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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 80 cod. proc. penale: Richiesta di esclusione della parte civile

1. Il pubblico ministero, l’imputato e il responsabile civile possono proporre richiesta motivata di esclusione della parte civile.

2. Nel caso di costituzione di parte civile per l’udienza preliminare, la richiesta è proposta, a pena di decadenza, non oltre il momento degli accertamenti relativi alla costituzione delle parti nella udienza preliminare o nel dibattimento.

3. Se la costituzione avviene nel corso degli atti preliminari al dibattimento o introduttivi dello stesso, la richiesta è proposta oralmente a norma dell’articolo 491 comma 1.

4. Sulla richiesta il giudice decide senza ritardo con ordinanza.

5. L’esclusione della parte civile ordinata nell’udienza

preliminare non impedisce una successiva costituzione fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall’articolo 484.


Giurisprudenza annotata

Richiesta di esclusione della parte civile

In tema di partecipazione della parte civile al dibattimento, mentre l'ordinanza dibattimentale di esclusione della parte civile è sempre e definitivamente inoppugnabile, quella di inammissibilità o di rigetto della richiesta di esclusione è impugnabile, da parte dell'imputato, unitamente all'impugnazione della sentenza. (Annulla ai soli effetti civili, App. Campobasso, 03/04/2014 )

Cassazione penale sez. VI  07 gennaio 2015 n. 2329

 

L'ordinanza dibattimentale di esclusione della parte civile è sempre e definitivamente inoppugnabile, mentre l'opposta pronuncia di inammissibilità o di rigetto della richiesta di esclusione della parte civile può essere impugnata dall'imputato, unitamente alla sentenza. Il motivo di tale differente trattamento afferisce al fatto che la persona offesa, la quale si veda escludere dal giudizio penale di primo grado, ha comunque la possibilità di esercitare l'azione civile nella competente sede, per far valere il proprio pregiudizio; all'opposto l'imputato ha un permanente interesse ad opporsi a decisioni erronee in grado di incidere sul corrispondente capo della decisione definitiva.

Cassazione penale sez. VI  07 gennaio 2015 n. 2329  

 

Il provvedimento di esclusione della parte civile non è impugnabile anche ove sia stato disposto con sentenza anziché con ordinanza, se il giudice penale non si è mai pronunciato sul merito della richiesta risarcitoria. Annulla in parte senza rinvio, App. Napoli, 15/10/2010

Cassazione penale sez. V  17 luglio 2013 n. 44247  

 

Non è abnorme l'ordinanza con cui il giudice esclude la costituzione della parte civile per la mancanza di un rapporto di causalità diretta tra il danno ed i fatti di cui all'imputazione, in quanto rientra nel potere-dovere del giudice valutare l'ammissibilità della costituzione di parte civile.

Cassazione penale sez. III  18 gennaio 2012 n. 4364  

 

La richiesta di esclusione della parte civile, già ammessa all'udienza preliminare, può essere proposta per la prima volta al momento degli accertamenti relativi alla costituzione delle parti nel dibattimento.

Tribunale La Spezia  01 febbraio 2005

 

In tema di applicazione della pena nel corso delle indagini preliminari, la richiesta di esclusione della parte civile va formulata, in applicazione analogica dell'art. 80 comma 2 c.p.p., nell'udienza fissata ex art. 447 c.p.p. non oltre il momento di accertamento della costituzione delle parti. (In applicazione di tale principio la Corte ha rigettato il ricorso proposto avverso la sentenza pronunciata ex art. 447 c.p.p. nella parte in cui il tribunale aveva condannato l'imputato alla rifusione delle spese di costituzione in favore della parte civile).

Cassazione penale sez. IV  16 marzo 2004 n. 33634  

 

È manifestamente inammissibile la q.l.c. degli art. 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 154, 187, comma 3, 441, commi 2 e 3, 444, comma 2, 451, comma 3, 491, 505, 538, 539, 540, 541 e 543 c.p.p., sollevata in riferimento agli art. 2, 3, 13 e 111 cost., nella parte in cui prevedono "la possibilità di azione civile delle parti private nel processo penale", in quanto il rimettente sottopone a scrutinio trentatrè articoli del codice di procedura penale di contenuto eterogeneo - tra cui figurano anche disposizioni che non riguardano affatto la questione - senza che tra esse si ravvisi quella reciproca, intima connessione che sola consente di coinvolgere nello scrutinio un intero complesso normativo.

Corte Costituzionale  18 luglio 2002 n. 364  



 
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