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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 78 cod. proc. penale: Formalità della costituzione di parte civile

1. La dichiarazione di costituzione di parte civile è depositata nella cancelleria del giudice che procede o presentata in udienza e deve contenere, a pena di inammissibilità:

a) le generalità della persona fisica o la denominazione dell’associazione o dell’ente che si costituisce parte civile e le generalità del suo legale rappresentante;

b) le generalità dell’imputato nei cui confronti viene esercitata l’azione civile o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo;

c) il nome e il cognome del difensore e l’indicazione della procura;

d) l’esposizione delle ragioni che giustificano la domanda;

e) la sottoscrizione del difensore.

2. Se è presentata fuori udienza, la dichiarazione deve essere notificata, a cura della parte civile, alle altre parti e produce effetto per ciascuna di esse dal giorno nel quale è eseguita la notificazione.

3. Se la procura non è apposta in calce o a margine della dichiarazione di parte civile, ed è conferita nelle altre forme previste dall’articolo 100, commi 1 e 2, essa è depositata nella cancelleria o presentata in udienza unitamente alla dichiarazione di costituzione della parte civile.

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AGGIORNAMENTO

La L. 16 dicembre 1999, n. 479, ha disposto (con l’art. 13, comma 4) che ” La deposizione di cui al comma 2 si applica anche alle procure conferite prima della data di entrata in vigore della presente legge.”


Giurisprudenza annotata

Formalità della costituzione di parte civile

Non è possibile per il sostituto del difensore (procuratore speciale del danneggiato del reato) operare in udienza la costituzione di parte civile in assenza di una procura speciale e della stessa parte delegante.

Cassazione penale sez. III  05 novembre 2014 n. 6184  

 

Ai fini della ritualità della costituzione di parte civile, è necessario il deposito della relativa dichiarazione in cancelleria, ma non anche l'attestazione da parte dell'ufficio dell'avvenuta effettuazione di tale adempimento nella copia dell'atto notificata alle altre parti, assolvendo questa ulteriore formalità, che presuppone necessariamente l'altra, a finalità meramente comunicative. (Rigetta, App. Milano, 02/07/2013 )

Cassazione penale sez. VI  08 maggio 2014 n. 24369  

 

In tema di costituzione di parte civile, l'indicazione delle ragioni che giustificano la domanda risarcitoria è funzionale esclusivamente all'individuazione della pretesa fatta valere in giudizio, non essendo necessaria un'esposizione analitica della "causa petendi", sicché per soddisfare i requisiti di cui all'art. 78 lett. d) c.p.p., è sufficiente il mero richiamo al capo di imputazione descrittivo del fatto, allorquando il nesso tra il reato contestato e la pretesa risarcitoria azionata risulti con immediatezza. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto validamente esposte le "ragioni che giustificano la domanda" con richiamo alla posizione di persone offese delle costituende parti civili e alla sussistenza di una pretesa risarcitoria conseguente alle condotte illecite specificate nei temi d'accusa). (Rigetta, App. Firenze, 08/10/2012 )

Cassazione penale sez. VI  17 aprile 2014 n. 32705  

 

È ammissibile la costituzione di parte civile, ancorché la sottoscrizione del difensore sia apposta esclusivamente in calce alla procura speciale rilasciata dalla persona offesa e non alla dichiarazione di costituzione sottoscritta dal solo interessato, considerato che essa è sufficiente ad integrare il requisito della sottoscrizione del difensore in calce all'atto di costituzione, previsto dall'art. 78, comma 1, lett. e) c.p.p. (Annulla ai soli effetti civili, Trib. Perugia, s.d.Gubbio,19/04/12 )

Cassazione penale sez. V  28 marzo 2014 n. 43481  

 

In tema di costituzione di parte civile, l'indicazione delle ragioni che giustificano la domanda risarcitoria è funzionale esclusivamente all'individuazione della pretesa fatta valere in giudizio, non essendo necessaria un'esposizione analitica della "causa petendi", sicchè per soddisfare la previsione normativa è sufficiente il mero richiamo al capo di imputazione, allorquando il nesso tra il reato contestato e la pretesa risarcitoria azionata sia immediato. Rigetta, G.u.p. Trib. Venezia, 05/04/2012

Cassazione penale sez. V  07 marzo 2013 n. 22034  

 

Posto che la persona offesa ha facoltà di costituirsi parte civile anche fuori d'udienza, ex art. 78 comma 2 c.p.p., deve ritenersi inefficace, ai fini dell'istanza di ammissione testi formulata della parte civile, il deposito di memoria ex art. 90 c.p.p., nel rispetto del termine di cui all'art. 468 comma 1 c.p.p.

Tribunale Biella  08 novembre 2012

 

L’atto di costituzione di parte civile non deve riportare a pena di inammissibilità pedissequamente il capo di imputazione, ma è necessario specificare con sufficiente determinatezza le ragioni che giustificavano la domanda ai sensi dell’art. 78 lett. b c.p.p.

Tribunale La Spezia  15 marzo 2012 n. 234  

 

L'azione civile può essere esercitata sia personalmente che da un procuratore speciale abilitato a costituirsi in nome e per conto del rappresentato, ex artt. 76, 78 e 122 c.p.p., e non anche dal sostituto processuale privo di procura speciale. Quest'ultimo, infatti, è vicario del difensore ma non del procuratore speciale posto che sono suscettibili di delega solo i poteri di natura defensionale, ma non anche quelli a carattere sostanziale (nella specie, la Corte ha dichiarato la nullità e, quindi, revocato la costituzione di parte civile, unitamente alle statuizioni civili, disposta dal giudice territoriale, atteso che non emergeva che l'atto con cui il procuratore speciale dichiarava di costituirsi parte civile, presentato prima dell'udienza ex art. 78, comma 2, c.p.p., fosse stato notificato all'imputato e sulla constatazione che, in udienza, la manifestazione di volontà era stata resa da un soggetto solo delegato dal difensore, privo di procura speciale).

Cassazione penale sez. III  06 dicembre 2011 n. 2848  

 

Il trasferimento nel processo penale dell'azione precedentemente proposta in sede civile, per effetto della costituzione di parte civile, ha effetto nei confronti del responsabile civile solo al momento in cui abbia luogo la vocatio in ius dello stesso, mediante notificazione della dichiarazione di costituzione, se presentata fuori udienza, ai sensi dell'art. 78, comma 2, c.p.p.

Cassazione civile sez. III  21 luglio 2011 n. 15995  

 

L'art. 78 c.p.p., nel richiedere a pena di inammissibilità l'esposizione delle ragioni della domanda non impone di procedere ad una esposizione analitica della "causa petendi", in quanto l'esperimento dell'azione civile nell'ambito del processo penale si avvale della sua connessione necessaria con la fattispecie concreta descritta nell'imputazione, per cui la pretesa risarcitoria, al di fuori dei casi in cui sia legata anche a fattori eccedenti i limiti della contestazione penale, non deve essere giustificata con enunciazioni ulteriori rispetto a quella del legame eziologico che la collega al fatto di reato. Il sindacato in limine litis è unicamente estrinseco ed è relativo solo all'individuabilità dei fatti che fondano la "causa petendi" senza che sia necessaria la puntuale allegazione della ragioni che comprovano l'effettiva titolarità del diritto al risarcimento del danno che saranno vagliate a seguito dell'accertamento sul fatto.

Corte assise Milano  26 gennaio 2011

 

In tema di diritti e facoltà della persona offesa, è ammissibile la richiesta di testi, mediante il deposito della relativa lista, da parte della persona offesa, costituitasi fuori dell'udienza, in data precedente la notifica della dichiarazione di costituzione di parte civile, in quanto tale richiesta è compresa nella facoltà di indicazione di elementi di prova di cui all'art. 90 c.p.p., con la conseguenza che la persona offesa dal reato, divenuta parte processuale a mezzo dell'atto di costituzione di parte civile, può certamente avvalersi del mezzo di prova già proposto, senza necessità di ripresentare la lista testimoniale già depositata in tempo utile rispetto a quello indicato dall'art. 468, comma 1, c.p.p., mentre gli effetti della costituzione di parte civile, formalizzata fuori udienza, riguardano, ai sensi dell'art. 78, comma 2, c.p.p., l'instaurazione del contraddittorio civile nella sede penale. (Da queste premesse, la Corte ha annullato, per violazione del diritto di difesa della persona offesa, la sentenza di assoluzione che, diversamente, aveva ritenuto che la persona offesa non ancora costituita parte civile non fosse legittimata a presentare un'autonoma lista testimoniale).

Cassazione penale sez. IV  14 gennaio 2011 n. 4372

 

In tema di costituzione di parte civile, l’impegno argomentativo necessario a giustificare l’esercizio dell’azione civile nel processo penale dipende dalla natura delle imputazioni e dal rapporto tra i fatti lamentati e la pretesa azionata: quando tale rapporto è immediato, il mero richiamo al capo d’imputazione descrittivo del fatto è sufficiente a integrare il requisito previsto dall’art. 78 comma 1 lett. d) c.p.p.

Tribunale Milano sez. X  18 marzo 2010

 

È manifestamente infondata la q.l.c. degli art. 74-88, 100, 316, 538-541 c.p.p., nella parte in cui consentono al danneggiato da reato di esercitare l'azione civile nel processo penale attraverso la costituzione di parte civile, in riferimento agli art. 3 e 111 cost.

Tribunale Torino  01 marzo 2010

 

La sottoscrizione del difensore, apposta in calce o a margine della dichiarazione di costituzione di parte civile, vale ad escludere l'inammissibilità della stessa, assolvendo alla doppia funzione di autenticazione della sottoscrizione del danneggiato e di sottoscrizione del difensore ai sensi dell'art. 78 comma 1 lett. e) c.p.p. Rigetta, Trib. Benevento, 8 ottobre 2008

Cassazione penale sez. I  14 maggio 2009 n. 23013  

 

La costituzione di parte civile, se presentata fuori udienza ai sensi del secondo comma dell'art. 78 c.p.p., deve essere notificata, a cura della parte civile, agli imputati presso il domicilio eletto nel procedimento penale, e non presso la residenza. Costituisce onere del difensore della parte civile verificare, al fine della notifica dell'atto di costituzione, se sia intervenuta elezione o dichiarazione di domicilio. Se la notifica dell'atto di costituzione della parte civile non viene effettuata prima che siano compiuti gli adempimenti previsti dall'art. 484 c.p.p., la costituzione non può più perfezionarsi, né è possibile rinnovare in udienza, successivamente, la costituzione prima irritualmente effettuata, e pertanto il Giudice dispone, su richiesta del difensore dell'imputato, l'esclusione della parte civile.

Tribunale Milano sez. IX  18 giugno 2008

 

 



 
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