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Pensione: Settima Salvaguardia 2016, nuovi posti, requisiti e decorrenze

18 ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 ottobre 2015



Confermata la Settima Salvaguardia, inclusi i lavoratori edilizia e in mobilità da aziende fallite, stretta sui beneficiari permessi Legge 104.

Dopo una lunga attesa, assieme alla presentazione della Legge di Stabilità 2016 sono arrivati i dettagli della Settima Salvaguardia. L’intervento riguarderà, oltre ai lavoratori destinatari delle salvaguardie precedenti, anche i collocati in mobilità da aziende fallite e dell’edilizia, nonché i fruitori di trattamenti speciali edili, per un totale di 26.300 nuovi posti. Sono poi stati finanziati 5.000 posti relativi agli interventi pregressi, arrivando, dunque, ad un totale di 172.466 posti, con le precedenti 6 salvaguardie.

Vediamo insieme i dettagli della Settima Salvaguardia: destinatari, requisiti, termini.

Lavoratori in mobilità

La categoria dei lavoratori in mobilità potrà accedere alla Settima Salvaguardia nel limite di 5.300 posti, qualora siano rispettati i seguenti requisiti:

– i dipendenti devono essere stati collocati in mobilità o in trattamento speciale edile in base ad accordi (governativi o meno) stipulati entro il 31 dicembre 2011;

– i dipendenti devono essere stati collocati in mobilità o in trattamento speciale edile, anche senza accordi, da aziende cessate o in fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria o amministrazione straordinaria speciale.

In entrambi i casi, l’attività lavorativa deve essere cessata entro il 31 dicembre 2012, e il diritto a pensione deve essere raggiunto entro la data di scadenza dell’indennità di mobilità (o del trattamento edile), o, in alternativa, entro i successivi 24 mesi (prescindendo dalla finestra mobile).

Prosecutori volontari della contribuzione

La categoria dei prosecutori volontari della contribuzione potrà accedere alla Settima Salvaguardia nel limite di 10.000 posti, qualora siano rispettati i seguenti requisiti:

autorizzazione alla prosecuzione volontaria dei contributi precedente al 4 dicembre 2011,purchè vi sia almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011, anche se è stata svolta, successivamente al 4 dicembre 2011, un’attività lavorativa dipendente, purché non a tempo indeterminato;

– autorizzazione alla prosecuzione volontaria dei contributi entro il 4 dicembre 2011, senza contributi volontari accreditati o accreditabili al 6 dicembre 2011, purché vi sia almeno un contributo da lavoro effettivo accreditato tra il primo gennaio 2007 e il 30 novembre 2013, anche se è stata svolta, entro il 30 novembre 2013, un’attività lavorativa dipendente, purché non a tempo indeterminato.

In entrambi i casi, la decorrenza della pensione deve collocarsi entro il 6 gennaio 2017 (comprensiva della finestra mobile).

Cessati dal servizio

La categoria dei cessati dal servizio potrà accedere alla Settima Salvaguardia nel limite di 6.000 posti, qualora siano rispettati i seguenti requisiti:

– rapporto di lavoro concluso entro il 31 dicembre 2012, in applicazione di accordi individuali [1] o di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011, ancorché sia stata svolta, dopo il 30 giugno 2012, un’attività lavorativa dipendente, purché non a tempo indeterminato;

– rapporto di lavoro concluso, per risoluzione unilaterale, tra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, ancorché sia stata svolta, dopo la data di cessazione, un’attività lavorativa dipendente, purché non a tempo indeterminato.

In entrambi i casi, la decorrenza della pensione deve collocarsi entro il 6 gennaio 2017 (comprensiva della finestra mobile).

Lavoratori in congedo per assistenza a figli disabili

La categoria dei Lavoratori in congedo per assistenza a figli disabili potrà accedere alla Settima Salvaguardia nel limite di 2.000 posti, purché si rispettino i seguenti requisiti:

– fruizione, nell’anno 2011, di un congedo straordinario retribuito, ai sensi del Testo Unico Maternità- Paternità [2];

– il congedo deve risultare finalizzato all’assistenza di figli con disabilità grave ai sensi della Legge 104.

Nella presente ipotesi, la decorrenza della pensione deve collocarsi entro il 6 gennaio 2017 (comprensiva della finestra mobile).

Lavoratori a tempo determinato

La categoria dei lavoratori a tempo determinato potrà accedere alla Settima Salvaguardia nel limite di 3.000 posti, purché si rispettino i seguenti requisiti:

– il contratto di lavoro a tempo determinato (o, in alternativa, il contratto di somministrazione a tempo determinato)deve risultare cessato tra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011;

– i lavoratori non devono essere stati rioccupati a tempo indeterminato;

– non deve trattarsi di lavoratori del settore agricolo o con qualifica di stagionali.

Nella presente ipotesi, la decorrenza della pensione deve collocarsi entro il 6 gennaio 2017 (comprensiva della finestra mobile).

Requisiti di età e contribuzione

Si ricorda che, per accedere alla Settima Salvaguardia, i requisiti di età e contribuzione sono quelli precedenti alla Legge Fornero (con l’aggiunta degli adeguamenti alla speranza di vita), e che, per la decorrenza della pensione, devono essere applicate le finestre mobili.

Per conoscere i dettagli delle varie categorie leggi l’approfondimento sui requisiti di età e contribuzione per la Settima Salvaguardia.


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4 Commenti

  1. Per quanto riguarda il profilo della mobilità di chiaro c’è poco o nulla rimane sempre ambiguo, come andrà ad interpretare il funzionario preposto ad esaminare le domande?, o è fatto apposta per scartare quante più domande è possibile ?, le solite cose fatte all’italiana maniera.Io sono nata il 21/02/1956 licenziata il 20/04/2012 dall’azienda per crisi, non ci sono accordi entro il 31/12/2011, il licenziamento è collettivo unilaterale, la mobilità finirà il 23/06/2016 io avrò compiuto 60 anni e 4 mesi, in quella data avrò accumulato 30 anni di contributi, dove si collocano i casi come il mio ? che per una manciata di mesi devi aspettare altri 7 anni e 8 mesi per avere diritto alla pensione? ditemi voi ? sinceramente a me il discorso non quadra ?.

  2. LAVORO A TEMPO DETERMINATO LASCIATA A CASA IL 31/12/2013 pensavo di poter andare in pensione , sono del 1952 (gennaio) ho 23 anni di contributi e 8 come gestione separata, ma visto che al 31/12/2011 lavoravo con contratto a progetto andrò in pensione a 66 anni e 7 mesi!!!!! Se avessi lavorato come dipendente alla stessa data sarei in pensione a 63 anni e 9 mesi!!!!! PENSO SIA UNA BASTARDATA DELLA LEGGE FORNERO!!!!!!!!!!!!!! SONO COLPEVOLE PERCHE’ LAVORAVO CON CONTRATTO A PROGETTO????? PERCHE IO NO?????????????????????

  3. Sul profilo “lavoratori in mobilità” è scritta un’inesattezza, infatti la data di cessazione in questo caso deve essere entro il 31/12/2014 e non 31/12/2012 come riportato nell’articolo.

  4. In realtà la data del 31 dicembre 2012 è quella da considerare laddove si raggiungano i requisiti contando anche i contributi volontari, diversamente la data è quella del 31 dicembre 2014. Abbiamo riportato la specifica nell’ultimo articolo sulla Settima Salvaguardia, al quale abbiamo allegato anche i moduli messi a disposizione dal Ministero del Lavoro per la domanda alla DTL.

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