Business | Articoli

Trovare sede di imprese o professionisti: sufficiente la PEC

16 Aprile 2013 | Autore:
Trovare sede di imprese o professionisti: sufficiente la PEC

È in arrivo il nuovo registro INI-PEC per gli indirizzi di posta elettronica certificata di imprese e professionisti

Addio alla necessità di controllare alla Camera di Commercio la sede dell’impresa per conoscere l’indirizzo a cui inviare le vecchie raccomandate a.r.. Da oggi, tutte le comunicazione alle imprese e ai professionisti potranno avvenire direttamente per mezzo della Posta Elettronica Certificata (PEC), che renderà a breve obsoleta la raccomandata.

Come conoscere la PEC del soggetto

Al momento, uno strumento gratuito utilizzabile sul web per conoscere le PEC è sul sito www.registroimprese.it. La ricerca, però, quando rivolta a una pluralità di soggetti, potrebbe diventare complessa poiché necessita l’apertura di diverse schermate. Lo stesso strumento non può poi essere utilizzato per la ricerca delle PEC dei professionisti che non sono sempre pubblicate sui siti dei relativi ordini. In questi casi si deve contattare telefonicamente l’Ordine di appartenenza del professionista, che si potrebbe anche non conoscere.

Registro Ini-Pec

È in arrivo, tuttavia, uno strumento molto utile: il registro INI-PEC (ossia indice nazionale degli indirizzi PEC) per imprese e professionisti, introdotto da un recente decreto [1] ed operativo nei prossimi 60 giorni.

Tutte le imprese, siano esse individuali o costituite in forma societaria, nonché i professionisti iscritti in Albi hanno l’obbligo di comunicare il proprio indirizzo PEC al Registro delle imprese e agli Ordini di appartenenza. Saranno questi poi a trasmettere gli indirizzi PEC al ministero dello Sviluppo economico, che gestirà il nuovo registro Ini-Pec.

L’accesso al registro sarà consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti pubblici servizi e a tutti i cittadini tramite un portale telematico consultabile senza necessità di autenticazione.

Il registro potrebbe costituire un problema per le imprese e i professionisti per eventuali attacchi di spamming sulla propria PEC. Tra l’altro il decreto è stato emanato senza il parere del Garante per la Privacy. Sarebbe pertanto opportuno un intervento dello stesso per imporre almeno un sistema di controllo o di autenticazione per la consultazione del registro telematico.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube