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Come chiedere un risarcimento per l’aereo in ritardo

18 Marzo 2022 | Autore:
Come chiedere un risarcimento per l’aereo in ritardo

Il ritardo di un volo può causare molti danni, rovinando viaggi programmati o facendo perdere opportunità lavorative. Quale indennizzo spetta al passeggero?

Avevi programmato il viaggio con un volo aereo: tutto già prenotato e pagato, nel perfetto incastro in grado di garantire la migliore combinazione tra economia e comfort. Ma il volo fa ritardo e di colpo tutto si trasforma in un incubo. L’appuntamento salta, la vacanza è rovinata.

Tutto perso? Non proprio. Vediamo in quali casi e a che condizioni il passeggero può chiedere il risarcimento del danno per l’aereo in ritardo.

Ritardo aereo: la guida Enac

Il viaggiatore/passeggero, oltre alla normativa stilata in sede comunitaria e regolarmente recepita [1], può consultare e usufruire di un’apposita guida stilata dall’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia): è il documento chiamato Carta dei diritti del passeggero, che racchiude tutte le informazioni utili per il viaggiatore, nonché i suoi diritti e doveri.

Cosa prevede la Carta dei diritti del passeggero in caso di ritardo del volo?

In caso di ritardo prolungato della partenza del voloa norma della Carta dei diritti del passeggero, ogni viaggiatore ha il diritto di ricevere informazioni adeguate sulla causa del ritardo e sulla durata dello stesso, oltre che un’assistenza nel luogo in cui si trova costretto ad aspettare. In particolare, è dovere della compagnia aerea fornire tutto quanto necessario per restare in condizioni agiate durante l’attesa, vale a dire cibo e bevande.

Inoltre, anche l’eventuale sistemazione in albergo sarà a carico della compagnia aerea, così come il trasferimento dall’hotel all’aereoporto e viceversa. La compagnia dovrà inoltre garantire due telefonate a ciascun passeggero e, dulcis in fundo, il risarcimento del biglietto aereo e dell’eventuale biglietto di ritorno nel luogo di partenza, nel caso in cui il cliente decida, a conti fatti, di rinunciare alla partenza inizialmente programmata.

Ritardo del volo: quando spetta l’assistenza

Il diritto di assistenza al viaggiatore da parte della compagnia aerea viene riconosciuto in base alla lunghezza della tratta (intracomunitaria o internazionale) e alla distanza percorsa. Per quanto riguarda i voli all’interno della Comunità europea:

  • in caso di voli entro i 1500 km di distanza, l’assistenza è garantita per in caso di un ritardo  di almeno 2 ore;
  • in caso di voli superiori ai 1500 km, per un ritardo di almeno 3 ore.

La disciplina cambia parzialmente per i voli internazionali: 

  • Per tratte pari o inferiori ai 1500 km, l’assistenza è garantita in caso di ritardo di almeno 2 ore;
  • Per tratte percorrenti una distanza tra i 1500 km e i 3000 km, il ritardo deve esser di almeno 3 ore;
  • Per tratte superiori i 3500 km, il ritardo del volo deve essere superiore alle 4 ore.

Superate le 5 ore il passeggero può avvalersi della facoltà di rinunciare al volo senza dover pagare penali e di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata.

In tutti i casi in cui sia prevista l’assistenza descritta, si dà priorità nell’assistenza alle persone con handicap e ai bambini, soggetti che maggiormente possono risentire del ritardo.

Ritardo del volo: a quanto ammonta l’indennizzo

L’indennizzo forfettario che la compagnia aerea deve versare al passeggero che ha subito un ritardo del volo di almeno 2 ore è riconosciuto in forma di «compensazione pecuniaria» del disagio fisico e psicologico arrecato dal ritardo.

  • L’importo va da 250 euro a 600 euro e precisamente:
  • per il ritardo di due o più ore, per tutte le tratte aeree, pari od inferiori a 1.500 Km, l’indennizzo è pari a 250 euro;
  • in caso di ritardo di tre o più ore, per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori ai 1.500 Km e per tutte le altre tratte comprese tra i 1.500 e 3.500 Km, l’importo è di 400 euro;
  • se il ritardo dura quattro o più ore, per tutte le tratte superiori a 3.500 Km, l’indennizzo spettante è di 600 euro.

Se la compagnia mi offre un biglietto di classe superiore?

Nel caso in cui la compagnia offra una sistemazione in una classe superiore a quella prevista dal proprio titolo di viaggio, il passeggero non è tenuto ad alcun pagamento suppletivo [2].

La compagnia mi sistema in una classe inferiore. Posso chiedere il rimborso del biglietto?

Sì, il passeggero, in caso di sistemazione in una classe inferiore rispetto a quella prenotata, potrà chiedere il rimborso del biglietto entro sette giorni, tramite transazione elettronica o a mezzo contanti.

Anche in tal caso il rimborso varia a seconda del tipo di tratta:

  • 30% del prezzo del biglietto per voli intracomunitari e internazionali pari o inferiori ai 1500 km;
  • 50% del prezzo del biglietto per voli intracomunitari superiori ai 1500 km e voli internazionali compresi tra 1500 e 3500 km;
  • 75% del prezzo del biglietto per voli internazionali superiori ai 3500 km.

Inoltre la compagnia e il passeggero possono accordarsi per sostituire il rimborso monetario con un buono viaggio o altri servizi aggiuntivi.

Se ottengo indennizzo e tutele posso comunque chiedere il risarcimento del danno?

Per quanto stabilito dalla Carta del passeggero, tali forme di tutela previste in caso di disservizio non precludono la possibilità di agire in giudizio a titolo risarcitorio. In altre parole, il risarcimento dei danni ulteriori che il passeggero dimostra di aver subito spetta a prescindere dall’indennizzo già ottenuto, che come abbiamo visto, è una sorta di compensazione forfettaria.

Vale la pena evidenziare che il risarcimento non è dovuto nel caso in cui la compagnia riesca a dimostrare che sono state adottate tutte le misure necessarie  e possibili tese ad evitare il ritardo, o che sia stato impossibile adottare tali misure.  Bisognerà valutare perciò caso per caso se “il gioco vale la candela” e adire gli strumenti processuali preposti. Per maggiori informazioni leggi: “Aereo in ritardo: cosa fare per ottenere il risarcimento“.

L’aereo è partito in orario, ma sono arrivato a destinazione con più di 3 ore di ritardo.

Nel caso in cui i passeggeri raggiungono la destinazione con oltre tre ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo pubblicato, essi hanno diritto alla stessa compensazione pecuniaria prevista per alcuni casi di cancellazione del volo. Tale diritto, tuttavia, viene meno se la compagnia aerea dimostra che il ritardo prolungato si è verificato a causa di circostanze eccezionali, quali ad es. situazioni di emergenza o altre circostanze imprevedibili che hanno comportato una sosta necessaria.

Cosa fare se la compagnia aerea si rifiuta di prestare assistenza?

I reclami per ritardo devono essere presentati in primo luogo nei confronti delle compagnie  aeree interessate. Laddove non si ottengano risposte adeguate in un tempo di sei settimane, il passeggero deluso potrà presentare ulteriore reclamo presso le sedi dell’Enac presenti in ogni aereoporto nazionale, o dove il volo è atterrato per i disservizi avvenuti al di fuori dell’Unione Europea, della Norvegia, Islanda e Svizzera; nonchè a tutti gli altri Organismi di riferimento presenti in ogni stato.

Il sito dell’Enac, oltre ai tradizionali mezzi di posta, fax e e-mail, dà la possibilità di inviare reclami utilizzando un apposito modulo online, in grado di consentire la più rapida ed efficace raccolta di tutti i dati necessari; oltre, naturalmente, ai tradizionali mezzi di posta, fax e e-mail.

Per ricevere ogni forma di tutela di questo tipo, il passeggero deve avere in suo possesso un biglietto aereo e una prenotazione confermata; inoltre dovrà essersi presentato all’accettazione nei modi e tempi indicati per iscritto dalla compagnia aerea e comunque non meno di quarantacinque minuti prima dell’ora di partenza pubblicata.

Non possono avvalersi di tali forme di tutele i passeggeri che viaggiano gratuitamente o godendo di tariffe ridotte non accessibili al pubblico (es. i dipendenti delle compagnie aeree o i tour operator); né tanto meno coloro ai quali l’imbarco viene negato per motivi di salute, di sicurezza o in caso di documenti di viaggio non validi. Leggi anche: “Ritardo volo: ultime sentenze“.


note

[1] Reg. (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il Regolamento (CEE) n. 295/91. Si v. anche il D.lgs. 69/2006 recante “Disposizioni sanzionatorie per la violazione del Regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato”

[2] La materia è stata disciplinata da varie normative comunitarie, tra cui il Reg. (CE) n. 261/2004 e Convenzione per l’unificazione di alcune regole relative al trasporto aereo internazionale del 1999.

Autore immagine: 123rf.com


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