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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 77 cod. proc. penale: Capacità processuale della parte civile

1. Le persone che non hanno il libero esercizio dei diritti non possono costituirsi parte civile se non sono rappresentate, autorizzate o assistite nelle forme prescritte per l’esercizio delle azioni civili.

2. Se manca la persona a cui spetta la rappresentanza o l’assistenza e vi sono ragioni di urgenza ovvero vi è conflitto di interessi tra il danneggiato e chi lo rappresenta, il pubblico ministero può chiedere al giudice di nominare un curatore speciale. La nomina può essere chiesta altresi dalla persona che deve essere rappresentata o assistita ovvero dai suoi prossimi congiunti e, in caso di conflitto di interessi, dal rappresentante.

3. Il giudice, assunte le opportune informazioni e sentite se possibile le persone interessate, provvede con decreto, che è comunicato al pubblico ministero affinché provochi, quando occorre, i provvedimenti per la costituzione della normale rappresentanza o assistenza dell’incapace.

4. In caso di assoluta urgenza, l’azione civile nell’interesse del danneggiato incapace per infermità di mente o per età minore può essere esercitata dal pubblico ministero, finché subentri a norma dei commi precedenti colui al quale spetta la rappresentanza o l’assistenza ovvero il curatore speciale.


Giurisprudenza annotata

Capacità processuale

In tema di parte civile, il giudice competente a nominare, ex art. 77, comma 2, c.p.p., il curatore speciale di un minore danneggiato ai fini di una successiva eventuale costituzione, deve essere individuato in quello che materialmente e giuridicamente dispone degli atti del procedimento, con le conseguenze che è da ritenersi legittimato il giudice delle indagini preliminari laddove si versi nella fase immediatamente successiva all'emissione del decreto di giudizio immediato. (Rigetta, App. Venezia, 09/10/2013 )

Cassazione penale sez. VI  22 ottobre 2014 n. 47137  

 

Il p.m. è legittimato a chiedere il sequestro conservativo solo a garanzia del pagamento della pena pecuniaria, delle spese del procedimento e di ogni altra somma dovuta all'erario, ma non anche a tutela di interessi civili, salvo il caso che ricorrano i presupposti di cui all'art. 77 c.p.p. Annulla in parte con rinvio, G.u.p. Trib. Verona, 09/05/2012

Cassazione penale sez. VI  31 gennaio 2013 n. 7532  

 

In aderenza ai principi civilistici che in mancanza di espressa deroga regolano l'esercizio dell'azione civile nel processo penale, la perdita della capacità di stare in giudizio di una parte, come avviene per il genitore della persona offesa minorenne laddove quest'ultima raggiunga la maggiore età, non hanno effetto ove non sia dichiarata dal procuratore della parte, altrimenti proseguendo il processo fra le parti originarie; di conseguenza la mancata dichiarazione del conseguimento della maggiore età da parte della persona offesa non può essere interpretata quale implicita rinuncia alla costituzione personale di quest'ultima.

Cassazione penale sez. V  27 settembre 2012 n. 44968  

 

Per la costituzione di parte civile del comune nel procedimento penale a carico del sindaco in carica non si applica il disposto di cui all'art. 77 c.p.p. che prevede, in caso di conflitto d'interessi tra il danneggiato e chi lo rappresenta, la nomina del curatore speciale da parte dell'autorità giudiziaria; ciò in quanto tale disciplina deve ritenersi inapplicabile agli enti pubblici quali enti dotati di funzioni amministrative proprie ed autonome, non suscettibili di condizionamento ad opera del g.o.

Tribunale Trani  23 settembre 2009

 

La richiesta di sequestro conservativo a tutela di interessi civili è esplicazione dell'azione civile esercitata nel giudizio penale; pertanto, al fine di garantire il pagamento delle obbligazioni civili nascenti dal reato, è necessaria un'autonoma iniziativa della parte civile, unica legittimata alla richiesta medesima, non potendo il p.m., al di fuori dei casi di cui all'art. 77 c.p.p., sostituirsi a tal fine ai soggetti interessati. (Nella specie il Tribunale del riesame, rigettando l'impugnazione degli imputati, ha confermato il sequestro conservativo disposto su richiesta della parte civile, ritenendo che il sequestro conservativo già disposto su richiesta del p.m. potesse garantire solo i crediti nei confronti dello Stato e non anche quelli di natura civile).

Tribunale Milano sez. XI  17 novembre 2005

 

Anche al processo amministrativo è applicabile la previsione dell'art. 77 comma 1, c.p.c., in forza del quale il procuratore generale e quello preposto a determinati affari possono stare in giudizio per il ricorrente quando tale potere sia stato loro conferito espressamente per iscritto; conseguentemente il procuratore generale ad negotia, al quale sia stata attribuita espressamente e per iscritto anche la procura generale alle liti, ha il potere di conferire il mandato speciale richiesto dall'art. 35 comma 1, r.d. 26 giugno 1924 n. 1054 per la proposizione del ricorso innanzi al giudice amministrativo.

T.A.R. Cagliari (Sardegna) sez. II  21 giugno 2004 n. 812  

 

È manifestamente inammissibile la q.l.c. degli art. 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 154, 187, comma 3, 441, commi 2 e 3, 444, comma 2, 451, comma 3, 491, 505, 538, 539, 540, 541 e 543 c.p.p., sollevata in riferimento agli art. 2, 3, 13 e 111 cost., nella parte in cui prevedono "la possibilità di azione civile delle parti private nel processo penale", in quanto il rimettente sottopone a scrutinio trentatrè articoli del codice di procedura penale di contenuto eterogeneo - tra cui figurano anche disposizioni che non riguardano affatto la questione - senza che tra esse si ravvisi quella reciproca, intima connessione che sola consente di coinvolgere nello scrutinio un intero complesso normativo.

Corte Costituzionale  18 luglio 2002 n. 364  

 

La valutazione in ordine alle ragioni ed opportunità dell'eventuale costituzione di parte civile del Comune nel procedimento penale a carico del sindaco deve necessariamente ricadere sul curatore speciale nominato ex art. 77 comma 2 c.p.p., giacché il conflitto di interessi originato dal ruolo rivestito dall'imputato rispetto all'ente territoriale persona offesa preclude ogni valutazione tanto al sindaco, quanto alla Giunta, dal primo istituzionalmente dipendente.

Ufficio Indagini preliminari Lecco  15 febbraio 2002

 

Poiché la decisione in ordine alla costituzione di parte civile della regione Lombardia spetta statutariamente alla Giunta Regionale, organo collegiale che delibera a maggioranza dei suoi componenti, e non al suo Presidente, cui è attribuita la mera capacità processuale dell'ente, in astratto non si palesa una inevitabile situazione di conflitto di interessi, così come configurata dall'art. 77 comma 2 c.p.p. Infatti, la circostanza che di tale organo faccia parte l'imputato non è di per sè idonea ad impedire l'adozione della decisione e comunque lo statuto della Regione prevede, per situazioni assimilabili a quella in oggetto, la supplenza istituzionale del Vicepresidente. Non profilandosi in astratto e non essendo sufficientemente prospettato in concreto un effettivo conflitto di interessi tra l'ente danneggiato e il suo legale rappresentante, la richiesta del p.m. di nomina di curatore speciale deve essere considerata inammissibile.

Ufficio Indagini preliminari Milano  17 gennaio 2002

 

L'art. 77 c.p.p., che prevede la nomina di un curatore speciale se vi è conflitto di interessi tra il danneggiato e chi lo rappresenta, non è applicabile agli enti pubblici, per i quali il rapporto organico tra ufficio e persona fisica ad esso preposta non integra l'istituto della rappresentanza nel senso civilistico del termine, bensì si risolve nella immedesimazione tra preposto ed ente. (Fattispecie relativa ad un processo nel quale il direttore sanitario di un ospedale pubblico era imputato di peculato continuato in danno dell'ente stesso presso il quale continuava a prestare servizio ed il p.m. aveva chiesto al g.i.p. la nomina di un curatore speciale ai sensi dell'art. 77 comma 2 c.p.p. in vista della eventuale costituzione di parte civile dell'ente danneggiato).

Cassazione penale sez. VI  15 gennaio 2001 n. 9663  



 
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