Canone Rai: la famiglia con doppia residenza paga doppio


Canone Rai: la famiglia con doppia residenza paga doppio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 ottobre 2015



Penalizzate le famiglie con due residenze “prima casa”; chi non pagherà subirà una sanzione pari a cinque volte il canone.

Il canone Rai verrà pagato come addizionale sulla bolletta della luce: la misura è stata inserita dal Governo nella legge di Stabilità per il 2016 e, se il Parlamento l’approverà in via definitiva, già da marzo gli italiani vedranno la fattura della società elettrica più alta. Il pagamento verrà dilazionato in sei rate bimestrali e ammonterà a 100 euro, oltre agli eventuali oneri che, per tale servizio di riscossione, le società fornitrici della luce potrebbero richiedere. Sembra escluso che chi non pagherà il canone Rai si vedrà staccare la luce, tuttavia scatterà la segnalazione all’Agenzia delle Entrate (le segnalazioni verranno effettuate con cadenza bimestrale). Dopo l’accertamento scatterà la sanzione amministrativa in caso di mancato pagamento della quota canone sulla bolletta che sarà pari a cinque volte l’importo del canone stesso.

Chi ha la domiciliazione bancaria del pagamento della bolletta potrebbe non riuscire a separare l’importo da pagare (per l’elettricità) da quello, invece, da contestare (a titolo di canone Rai).

Per determinare quando pagare o meno, ed evitare che la stessa famiglia versi più volte il canone, la riforma prevede il pagamento solo a carico delle utenze della luce “a uso domestico” e quindi con residenza anagrafica presso il luogo di fornitura: il che significa che pagherà solo la prima casa (e una sola volta, anche se nell’immobile vi sono più televisioni usati dalla stessa famiglia anagrafica), mentre non pagheranno le seconde case. Tuttavia la stessa famiglia pagherà due volte il canone Rai se uno dei membri (per esempio, la moglie) avrà fissato una diversa residenza anagrafica in un altro immobile e, quindi, abbia attivato la corrente elettrica con le tariffe “prima casa”.

Tanto per fare un esempio abbastanza ricorrente, nei casi in cui i due coniugi abbiano due residenze separate in due immobili diversi, ciascuno dei quali dichiarando lo stesso come “prima casa” (al fine anche di acquisire tutti i conseguenti benefici fiscali) si pagherà due volte il canone rai.

Per i titolari dell’utenza il pagamento del canone avviene mediante addebito sulle fatture elettriche, di cui deve costituire una voce distinta, emesse dalla propria azienda di fornitura elettrica.

Un decreto del ministero dello Sviluppo, emesso di concerto con il ministero dell’Economia e delle finanze, sentita l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico, stabilirà termini, criteri e modalità del pagamento e del riversamento all’Erario dei canoni incassati dalle aziende elettriche, anche eventualmente attraverso un soggetto unico (individuato dal decreto). Il decreto, da adottare entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità, fisserà anche i criteri per la rateizzazione del canone e individuerà il rimborso dei costi sostenuti per il processo di fatturazione dalle aziende elettriche.

L’Anagrafe tributaria, l’Autorità per l’energia, il ministero dell’Interno, i Comuni e l’Acquirente Unico spa si scambieranno tra loro i dati delle famiglie anagrafiche, delle utenze di energie elettrica, dei soggetti tenuti al pagamento del canone e dei soggetti esenti da parte.

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5 Commenti

  1. bene.. a questo punto nemmeno potrò più andare in vacanza in Sardegna, avendo doppia residenza, che ai tempi in cui lavoravo, era anche la sede legale della mia attività professionale, la pesca. Ora ho 70 anni e vivo nella casa di mia moglie, in un’ altra regione.
    Diventare vecchi è sempre più duro: sebbene come residente ho facilitazioni sulle tariffe dei traghetti, questa nuova disposizione le annulla, inoltre, come casa “a disposizione” pago l’ imu all’ aliquota massima. Che dire, grazie governo, per qualche furbo che non pagava il canone, ci rimettono sempre i meno abbienti

  2. Abitiamo io e mia moglie nella stessa residenza,pago regolarmente il canone Rai da un bel po di anni a nome mio,la bolletta luce e a nome di mia moglie,che fare x evitare che arrivi un’altro abbonamento?

  3. ho un’utenza domestica a nome mio, ed un’altra utenza domestica come seconda casa a nome di mia moglie,in paese diverso,devo pagare il canone tv anche per la seconda casa ? avendo le utenze domiciliate in banca in caso di doppio addebito, se non dovuto come mi devo comportare? grazie per una vostra risposta in merito.

  4. Mi dispiace deludere la maggior parte degli italiani, ma la doppia residenza è servita a molti per pagare le bollette luce con i costi fissi, le imposte e i servizi di rete con le tariffe agevolate delle famiglie residenti. Ora che il nodo è arrivato al pettine è inutile lamentarsi, ringraziate piuttosto che sicuramente non andrete a pagare tutti gli arretrati furbescamente sottratti al fisco e caricati sempre sugli stessi italiani che hanno fatto dell’onestà la loro filosofia di vita. Basta scuse e lamenti è giusto che tutti paghino il dovuto senza trovare scuse. Il sig. Bonello deve stare tranquillo pagherà un solo canone e il sig. Dore deve solo controllare la dicitura che ha sulla fattura della moglie, se c’è scritto utenza non domestica non ha nulla da temere, pagherà giustamente una sola volta… Chi non ha davvero il TV farebbe bene a raccontarla a qualcun altro

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