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Pignoramento auto: se il debitore non consegna il bene all’IVG

20 ottobre 2015


Pignoramento auto: se il debitore non consegna il bene all’IVG

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 ottobre 2015



Pignoramento di veicoli e rimorchi e mancata consegna dell’auto all’Istituto Vendite giudiziarie: multa, revoca del custode e stima dei beni pignorati.

Nel caso in cui il creditore abbia proceduto, nei confronti del debitore, al pignoramento dell’automobile quali sono le conseguenze se questi, non ottemperando all’obbligo prescrittogli dalla legge, non consegna il mezzo all’Istituto Vendite Giudiziarie? Oltre alla multa potrebbe scattare anche la revoca della custodia. La risposta è stata fornita da una recente sentenza del Tribunale di Mantova [1]. Ma procediamo con ordine.

Dall’11 dicembre 2014, è possibile un nuovo tipo di pignoramento sulle automobili (ulteriore e in aggiunta a quello tradizionale che si sostanziava nell’apprensione del bene da parte dell’ufficiale giudiziario recatosi presso il domicilio del debitore).

La nuova procedura inizia con la notifica al debitore (e successiva trascrizione al pubblico registro automobilistico) di un atto di pignoramento nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre ad esecuzione [2].

Con il pignoramento, il debitore viene obbligato a consegnare entro 10 giorni dalla notifica dell’atto, i beni pignorati nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi all’IVG (Istituto vendite giudiziarie) competente per territorio.

Il debitore è automaticamente costituito custode, senza diritto a compenso, dei beni pignorati (cioè della sua stessa automobile) e di tutti gli accessori comprese le pertinenze e i frutti fino al momento della consegna dei beni all’IVG, che ne assume a sua volta la custodia.

Conseguenze se il debitore non consegna l’auto all’Ivg

Se nei suddetti 10 giorni il debitore non consegna l’auto e tutti i documenti di circolazione della stessa all’IVG, la polizia, qualora dovesse accertare la circolazione su strada del mezzo in questione:

  • procede al ritiro della carta di circolazione nonché, ove possibile, dei titoli e dei documenti relativi alla proprietà e all’uso dei beni pignorati;
  • consegna il bene pignorato all’istituto vendite giudiziarie (IVG).

L’IGV assume la custodia del bene pignorato e ne dà immediata comunicazione al creditore pignorante a mezzo PEC, ove possibile.

Inoltre, nella sentenza citata poc’anzi, si stabilisce che il giudice può:

  • comminare al debitore, proprietario dell’auto, una pena pecuniaria [3] da euro 250,00 fino a euro 500,00
  • disporre la sostituzione del custode;
  • affidare all’I.V.G. l’incarico di stimare i beni pignorati, riservandosi in merito alla fissazione di udienza per la successiva vendita.

Resta ferma l’eventuale responsabilità penale a carico del debitore che non abbia consegnato all’IVG i beni pignorati. Egli inoltre potrebbe essere chiamato a rispondere del risarcimento per i danni provocati al mezzo.

note

[1] Trib. Mantova, sent. del 13.10.2015.

[2] Art. 521 bis cod. proc. civ. introd. dall’art. 19 DL 132/2014 conv. in L. 162/2014.

[3] Ex art. 67, comma 1, cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com

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