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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 96 cod. proc. penale: Difensore di fiducia

1. L’imputato ha diritto di nominare non più di due difensori di fiducia.

2. La nomina è fatta con dichiarazione resa all’autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata.

3. La nomina del difensore di fiducia della persona fermata, arrestata o in custodia cautelare, finchè la stessa non vi ha provveduto, può essere fatta da un prossimo congiunto, con le forme previste dal comma 2.


Giurisprudenza annotata

Difensore di fiducia

E' valida la nomina del difensore di fiducia, pur se non fatta con il puntuale rispetto delle formalità indicate dall'art. 96 c.p.p., in presenza di elementi inequivoci dai quali la nomina possa desumersi per facta concludentia.

Cassazione penale sez. I  12 novembre 2014 n. 50738  

 

In tema di interrogatorio di garanzia, conseguente ad applicazione di custodia cautelare, qualora venga omesso l'avviso dovuto al difensore di fiducia dell'indagato, la nullità derivante da tale omissione è sanata, ove l'indagato stesso rinunci all'assistenza del detto difensore, accettando di essere assistito da un legale d'ufficio e questi non la eccepisca; tale principio opera anche nell'ipotesi in cui la nomina del difensore di fiducia, poi non avvisato, sia stata effettuata da un prossimo congiunto dell'indagato, ai sensi dell'art. 96, comma 3, c.p.p., a condizione, però, che l'indagato risulti con certezza (e non soltanto in via presuntiva), preventivamente informato (anche nei preliminari dell'interrogatorio), dell'avvenuta effettuazione dell'anzidetta nomina. (Annulla senza rinvio, Trib. lib. Catanzaro, 28/01/2014 )

Cassazione penale sez. V  06 ottobre 2014 n. 47374  

 

La nomina del difensore di fiducia, pur se non effettuata con il puntuale rispetto delle formalità indicate dall'art. 96 c.p.p., è valida purché ricorrano elementi inequivoci dai quali desumersi la designazione per "facta concludentia". (Nella specie, la Corte ha ritenuto valida la nomina effettuata dall'imputato nella querela presentata a carico di terzi nell'ambito del medesimo procedimento da cui era scaturito il suo rinvio a giudizio, atteso che il difensore aveva svolto il suo mandato in entrambi i gradi di giudizio, dichiarando ripetutamente la propria qualifica di difensore di fiducia, e che a quattro udienze di primo grado aveva partecipato personalmente anche l'imputato, che nulla aveva obiettato in ordine all'esercizio dell'attività defensionale). (Dichiara inammissibile, Trib. Bari, sez. dist. Monopoli, 21/03/2013 )

Cassazione penale sez. V  25 giugno 2014 n. 35696  

 

Il giudizio ex art. 96 c.p.c. non può basarsi su valutazioni equitative, ma richiede la necessità di accertare se la parte abbia agito (o resistito) in mala fede o colpa grave, vale a dire nella consapevolezza del proprio torto o, comunque, con macroscopica colpa al riguardo.

Cassazione civile sez. VI  23 giugno 2014 n. 14243  

 

È valida la nomina del difensore di fiducia, pur se non effettuata con il puntuale rispetto delle formalità indicate dall’art. 96 c.p.p., in presenza di elementi inequivoci da cui la nomina possa desumersi per "facta concludentia". (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto ammissibile, annullando con rinvio la sentenza della Corte d’Appello determinatasi in senso opposto, l’impugnazione effettuata da difensore che, pur privo di nomina formale, già assisteva l’imputato in altri processi e nei cui confronti la nomina è poi formalmente intervenuta venti giorni dopo la presentazione dell’atto di appello).

Cassazione penale sez. II  20 maggio 2014 n. 36150  

 

Qualora il difensore di fiducia non sia comparso ed abbia tempestivamente comunicato la volontà di aderire all'astensione dalle udienze proclamata dall'associazione di categoria, non è dovuta alcuna comunicazione al medesimo della data di rinvio dell'udienza fissata dal giudice nell'ipotesi in cui il difensore d'ufficio, nominato in sostituzione, a sua volta dichiari la propria volontà di aderire allo "sciopero", essendo sufficiente l'avviso orale a quest'ultimo che, in quanto sostituto processuale, esercita tutti i diritti e le facoltà della difesa. (Rigetta, App. L'Aquila, 15/11/2012 )

Cassazione penale sez. VI  09 maggio 2014 n. 20398  

 

È valida la nomina del difensore di fiducia, pur se non effettuata con il puntuale rispetto delle formalità indicate dall'art. 96 c.p.p., in presenza di elementi inequivoci dai quali la designazione possa desumersi per "facta concludentia". (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto valida la nomina del difensore di fiducia desumibile dalla relata di notifica dell'invito a presentarsi per rendere interrogatorio in cui era stato barrato il nome prestampato del difensore di ufficio ed era stato sostituito con l'indicazione del legale fiduciario). (Annulla senza rinvio, Trib. Sondrio, 24/05/2013 )

Cassazione penale sez. I  14 marzo 2014 n. 39235  

 

La disposizione di cui all'art. 96, comma 3, c.p.p., che prevede la facoltà dei prossimi congiunti di nominare un difensore nell'interesse dell'indagato o dell'imputato, è suscettibile di estensione anche al caso del latitante, secondo la "ratio" della norma la quale intende agevolare l'intervento di un difensore di fiducia, a preferenza di quello d'ufficio, quando l'interessato si trova in difficoltà e non può agevolmente provvedere all'incombente personalmente. (Rigetta, App. Lecce, 05/03/2013 )

Cassazione penale sez. II  13 febbraio 2014 n. 19619  

 



 
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