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Acquisto case e auto da parte dei genitori: scatta l’accertamento

27 Luglio 2016
Acquisto case e auto da parte dei genitori: scatta l’accertamento

Se pagano i genitori meglio prendere precauzioni, l’Agenzia potrebbe chiederti conto delle donazioni se non puoi permetterti il pagamento.

Acquistare auto e case – che non ci si potrebbe permettere – facendole pagare dai propri genitori, ad esempio, potrebbe essere molto pericoloso.

Se difatti l’Agenzia volesse verificare i redditi dichiarati, sarebbe necessario dimostrare che si è stati in grado di sostenere non solo le spese di acquisto ma anche quelle di mantenimento del bene. Vediamo i dettagli.

Acquisti case e auto: il Fisco controlla se te lo puoi permettere

Il Fisco parte dalla presunzione che se il reddito dichiarato non è adeguato a sostenere non solo le spese di acquisto, ma anche quelle per il relativo mantenimento dell’auto (dunque ad esempio l’assicurazione, la benzina, la manutenzione degli pneumatici etc.) o della casa (dunque ad esempio gli oneri condominiali, le tasse correlate etc.), se cioè il contribuente con il reddito che dichiara non avrebbe mai potuto permettersi certi beni e le spese ad esse correlate, avrà dovuto finanziare in qualche modo quel costo, e quel modo probabilmente è un’entrata in nero.

Accertamento su redditi incongruenti: come avviene

L’Agenzia controlla generalmente questo tipo di incongruità attraverso il redditometro. Rilevata tale contraddizione tra quanto indicato nella dichiarazione dei redditi e i beni acquistati, il Fisco

Al momento dell’accertamento sarà onere del contribuente dimostrare che il mantenimento dei beni che risultano in suo possesso è finanziato da redditi esenti, quali ad esempio:

  • smobilizzi patrimoniali (quali ad esempio la vendita di una precedente auto);
  • elargizioni del coniuge, del genitore o di altri parenti, o, in generale, offrire qualunque giustificazione che escluda la percezione di redditi non dichiarati al fisco.

Incongruenza degli acquisti: come evitare l’accertamento?

La Corte di Cassazione [1] ha affermato che “la dimostrazione che deve fornire il contribuente per annullare l’accertamento sintetico deve essere fornita attraverso documenti che attestino il nesso tra la donazione delle somme da parte del parente e l’acquisto del bene” la disponibilità di determinati beni “costituisce una presunzione di capacità contributiva connessa alle spese necessarie per il loro acquisto e successivo utilizzo e mantenimento”.

Per ulteriori dettagli sulla sentenza ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento.

Un consiglio pratico per evitare problemi nella donazione da parte dei genitori

Ecco allora un consiglio pratico e semplice da seguire, per non farsi trovare impreparati ad eventuali accertamenti, il nostro consiglio è sempre quello di tracciare le donazioni attraverso strumenti di pagamento che permettano di riportare la ragione della donazione (bonifici o assegni). Questo ridurrà i sospetti e permetterà di giustificare eventuali presunte incongruenze.


note

[1] Cass. sent. n. 916/16 del 20.01.2016.


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