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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 92 cod. proc. penale: Consenso della persona offesa

1. L’esercizio dei diritti e delle facoltà spettanti agli enti e alle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato è subordinato al consenso della persona offesa.

2. Il consenso deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata e può essere prestato a non più di uno degli enti o delle associazioni. E’ inefficace il consenso prestato a più enti o associazioni.

3. Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento con le forme previste dal comma 2.

4. La persona offesa che ha revocato il consenso non può prestarlo successivamente nè allo stesso nè ad altro ente o associazione.


Giurisprudenza annotata

Consenso della persona offesa

Le dichiarazioni della parte offesa parte civile sono ugualmente valutabili e utilizzabili ai fini della tesi di accusa, poiché, a differenza di quanto previsto nel processo civile, circa l'incapacità a deporre del teste che abbia la veste di parte, il processo penale risponde all'interesse pubblicistico di accertare la responsabilità dell'imputato, e non può essere condizionato dall'interesse individuale rispetto ai profili privatistici, connessi al risarcimento del danno provocato dal reato, nonché da inconcepibili limiti al libero convincimento del giudice.

Cassazione penale sez. V  23 novembre 2011 n. 8558  

 

In tema di valutazione della prova testimoniale, le dichiarazioni rese dalla persona offesa possono costituire unico elemento di prova per la responsabilità dell'imputato qualora siano ritenute attendibili oggettivamente e soggettivamente anche senza necessità di riscontri esterni, tuttavia, quando la persona offesa è costituita parte civile, il controllo sull'attendibilità è più rigoroso ma il giudice può attingere a qualsiasi riscontro che non deve presentare quelle connotazioni che si richiedono per la verifica della chiamata in correità.

Tribunale Napoli sez. XI  22 novembre 2011 n. 14282  

 

In tema di criteri di utilizzazione e valutazione della prova le dichiarazioni rese dalla persona offesa dal reato sono autosufficienti rispetto alla piena prova della penale responsabilità dell’imputato, anche in assenza di riscontri estrinseci, a condizione che siano precise, logiche, circostanziate e non mosse da evidenti intenti calunniatori o seriamente inficiate da elementi di prova eteroprovenienti.

Tribunale Nocera Inferiore  18 ottobre 2011 n. 1454  

 

Deve ritenersi ammissibile la costituzione di parte civile del sindacato nei procedimenti per reati di omicidio o lesioni colpose commessi con violazione della normativa antinfortunistica, a prescindere dal fatto che il lavoratore vittima di detti reati sia iscritto all'organizzazione sindacale medesima e ciò in aggiunta alla possibilità di esercitare i diritti e le facoltà della persona offesa di cui agli art. 91 e 92 c.p.p., pure ribadita dall'art. 61 comma 2 d.lg. 9 aprile 2008 n. 81. L'inosservanza della normativa finalizzata a garantire la sicurezza dell'ambiente di lavoro può infatti cagionare all'organizzazione sindacale un proprio e diretto danno patrimoniale (ove ne ricorrano gli estremi) o non patrimoniale, per la perdita di credibilità all'azione svolta, così giustificando un'autonoma costituzione di parte civile.

Cassazione penale sez. IV  18 gennaio 2010 n. 22558  

 

In caso di assoluzione del convenuto, è da escludere il possibile rimborso delle spese a favore del medesimo - in base all'art. 3 l. n. 639/1996 (ristoro delle spese legali da parte dell'amministrazione di appartenenza, nel caso di definitivo proscioglimento) - atteso che questa norma è applicabile solo se è assolutamente escluso il comportamento antigiuridico del soggetto (con correlativa ingiustizia e non qualora il grado di colpa accertato sia di natura semplice: in tal caso (colpa lieve e non grave) ai sensi degli art. 91 e 92 c.p.c., la ripartizione dell'onere in discorso è rimessa al prudente apprezzamento del giudice.

Corte Conti reg. (Trentino-Alto Adige) sez. giurisd.  12 maggio 2008 n. 27  

 

Le formazioni sociali ambientaliste portatrici di interessi superindividuali possono costituirsi parte civile, quando ne sussistano i presupposti, o intervenire nel processo ai sensi dell'art. 91 c.p.p. previo consenso della persona offesa, atteso che ai sensi dell'art. 212 disp. att. c.p.p. le forme atipiche di intervento nel processo sono possibili nei limiti ed alle condizioni di cui agli artt. 91 ss. c.p.p., tra cui il consenso della persona offesa previsto dall'art. 92 c.p.p..

Cassazione penale sez. III  14 novembre 2006 n. 554  

 

Possono essere ammessi al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, argomentando ex art. 119 d.P.R. 115 del 2002, enti ed associazioni non lucrative che si costituiscono parte civile nel processo penale; non già, invece, quando esercitino i diritti e le facoltà della persona offesa, ex art. 92 c.p.p., nella fase delle indagini preliminari.

Tribunale Milano sez. III  14 dicembre 2004 n. 739  

 

Possono essere ammessi al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, argomentando ex art. 119 d.P.R. n. 115 del 2002, gli enti ed associazioni non lucrative che si costituiscono parte civile nel processo penale; non già, invece, quando esercitino i diritti e le facoltà della persona offesa, ex art. 92 c.p.p., nella fase delle indagini preliminari.

Tribunale Milano sez. III  14 dicembre 2004 n. 739  



 
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