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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 97 cod. proc. penale: Difensore di ufficio

1. L’imputato che non ha nominato un difensore di fiducia o ne è rimasto privo è assistito da un difensore di ufficio.

2. I consigli dell’ordine forense di ciascun distretto di corte d’appello, mediante un’apposito ufficio centralizzato, al fine di garantire l’effettività della difesa d’ufficio, predispongono gli elenchi dei difensori che a richiesta dell’autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria sono indicati ai fini della nomina. I consigli dell’ordine fissano i criteri per la nomina dei difensori sulla base delle competenze specifiche, della prossimità alla sede del procedimento e della reperibilità.

3. Il giudice, il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, se devono compiere un atto per il quale è prevista l’assistenza del difensore e la persona sottoposta alle indagini o l’imputato ne sono privi, danno avviso dell’atto al difensore il cui nominativo è comunicato dall’ufficio di cui al comma 2.

4. Quando è richiesta la presenza del difensore e quello di fiducia o di ufficio nominato a norma dei commi 2 e 3 non è stato reperito, non è comparso o ha abbandonato la difesa, il giudice designa come sostituto un altro difensore immediatamente reperibile per il quale si applicano le disposizioni di cui all’articolo 102. Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, nelle medesime circostanze, richiedono un altro nominativo all’ufficio di cui al comma 2, salva, nei casi di urgenza, la designazione di un altro difensore immediatamente reperibile, previa adozione di un provvedimento motivato che indichi le ragioni dell’urgenza. Nel corso del giudizio può essere nominato sostituto solo un difensore iscritto nell’elenco di cui al comma 2.

5. Il difensore di ufficio ha l’obbligo di prestare il patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo.

6. Il difensore di ufficio cessa dalle sue funzioni se viene nominato un difensore di fiducia.


Giurisprudenza annotata

Difensore d'ufficio

La causa di nullità della violazione delle disposizioni relative all'intervento, all'assistenza o alla rappresentanza dell'imputato, prevista dall'art. 178, lett. c), c.p.p., fa riferimento solo all'assistenza del difensore e non alle modalità della sua nomina, conseguentemente l'inosservanza delle formalità inerenti alla nomina del difensore d'ufficio non incide sull'essenza dell'assistenza difensiva e pertanto la nomina di un difensore d'ufficio non iscritto all'albo non è causa di nullità del giudizio.

Cassazione penale sez. III  19 dicembre 2014 n. 9785

 

Quando dopo la nomina del difensore di ufficio l'interessato provveda alla nomina di un difensore di fiducia, l'ufficio difensivo è integrato esclusivamente da quest'ultimo, non potendosi ammettere che coesistano un difensore di ufficio e uno di fiducia; sicché, mentre l'attività di notificazione che al momento della nuova nomina risulti già perfezionata nei confronti dei difensore che ha cessato dall'incarico può considerarsi validamente eseguito, altrettanto non può dirsi di quella effettuata dopo la nuova nomina (nella specie, l'avviso per l'udienza dibattimentale era stato erroneamente notificato al difensore di ufficio, nonostante al momento della sua spedizione fosse stato già, da tempo, nominato ed investito del mandato difensivo un difensore di fiducia con conseguente nullità, ai sensi dell'art. 178, comma 1, lettera c), e 179 c.p.p., del dibattimento celebrato senza la presenza dei difensore di fiducia, e della sentenza conseguente).

Cassazione penale sez. I  09 dicembre 2014 n. 3075  

 

Non sussiste nullità della sentenza nel caso in cui il giudice, nel corso del giudizio, in assenza del difensore regolarmente citato e non comparso, designi in sostituzione dello stesso un legale, occasionalmente presente in aula, non iscritto nell'elenco del Consiglio dell'ordine forense posto che la disciplina dettata dall'art. 97, comma 4, c.p.p., fa riferimento al difensore immediatamente reperibile senza richiamare le regole che presiedono alla designazione del difensore d'ufficio e che, in ogni caso, l'ultima parte della norma suddetta non prevede alcuna nullità nell'ipotesi di inosservanza delle regole previste dal comma secondo per la nomina del difensore d'ufficio.

Cassazione penale sez. I  30 ottobre 2014 n. 3333  

 

Qualora occorra sostituire il difensore, sia esso di fiducia o di ufficio, in situazioni che, di per sé, non comportano la revoca del mandato fiduciario per l'uno o la dispensa dall'incarico per l'altro (e che si possono individuare, secondo il disposto dell'art. 97, comma 4, c.p.p., nelle ipotesi in cui il difensore non è stato reperito, non è comparso o ha abbandonato la difesa), il titolare dell'ufficio di difesa rimane sempre l'originario difensore designato il quale, cessata la situazione che ha dato causa alla sostituzione, può riprendere immediatamente il suo ruolo e ricominciare a svolgere le sue funzioni non richiedendo la legge, proprio per la immutabilità della difesa e per l'automatismo della reintegrazione, comunicazioni o preavvisi di sorta.

Cassazione penale sez. I  24 giugno 2014 n. 5677  

 

Qualora il difensore di fiducia non sia comparso ed abbia tempestivamente comunicato la volontà di aderire all'astensione dalle udienze proclamata dall'associazione di categoria, non è dovuta alcuna comunicazione al medesimo della data di rinvio dell'udienza fissata dal giudice nell'ipotesi in cui il difensore d'ufficio, nominato in sostituzione, a sua volta dichiari la propria volontà di aderire allo "sciopero", essendo sufficiente l'avviso orale a quest'ultimo che, in quanto sostituto processuale, esercita tutti i diritti e le facoltà della difesa. (Rigetta, App. L'Aquila, 15/11/2012 )

Cassazione penale sez. VI  09 maggio 2014 n. 20398  

 

È legittima la designazione di un sostituto processuale, ai sensi dell'art. 97, comma 4, c.p.p., del difensore d'ufficio nominato all'imputato che sia rimasto privo del difensore di fiducia rinunciante. (Rigetta, App. Lecce, 05/06/2013 )

Cassazione penale sez. VI  10 aprile 2014 n. 31130  

 

Il giudizio abbreviato di appello si svolge, ai sensi del combinato disposto degli art. 443 e 599 c.p.p., nelle forme previste dall'art. 127 c.p.p., con la conseguenza che non è necessario sostituire il difensore non presente, pur se ritualmente citato, dell'imputato con un difensore immediatamente reperibile nominato ai sensi dell'art. 97, comma 4, c.p.p. (Rigetta, App. Bari, 30/04/2012 )

Cassazione penale sez. II  10 aprile 2014 n. 30744  

 

Il difensore che abbia ottenuto la sospensione o il rinvio dell'udienza per legittimo impedimento a comparire, ha diritto all'avviso della nuova udienza solo quando non ne sia stabilita la data già nell'ordinanza di rinvio, posto che, nel caso contrario, l'avviso è validamente recepito, nella forma orale, dal difensore previamente designato in sostituzione, ai sensi dell'art. 97, comma 4, c.p.p., il quale esercita i diritti ed assume i doveri del difensore sostituito e nessuna comunicazione è dovuta a quest'ultimo. (In motivazione la S.C. ha anche evidenziato che non era nemmeno necessario che l'ordinanza fosse notificata all'imputato dichiarato contumace ).

Cassazione penale sez. II  05 dicembre 2013 n. 51427  



 
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