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Codice proc. penale agg.  al  11 Mag 2015
 
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Art. 729 cod. proc. penale: Utilizzabilità degli atti assunti per rogatoria

1. La violazione delle norme di cui all’articolo 696, comma 1, riguardanti l’acquisizione o la trasmissione di documenti o di altri mezzi di prova a seguito di rogatoria all’estero comporta l’inutilizzabilità dei documenti o dei mezzi di prova acquisiti o trasmessi. Qualora lo Stato estero abbia posto condizioni all’utilizzabilità degli atti richiesti, l’autorità giudiziaria è vincolata al rispetto di tali condizioni.

1-bis. Se lo stato estero dà esecuzione alla rogatoria con modalità diverse da quelle indicate dall’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 727, comma 5-bis, gli atti compiuti dall’autorità straniera sono inutilizzabili.

1-ter. Non possono in ogni caso essere utilizzate le dichiarazione, da chiunque rese, aventi ad oggetto il contenuto degli atti inutilizzabili ai sensi dei commi 1 e 1-bis.

2. Si applica la disposizione dell’articolo 191 comma 2.


Giurisprudenza annotata

Utilizzabilità degli atti assunti per rogatoria

Le informazioni e gli atti trasmessi per autonoma determinazione dell'Autorità giudiziaria di uno Stato estero, o comunque di un organo di un'organizzazione internazionale o sovranazionale, possono essere pienamente utilizzati nel procedimento penale senza che rilevino i limiti e le condizioni afferenti all'utilizzazione degli atti assunti per rogatoria (Fattispecie relativa ad atti istruttori compiuti dall'Autorità tedesca ed allegati alla richiesta presentata all'Italia di procedere nei confronti dell'imputato, all'epoca ivi detenuto, per reati commessi in Germania). (Annulla in parte senza rinvio, App. Lecce, 11/04/2012 )

Cassazione penale sez. I  20 febbraio 2014 n. 37250  

 

Non sono affette da inutilizzabilità cosiddetta patologica e sono pertanto utilizzabili dal giudice italiano con il consenso delle parti le informative redatte dalla polizia estera e da questa consegnate direttamente ad autorità di polizia italiane, al di fuori di procedure formali di rogatoria, attesa l'assenza di divieti di legge e la conformità di tale prassi alla consuetudine internazionale. Annulla con rinvio, Ass.App. Bari, 03/07/2012

Cassazione penale sez. II  28 novembre 2013 n. 51127  

 

Sono utilizzabili dal giudice italiano le informative redatte dalla polizia estera e da questa consegnate direttamente ad autorità di polizia italiane, al di fuori di procedure formali di rogatoria, attese l'assenza di divieti di legge e la conformità di tale prassi alla consuetudine internazionale. (Fattispecie relativa ad informative consegnate presso la sede di Eurojust all'Aja ed utilizzate in giudizio abbreviato). Dichiara inammissibile, App. Roma, 19/05/2011

Cassazione penale sez. VI  09 novembre 2012 n. 6346

 

Le rogatorie assunte all'estero sono inutilizzabili se in contrasto con norme inderogabili di ordine pubblico e buon costume, che non necessariamente si identificano con quelle relative all'esercizio del diritto di difesa (fattispecie concernete i limiti di utilizzabilità degli atti probatori assunti all'estero senza le garanzie difensive. La Corte ha sottolineato che l'autorità estera non ha un dovere, in senso stretto, di informare o di far partecipare l'autorità italiana all'assunzione delle prove. Se, infatti, l'autorità italiana può chiedere di essere avvisata, è altrettanto chiaro che l'autorità estera può rifiutarsi di accogliere quest'ultima richiesta o comunque di rifiutarsi di far partecipare le parti all'atto probatorio).

Cassazione penale sez. III  19 luglio 2012 n. 47878  

 

Sono utilizzabili, purché il previo avviso non integri una modalità di esecuzione contemplata dagli accordi tra autorità richiedente e richiesta, i verbali di prove assunte a seguito di rogatoria all'estero senza detto previo avviso all'autorità rogante italiana, che ne abbia fatto richiesta, dell'espletamento dell'incombente, non versandosi in ipotesi di violazione di norme inderogabili di ordine pubblico e buon costume. Rigetta, App. Milano, 04/03/2011

Cassazione penale sez. III  19 luglio 2012 n. 47878  

 

In tema di rogatoria internazionale all'estero, la mancata prova dell'adempimento delle modalità previste dall'ordinamento italiano e indicate dall'autorità rogante nel formulare la domanda di assistenza giudiziaria a norma dell'art. 727, comma 5 bis, c.p.p., determina l'inutilizzabilità degli atti compiuti dall'autorità straniera, ai sensi dell'art. 729, comma 1 bis, c.p.p. (Nel caso di specie, in cui l'autorità rumena era stata richiesta di avvisare quella italiana della data e del luogo fissati per l'espletamento della rogatoria, la S.C. ha ritenuto insufficiente l'affermazione della Corte territoriale secondo cui il verbale redatto in sede di rogatoria dava atto del compimento degli adempimenti richiesti). Annulla con rinvio, App. Brescia, 17/03/2008

Cassazione penale sez. IV  26 maggio 2010 n. 25050  

 

In tema di rogatorie internazionali all'estero, l'acquisizione di copie, non singolarmente autenticate, di atti investigativi non rende tali atti inutilizzabili, considerato che, in base alla consolidata prassi internazionale instauratasi in materia, che prevale rispetto agli enunciati testuali degli art. 696 comma 1 e 729 comma 1 c.p.p., l'atto formale di trasmissione da parte dell'autorità straniera richiesta garantisce implicitamente l'autenticità e la conformità degli atti trasmessi in semplice fotocopia. Rigetta, App. Milano, 08/02/2005

Cassazione penale sez. II  29 aprile 2009 n. 34511  

 

L'inutilizzabilità degli atti assunti per rogatoria nei casi previsti dall'art. 729 c.p.p. non si applica all'acquisizione di informazioni emerse all'interno di un procedimento penale all'estero, che spontaneamente ed autonomamente l'autorità giudiziaria estera ha offerto all'autorità giudiziaria italiana. (Nella fattispecie, la Corte ha ritenuto meri atti amministrativi di carattere informativo trasmessi spontaneamente dalla polizia straniera, e da considerarsi irripetibili ai sensi dell'art. 431 c.p.p., i tabulati dei transiti alla frontiera costituiti dalla Polizia rumena relativamente ad una pluralità indistinta di soggetti e non mirati sugli attuali ricorrenti). Annulla in parte senza rinvio, App. Potenza, 20 Marzo 2008

Cassazione penale sez. II  20 febbraio 2009 n. 11116  



 
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