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Canone Rai con la bolletta elettrica: che succede se non paghi?

10 Marzo 2022
Canone Rai con la bolletta elettrica: che succede se non paghi?

Segnalazione all’Agenzia delle Entrate e pagamento di una sanzione pari a cinque volte il canone Rai, con intervento di Equitalia.

Con l’obbligo di pagamento del canone Rai insieme alla bolletta della luce tanti sono gli interrogativi che si pongono gli italiani: primo tra tutti il problema delle eventuali conseguenze in caso di omesso versamento della quota relativa al solo canone. È chiaro, infatti, che, qualora non venga pagata l’intera bolletta, le conseguenze saranno quelle relative alla morosità della luce; ed in questo caso, dopo un primo avviso (di norma inserito nella successiva bolletta), una successiva riduzione della potenza del 15% e un’ultima lettera raccomandata a.r. di messa in mora, si arriva inevitabilmente al distacco della corrente. Diverso, invece, il caso di mancato versamento della sola quota relativa al canone Rai con la bolletta elettrica: che succede se non paghi?

Canone Rai in bolletta elettrica: come funziona

Dal 2016 il canone Rai è inserito stabilmente nella bolletta della luce. Quindi tutti gli italiani che sono titolari di un’utenza elettrica devono pagare, insieme ai consumi periodici fatturati dal fornitore dell’energia, anche il canone Rai, a meno che non dichiarino di trovarsi in uno dei casi di esenzione previsti (leggi: “Canone tv Rai: in quali casi non si deve pagare?“).

Canone Rai: si può defalcare dalla bolletta elettrica?

Attualmente, l’importo del canone Rai è pari a 90 euro annui, scaglionati all’interno delle singole fatture dell’energia elettrica. È chiaro che risulterà difficile separare gli importi dovuti da quelli eventualmente non dovuti per chi è solito pagare il bollettino prestampato così come gli viene inviato dalla società fornitrice. E sarà ancora più difficile eliminare la quota del canone Rai per chi,  riceve automaticamente l’addebito in banca delle fatture periodiche (la cosiddetta «domiciliazione bancaria»).

Inoltre alcuni italiani nutrono un certo timore dal defalcare di propria iniziativa gli importi del canone Rai dalla fattura della luce, per la paura che ciò potrebbe comportare il distacco dell’utenza. Invece la legge di Stabilità 2016 esclude – almeno in teoria – che, al mancato pagamento del canone Rai, possa conseguire la cessazione della fornitura di energia elettrica. Ma si sa come vanno le cose in questo Paese: se dall’altro lato c’è un computer che sbaglia, un operatore poco attento o un call center insensibile alle lamentele del consumatore, quest’ultimo viene puntualmente costretto a fare ricorso al giudice e, solo dopo molti anni, trovare, finalmente, una amara soddisfazione.

Mancato pagamento canone Rai: conseguenze

Vediamo ora quali sono le conseguenze previste nel caso di omesso versamento della quota, contenuta nella bolletta, relativa al canone Rai. Innanzitutto, la società elettrica, sia essa l’Enel o altra società privata del mercato libero, invierà una comunicazione all’Agenzia delle Entrate per il mancato pagamento del canone Rai.

È verosimile che, a questo punto, possa avvenire un accertamento o, addirittura, una immediata rettifica da parte dello stesso Ufficio, dando, eventualmente, al contribuente la possibilità di difendersi presentando prove contrarie attestanti il mancato possesso del televisore. Non potrà essere una valida giustificazione il fatto che l’apparecchio non funzioni o non vengano intercettati i segnali della Rai: questo perché la tassa è sul «possesso» della tv o di un analogo dispositivo di ricezione dei segnali televisivi, a prescindere poi dall’uso che se ne fa.

Se il contribuente non riuscirà a dimostrare le ragioni a proprio favore, scatterà una sanzione pari a cinque volte l’importo del canone Rai dovuto e non versato. Verrà dato un termine entro il quale pagare detto importo e, in caso contrario, l’importo verrà iscritto a ruolo e la competenza passerà ad Agenzia Entrate Riscossione (l’ex Equitalia) per il recupero coattivo delle somme.

A questo punto, l’Agenzia Entrate Riscossione attiverà tutti gli strumenti tipici della riscossione esattoriale ad essa attribuitele dalla legge, come i pignoramenti. Per bassi importi, quale è quello del canone Rai, è verosimile che gli strumenti di coercizione possano essere il fermo auto o il pignoramento del conto corrente.

Nel caso di fermo auto, il mezzo verrà interdetto alla circolazione (ma lo si potrà ugualmente vendere: vendita che, tuttavia, trasferirà anche il fermo). Nel caso di pignoramento del conto, invece, non ci sarà alcuna udienza in tribunale e tutto avverrà in automatico, con previo invio di una lettera raccomandata a.r. spedita tanto alla banca quanto al debitore; nella lettera si impone all’istituto di credito di versare direttamente all’Agenzia Entrate Riscossione le somme pignorate, a meno che il contribuente, entro 60 giorni, non abbia pagato spontaneamente.

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8 Commenti

  1. Come si fa a presentare “prove contrarie attestanti il mancato possesso del televisore”? Cioè come posso provare che NON possiedo qualcosa? Cosa prevede la legge in questo casi?

  2. Quando manderanno il bollettino tassa di possesso ne riparliamo,per il momento l invito è a pagare un canone di abbonamento televisivo,e io francamente non ho voglia di abbonarmi.

  3. Marco,Giannini, ricorso presso il giudice di Pace dove dovrai comprovare il fatto che non sei tenuto a pagare in quanto non possiedi un apparecchio televisivo.

  4. Vorrei sapere , essendomi trasferita come residenza in un altro comune ma di fatto non ho comunicato all’Enel il mio cambio di residenza mantenendo comunque anche l’altra abitazione ,devo comunque pagare due canoni della TV? oppure devo comunicare il cambio?Resta per ora come prima casa per Enel l’abitazione vecchia.
    Grazie se potrete darmi una risposta.

  5. Come devo fare per farmi rimborsare, il canone della RAI , visto che me lo hanno trattenuto con il RID bancario, ed io guardo tutto tramite il mio PC ? e sono Invalida oltre 80% ?
    Grazie per l’eventuale risposta, e se mi dite come disdire.

  6. non sono 90 euros anno,perche a me sulla boletta e 9 euros all mese per 12 messi sono 108 euros scusa!

  7. Sarò sintetico: pagato puntualmente il Canone a tutto il 2021; disdettato l’abbonamento nel novembre 2021 (Pec, RRR cartacea a cas. post.le 22 Torino e quant’altro a documentazione). Malgrado abbia inserito nella disdetta anche il mio n. di cell nessun cenno è arrivato da chi di dovere, è solo arrivata la ricevuta di ritorno – la cartolina bianca – di avvenuta consegna della RRR da me inviata ut supra! Dal giugno 2021 ELIMINATO APPARECCHIO TV in discarica. Con oggi sono 262 giorni che NON possiedo un apparecchio tv. Ciliegina sull,a torta: a ottobre 2021, a causa – come l’ho chiamato – di un “bisticcio burocratico di residenze”, mi sono trovato accollati in bolletta, su due utenze intestate diversamente, DUE CANONI tv. Ho provveduto da una parte (bolletta Hera) a far riemettere la bolletta del 2° canone defalcata di quanto NON dovuto e pagandola con QRCode; dall’altro – utenza Enel – data l’impossibilità da parte dell’Azienda Enel di agire con gli stessi sistemi di Hera, ho pagato la bolletta stessa con bollettino in bianco da me compilato. Mi devo aspettare le manette? Cara mamma Rai, cara Ade: voi suonerete le vostre trombe, ma le campane in risposta saranno ASSORDANTI, ve lo garantisco. Provare per credere, sic!

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