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La nuova pubblicità degli atti esecutivi

20 ottobre 2015 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 20 ottobre 2015



Esecuzione forzata ed espropriazione: pubblicità sui quotidiani, sul portale delle vendite pubbliche, il contributo per la pubblicazione.

Pubblicità sui quotidiani

Con la recente riforma del processo esecutivo [1] quando la legge dispone che di un atto esecutivo sia data pubblica notizia, un avviso contenente tutti i dati, che possono interessare il pubblico, deve essere inserito sul portale del Ministero della giustizia in un’area pubblica denominata “portale delle vendite pubbliche”.

Pertanto, nel portale devono essere pubblicati tutti gli avvisi per i procedimenti di liquidazione, delle procedure esecutive individuali e collettive.

In caso di espropriazione di beni mobili registrati, per un valore superiore a 25.000 euro, e di beni immobili, lo stesso avviso, unitamente a copia dell’ordinanza del giudice e della relazione di stima [2], è altresì inserito in appositi siti internet almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell’incanto.

Per le vendite disposte a partire dal 27.06.2015 il giudice, anche su istanza del creditore procedente o dei creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo, può disporre che l’avviso, nel quale deve essere omessa l’indicazione del debitore, sia inserito – almeno 45 giorni prima del termine per la presentazione delle offerte – una o più volte sui quotidiani di informazione locali aventi maggiore diffusione nella zona interessata o, quando opportuno, sui quotidiani di informazione nazionali o che sia divulgato con le forme della pubblicità commerciale. Sono equiparati ai quotidiani, i giornali di informazione locale, multisettimanali o settimanali editi da soggetti iscritti al Registro operatori della comunicazione (ROC) e aventi caratteristiche editoriali analoghe a quelle dei quotidiani che garantiscono la maggior diffusione nella zona interessata.

La pubblicità straordinaria è finalizzata a massimizzare il ricavato dalla liquidazione forzata, che costituisce un obiettivo comune a tutti i creditori, compresi quelli sprovvisti di titolo esecutivo, e al debitore esecutato.

L’istanza dei creditori è vincolante per il giudice, il quale, tuttavia, può procedere d’ufficio in caso di mancanza dell’istanza. Invece, in presenza dell’istanza, il giudice è tenuto a disporre la pubblicità straordinaria, potendo soltanto, eventualmente, disporre che questa abbia luogo su quotidiani o giornali di tiratura nazionale anziché locale come richiesto.

Il Ministro della giustizia stabilisce, con decreto, le regole tecnico-operative per lo svolgimento della vendita di beni mobili e immobili mediante gara telematica nei casi previsti dal codice, nel rispetto dei principi di competitività, trasparenza, semplificazione, efficacia, sicurezza, esattezza e regolarità delle procedure telematiche.

Con successivi decreti le regole tecnico-operative sono adeguate all’evoluzione scientifica e tecnologica. Se occorre, le medesime regole tecnico-operative sono integrate al fine di assicurare un agevole collegamento tra il portale delle vendite pubbliche e i portali dei gestori delle vendite telematiche [3].

 

Pubblicità sul portale delle vendite pubbliche

Decorsi 30 giorni dalla pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale, delle specifiche tecniche previste dal nuovo art. 161 ter disp. att. c.p.c., l’avviso deve essere inserito sul portale del Ministero della giustizia in un’area denominata “portale delle vendite pubbliche[4].

La riforma [5] ha previsto che la pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche sia effettuata a cura del professionista delegato per le operazioni di vendita o del commissionario o, in mancanza, del creditore pignorante o del creditore intervenuto munito di titolo esecutivo e in conformità alle specifiche tecniche, che possono determinare anche i dati e i documenti da inserire.

Nel prevedere espressamente la possibilità, per i creditori procedenti o comunque muniti di titolo esecutivo, di poter provvedere alla pubblicità, deve ritenersi che sia esclusa qualunque forma di responsabilità del professionista delegato o del commissionario in caso di omesso adempimento pubblicitario. Pertanto, i difensori del creditore procedente o dei creditori concorrenti muniti di titolo esecutivo devono verificare che il commissionario o il professionista delegato provvedano tempestivamente a effettuare la pubblicità, dovendo eventualmente supplire ai loro ritardi od omissioni.

Le specifiche tecniche sono stabilite dal responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia e sono rese disponibili mediante pubblicazione nel portale delle vendite pubbliche.

Quando la pubblicità riguarda beni immobili o beni mobili registrati, la pubblicazione non può essere effettuata in mancanza della prova dell’avvenuto pagamento del contributo per la pubblicazione.

Il portale delle vendite pubbliche deve inviare all’indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata, ad ogni interessato che ne ha fatto richiesta e si è registrato, un avviso contenente le informazioni relative alle vendite di cui è stata effettuata la pubblicità.

Il portale delle vendite pubbliche provvede all’archiviazione e alla gestione dei dati relativi alle vendite in esso pubblicate.

Il mancato funzionamento dei sistemi informatici è attestato dal responsabile dei sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia.

Omessa pubblicità

Se la pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche non è effettuata nel termine stabilito dal giudice per causa imputabile al creditore pignorante o al creditore intervenuto munito di titolo esecutivo, il giudice dichiara con ordinanza l’estinzione del processo esecutivo [6]. Inoltre [7]:

— l’estinzione opera di diritto ed è dichiarata, anche d’ufficio, con ordinanza del giudice dell’esecuzione, non oltre la prima udienza successiva al verificarsi della stessa. L’ordinanza è comunicata a cura del cancelliere, se è pronunciata fuori dall’udienza;

— contro l’ordinanza che dichiara l’estinzione o rigetta l’eccezione relativa è ammesso reclamo del debitore, del creditore pignorante o degli altri creditori intervenuti nel termine perentorio di 20 giorni dall’udienza o dalla comunicazione dell’ordinanza.

L’estinzione non si applica quando la pubblicità sul portale non è stata effettuata perché i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti, a condizione che tale circostanza sia attestata dal responsabile dei sistemi automatizzati del Ministero della giustizia.

Il contributo di 100 euro per la pubblicazione

La riforma [8] disciplina la pubblicità sul portale delle vendite pubbliche.

In particolare, partire dal 27.6.2015, per la pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche di ciascun atto esecutivo per il quale la legge dispone che sia data pubblica notizia e che riguardi beni immobili o mobili registrati, è dovuto un contributo per la pubblicazione di euro 100 a carico del creditore procedente.

Quando la vendita è disposta in più lotti il contributo per la pubblicazione è dovuto per ciascuno di essi.

Quando la parte è stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato, il contributo per la pubblicazione è prenotato a debito, a norma e per gli effetti delle disposizioni del presente decreto.

Con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia l’importo del contributo per la pubblicazione è adeguato ogni tre anni in relazione alla variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

Il-nuovo-volto-del-Processo-Civile,-del-Concordato-Preventivo-e-del-Fallimento

note

[1] Ai sensi del nuovo art. 490 cod. proc. civ.

[2] Redatta ai sensi dell’art. 173 bis delle disposizioni di attuazione del cod. proc. civ.

[3] Art. 161 ter disp. att. cod. proc. civ.

[4] Art. 490, co. 1, cod. proc. civ.

[5] Il nuovo art. 161 quater disp. att. cod. proc. civ.

[6] Art. 631 bis cod. proc. civ., inserito dal D.L. 83/2015, conv. in L. 132/2015.

[7] Ai sensi dell’art. 630, co. 2 e 3, cod. proc. civ.

[8] Art. 18 bis d.p.r. 115/2002, aggiunto dal D.L. 83/2015, conv. in L. 132/2015.

Autore immagine: 123rf com

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