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News Docenti: in arrivo i 500 euro di bonus per l’autoformazione

News Pubblicato il 20 ottobre 2015

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Ieri i professori hanno ricevuto un versamento di € 500,00 da spendere in aggiornamento e formazione: a quali insegnanti spetta e in che modo è possibile utilizzarlo.

La legge sulla “buona scuola”, entrata in vigore lo scorso luglio, ha previsto il versamento annuo di 500 euro a ciascun docente, da spendere durante l’anno scolastico in formazione e aggiornamento [1].

Ieri sono partiti i primi bonifici verso quei professori che ne hanno diritto (non tutti, come vedremo), che troveranno l’accredito sul conto bancario sul quale ricevono lo stipendio, sotto la dicitura: “Stipendio rata speciale mese di ottobre 2015 salary payment”.

A quali professori spetta il bonus

Il bonus di 500 euro spetta a tutti i docenti a tempo indeterminato delle scuole statali, sia a tempo pieno che part time, compresi quelli in periodo di formazione e prova. Le singole unità scolastiche hanno avuto il compito di stilare un elenco dei docenti con i requisiti necessari, da inviare al Ministro dell’Istruzione entro il 30 settembre scorso [2].

Sono esclusi:

– il personale educativo;

– il personale AFAM.

Importo e scadenza del bonus

L’importo del bonus annuo è di 500 euro, da utilizzare nel corso dell’anno scolastico nel quale viene assegnato, ossia fino al 31 agosto. Tale somma può anche essere rimpinguata con un successivo accredito se, distribuito il benefit a tutti gli aventi diritto, rimangano disponibili delle risorse già stanziate dal governo per questo capitolo di spesa. Se il docente non dovesse utilizzare entro il termine di scadenza l’intera somma messa a disposizione, il residuo può essere speso nell’anno scolastico successivo [3].

Modalità di utilizzo del bonus

Le 500 euro di bonus possono essere utilizzate con una certa libertà dal docente, ma sempre nell’ambito di attività o acquisti legati al proprio aggiornamento e alla propria formazione, per come di seguito elencate [4]:

– acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste;

– acquisto di computer e tablet;

– iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Miur, di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, o a corsi post laurea o a master universitari relativi al proprio profilo professionale;

– rappresentazioni teatrali e cinematografiche;

– ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;

– iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano dell’offerta formativa delle scuole e del piano nazionale di formazione [5].

Ovviamente sarà necessario rendicontare ogni voce di spesa. I docenti hanno già lamentato l’assenza di precise informazioni su come giustificare i singoli acquisti e, sul punto, si attendono chiarimenti dal Ministero dell’Istruzione.

Modalità di assegnazione del bonus

Per l’anno scolastico 2015/16, il bonus viene erogato agli aventi diritto sotto forma di versamento su conto corrente. Dall’anno successivo, invece, sarà rilasciata un’apposita card elettronica, contrassegnata dai dati personali e di servizio del beneficiario [6].

note

[1] art. 1., c. 121, l. n. 107/15.

[2] Art. 2, d.pr. 23.09.2015.

[3] Art. 3, d.pr. 23.09.2015.

[4] Art. 4, d.pr. 23.09.2015.

[5] Ex art. art. 1, c. 124, l. n. 107/15.

[6] Art. 5, d.pr. 23.09.2015.


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