Contributi per anziani disabili e minori in povertà: il nuovo fondo

18 ottobre 2015


Contributi per anziani disabili e minori in povertà: il nuovo fondo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 ottobre 2015



Carta Acquisti, Fondo “Dopo di noi” e sostegno alle famiglie povere: tutti gli strumenti di lotta alla povertà contenuti nella legge di Stabilità 2016.

Nuovo fondo per anziani disabili a basso reddito: nel tentativo di ridurre il crescente fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale, la nuova legge di Stabilità per il 2016 ha istituito un apposito fondo di sostegno delle fasce economicamente; la dotazione, di ben 940 milioni, sarà destinata a disabili anziani (700 milioni) e a famiglie povere con minori a carico.

Le misure per affrontare le situazioni di disagio sociale sono destinate principalmente alle azioni di lotta alla povertà, al potenziamento del fondo per le non autosufficienze e alla costituzione di un nuovo fondo per disabili anziani. Nasce così il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Lo strumento utilizzato sarà quello del Reddito d’inclusione attivo, sino ad oggi utilizzato, in via sperimentale, in 12 città campione e di cui hanno beneficiato ben 28mila soggetti poveri. Con la legge di Stabilità, invece, la prospettiva è quella di allargare la platea di beneficiari a ben un milione di poveri, di cui circa 500mila minori. Una quota del fondo sarà destinata al potenziamento dell’assegno di disoccupazione (Asdi), al sostegno semestrale riconosciuto a disoccupati con ammortizzatori sociali esauriti e un carico familiare pari o inferiore a 5mila euro.

Gli altri 100 milioni (annui per un triennio) saranno destinati, invece, ad un fondo sperimentale contro la povertà educativa.

Il nuovo fondo “Dopo di noi”, istituito presso il Mef, sarà invece destinato a sostenere persone con disabilità gravi e in stato d’indigenza al venir meno dei familiari di primo grado. Scopo del fondo (similmente all’assegno di accompagnamento erogato dall’Inps) è quello di impedire che soggetti disabili, per la cui assistenza le famiglie non hanno risorse economiche, possano finire in istituti: si vuol così assicurare loro una vecchiaia in famiglia e di tutto rispetto.

Infine viene finanziata anche la famosa Carta Acquisti, utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento delle bollette della luce e del gas. La misura, introdotta nel 2008, prevedeva un beneficio di 40 euro al mese, caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

Con la Carta si possono anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti e si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata. La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai tre anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.

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