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Licenziati dai computer


> Tech Pubblicato il 13 marzo 2012



Lavoratori rimpiazzati dalla tecnologia: licenziamento legittimo se la prestazione del dipendente è divenuta inutile e non c’è possibilità di ricollocamento in azienda.

Festa delle donne, ma non dei ragionieri: lo scorso otto marzo, la Cassazione [1] ha emesso una sentenza che segna i tempi in materia di licenziamenti e nuove tecnologie.

Ecco il principio enucleato dalla Corte: è possibile mettere a riposto il contabile quando l’azienda, specie se in crisi, abbia acquistato un software gestionale tale da rendere del tutto inutile e superflua la prestazione del lavoratore.

Se dunque la tecnologia fa risparmiare tempo e denaro sono leciti i licenziamenti, sempre che il lavoratore non dimostri la possibilità del suo reimpiego in altri settori aziendali (cd repēchage).

Vittima della tecnologia e dell’evoluzione informativa, il dipendente non può opporsi al licenziamento e alla ristrutturazione aziendale high-tech.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 3629 dell’8 marzo 2012.

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