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Guida imprudente e omicidio: nessuna responsabilità automatica

21 Marzo 2012 | Autore:
Guida imprudente e omicidio: nessuna responsabilità automatica

Affinchè l’automobilista sia considerato colpevole di omicidio è necessario il nesso di causalità tra la sua guida imprudente e la morte del pedone: nessuna responsabilità se l’evento si sarebbe verificato anche se l’automobilista avesse guidato con velocità moderata.

L’automobilista che viola il codice della strada e investe un pedone non è solo per questo responsabile se l’incidente si sarebbe comunque verificato anche qualora egli avesse tenuto una condotta più prudente.

Così il Tribunale di Tivoli [1] ha prosciolto dal procedimento penale per l’investimento mortale di un pedone un automobilista che non aveva moderato la velocità in orario notturno, in condizioni di scarsa visibilità e in prossimità di un attraversamento pedonale [2]. Nel corso del procedimento, infatti, si è provato che il sinistro era stato sostanzialmente causato dall’improvvido attraversamento della strada da parte del pedone, con modalità tanto repentine che l’incidente si sarebbe verificato lo stesso, anche se l’automobilista avesse tenuto una velocità più moderata e rispettosa del codice della strada.

Non c’è nessun automatismo, dunque, tra l’evento della morte e la responsabilità per omicidio colposo del conducente dell’auto che pur sia in colpa. In materia di incidenti stradali, infatti, la violazione di obblighi di legge o della prudenza non fa di per sé presumere un necessario rapporto di causa-effetto tra il comportamento dell’autista e l’eventuale evento dannoso.

 

 


note

[1] Trib. Tivoli, sent. 20.12.20122.

[2] Violazione dell’art. 141 cod. str.


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