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Successione legittima: gli eredi con o senza coniuge

21 Luglio 2022
Successione legittima: gli eredi con o senza coniuge

Come si divide l’eredità se manca il testamento: diritti di coniuge, figli, ascendenti e fratelli.

La successione ereditaria e la divisione delle quote tra eredi sono soggette a regole diverse in base ad un dato essenziale: se il defunto ha lasciato o meno testamento. Difatti, qualora esista un testamento, la successione sarà regolata secondo le disposizioni scritte che ha dato espressamente il testatore defunto, fermi restando alcuni limiti a tutela di particolari categorie di eredi (cosiddetti legittimari). Se, invece, il testamento manca, perchè mai scritto dal testatore o perchè nullo o comunque non valido, la successione è regolata dalla legge, a prescindere da ciò che avrebbe astrattamente voluto il defunto. Si tratta della cosiddetta successione legittima che stabilisce chi sono gli eredi con o senza coniuge del defunto. Più precisamente si distingue tra:

  • successione testamentaria: gli eredi sono le persone nominate dal defunto tramite testamento, secondo i criteri di divisione in esso dettati (per esempio: “lascio a mia moglie l’appartamento in città e a mia figlia Tizia la casa al mare, mentre a mio figlio Caio andranno i soldi presenti sul mio conto corrente presso la banca X”).
  • successione legittima: la successione è regolata dalla legge quando manca, in tutto o in parte, un testamento o il testamento è solo parziale (nel senso che disponga soltanto di una parte dell’eredità) o ancora quando il testamento è nullo. In tali casi, gli eredi sono i soggetti individuati dal legislatore che fissa anche le rispettive quote del patrimonio ereditario.
  • successione mista: nelle ipotesi in cui il testamento regoli solo una parte della successione (cioè, ad esempio, disponga per gli immobili omettendo di disporre dei beni mobili come le somme depositate in banca), la successione è regolata contestualmente dalla legge e dal testamento. La successione legittima e quella testamentaria possono dunque coesistere.

In tutte le ipotesi sopra elencate, la divisione del patrimonio ereditario deve obbligatoriamente rispettare le cosiddette quote legittime, inviolabili, a favore dei cosiddetti eredi legittimari (coniuge, figli e genitori). A tali categorie di familiari, visto lo stretto legame con il defunto e la necessità di garantire la continuità del patrimonio familiare, la legge riserva specifiche quote, in percentuale dell’asse ereditario. Ciò vuol dire che, anche quando la successione è regolata dal testamento, quest’ultimo non può escludere gli eredi legittimari né può riconoscere loro una quota inferiore alla legittima. Se ciò accade, l’erede interessato può agire per la lesione di legittima e assicurarsi che gli venga assegnato tutto ciò che gli spetti secondo legge.

Vediamo in questo articolo chi sono gli eredi e quali quote spettano, se manca il testamento e se la successione è dunque regolata dalla legge (successione legittima).

Come si divide l’eredità se resta in vita il coniuge del defunto?

Analizziamo innanzitutto l’ipotesi in cui il defunto sia stato sposato e il coniuge di questi, anche se separato, sia ancora in vita. Ecco le regole di divisione dell’eredità in assenza di testamento:

  • in assenza di figli, di fratelli e ascendenti del defunto, il coniuge superstite eredita il 100% dell’eredità [1];
  • in presenza, oltre che del coniuge superstite, di un figlio unico (anche se vi sono fratelli e ascendenti del defunto), 1/2 dell’eredità + il diritto di abitazione va al coniuge e 1/2 va al figlio unico [2];
  • in presenza, oltre che del coniuge superstite, di 2 o più figli (anche se vi sono fratelli e ascendenti del defunto), 1/3 dell’eredità + il diritto di abitazione va al coniuge e 2/3 vanno in parti uguali ai figli [2];
  • in presenza, oltre che del coniuge superstite, dell’ascendente del defunto, come per es. un genitore (in assenza di figli o fratelli del defunto), 2/3 dell’eredità + il diritto di abitazione vanno al coniuge superstite, mentre 1/3 di eredità al o agli ascendenti in parti uguali [3];
  • in presenza, oltre che del coniuge superstite, di 1 o più fratelli del defunto (in assenza di figli o ascendenti del defunto), 2/3 dell’eredità + il diritto di abitazione vanno al coniuge superstite, mentre 1/3 di eredità tra i fratelli in parti uguali [3];
  • in presenza, oltre che del coniuge superstite, di ascendente/i o 1 o più fratelli del defunto (in assenza di figli), 2/3 dell’eredità + il diritto di abitazione vanno al coniuge superstite, mentre 1/3 di eredità suddivisa tra gli ascendenti e i fratelli (suddivisa tra loro secondo le percentuali indicate dal codice civile [4]) [3];

Come si divide l’eredità se non c’è il coniuge del defunto?

Nel caso in cui il defunto non si sia mai sposato o il coniuge sia morto precedentemente, la sua eredità in assenza di testamento si divide in questo modo:

  • in presenza di 1 o più figli (anche se vi sono fratelli e ascendenti del defunto) l’intera eredità viene divisa tra questi in parti uguali [5];
  • in presenza di ascendenti del defunto (per es. genitori) e in assenza di figli e fratelli, l’intera eredità viene divisa tra gli ascendenti in parti uguali [6];
  • in presenza di 1 o più fratelli del defunto e in assenza di figli e ascendenti del defunto, l’intera eredità viene divisa tra i fratelli in parti uguali [7];
  • in presenza di ascendente/i (per es. genitori) e di 1 o più fratelli del defunto, in assenza di figli, l’eredità viene divisa per 1/2 agli ascendenti e 1/2 ai fratelli in parti uguali [8];
  • in presenza di ascendenti paterni e materni, in assenza di figli, genitori fratelli/sorelle o loro discendenti, l’eredità viene divisa per 1/2 agli ascendenti paterni e 1/2 a quelli materni [9];
  • in presenza di parenti entro il 6° grado, in assenza di figli, ascendenti e fratelli del defunto, l’eredità intera viene divisa in parti uguali ai parenti di grado più prossimo [10].

note

[1] Art. 583 cod. civ.

[2] Art. 581 cod. civ.

[3] Art. 582 cod. civ.

[4] Art. 571 cod. civ.

[5] Art. 586 cod. civ.

[6] Art. 568 cod. civ.

[7] Art. 570 cod. civ.

[8] Art. 571 cod. civ.

[9] Art. 569 cod. civ.

[10] Art. 572 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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