 n. 45988  

 

In tema di estradizione per l'estero di persona minorenne, richiesta in base alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, spetta al presidente della corte d'appello la competenza funzionale alla convalida dell'arresto di polizia giudiziaria e all'adozione di misure coercitive a norma dell'art. 716, comma 3, c.p.p., avendo invece la sezione per i minorenni della medesima corte la competenza a decidere sulla relativa richiesta di consegna e sull'eventuale applicazione di misure cautelari a norma dell'art. 714 c.p.p. (Fattispecie relativa ad una domanda di estradizione avanzata dalla Repubblica albanese).

Cassazione penale sez. VI  18 febbraio 2011 n. 6996  

 

In tema di estradizione per l'estero, ai fini della convalida dell'arresto operato d'urgenza dalla polizia giudiziaria e dell'applicazione provvisoria di misure cautelari da parte del Presidente della Corte d'appello, è sufficiente ad integrare la condizione richiesta dagli art. 716 e 715, comma 2, lett. a), c.p.p., la diffusione della ricerca per l'arresto provvisorio da parte dello Stato estero, con l'indicazione del provvedimento restrittivo della libertà personale. (Fattispecie relativa ad una richiesta avanzata dalle autorità serbe). Rigetta, App. Bologna, 13 luglio 2009

Cassazione penale sez. VI  06 novembre 2009 n. 46222  

 

In tema di estradizione per l'estero, l'ordinanza di convalida e di applicazione di misura cautelare a seguito di arresto provvisorio ex art. 716 c.p.p. è ricorribile per cassazione solo per violazione di legge e non per vizio di motivazione. (Fattispecie in cui la S.C. ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, essendo stato dedotto, tra l'altro, il vizio di motivazione relativamente al pericolo di fuga di cui all'art. 715, comma 2, lett. c), c.p.p.). Dichiara inammissibile, App. Firenze, 22 aprile 2009

Cassazione penale sez. VI  25 giugno 2009 n. 29410  

 

In tema di estradizione per l'estero, l'adozione di una misura cautelare non preceduta da un arresto operato a norma dell'art. 716 cod. proc. pen. è illegittima, qualora manchi una richiesta motivata del Ministro della giustizia ai sensi dell'art. 715, comma primo, cod. proc. pen.. (Fattispecie relativa ad un mandato di arresto emesso dall'autorità giudiziaria croata, senza che fosse stata presentata domanda di estradizione da parte delle autorità croate). Annulla senza rinvio, App. Lecce, 3 Novembre 2008

Cassazione penale sez. VI  19 dicembre 2008 n. 48498  

 

In tema di mandato di arresto europeo, deve ritenersi legittimo il verbale di arresto della polizia giudiziaria che faccia riferimento alla disciplina in materia di estradizione di cui all'art. 716 c.p.p., qualora ravvisi una situazione di urgenza legata alla esecuzione di un mandato di cattura internazionale, prima che il mandato di arresto europeo sia trasmesso dallo Stato richiedente in forza della normativa interna di recepimento della decisione quadro 2002/584/Gai del 13 giugno 2002. (Fattispecie relativa alla convalida di un arresto eseguito in relazione ad un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità romene). Rigetta, App. Potenza, 9 Settembre 2008

Cassazione penale sez. VI  21 novembre 2008 n. 4953  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti