Diritto e Fisco | Articoli

I malati di SLA possono fare testamento

14 marzo 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 marzo 2012



Il malato di SLA è incapace di muoversi ma è capace di intendere e di volere e, pertanto, può fare testamento.

Anche i malati di SLA possono fare testamento, valendosi di un computer (“comunicatore oculare”) e dell’amministratore di sostegno.

Può sembrare una banale applicazione di una facoltà che spetta a ogni uomo. E invece, a volte, il diritto si perde nelle sue sofisticazioni sino ad arrivare a conclusioni paradossali.

Qualcuno infatti aveva ritenuto che i malati di SLA…

Ma facciamo un passo indietro.

Tutti sanno che la SLA, anche nota come “morbo di Lou Gehrig” (dal nome del giocatore di baseball che ne fu prima vittima) è una forma di sclerosi che impedisce ogni tipo di movimento, sin anche l’uso della parola, la masticazione o la possibilità di dirigere una penna. Chi ne è affetto, quindi, è fisicamente incapace di fare testamento.

Al ché, qualcuno, ricordando come la redazione di un testamento è considerata (dalla teoria del diritto) un “atto personalissimo”, che quindi non ammette l’intermediazione di nessuno, ha ritenuto che i malati di SLA non potessero scrivere le loro ultime volontà neanche a mezzo di un curatore esterno che le trascrivesse per loro.

Una soluzione inaccettabile, ha sentenziato recentemente il Tribunale di Varese [1].

Espropriare un diritto fondamentale solo per degli ostacoli materiali non è ammissibile in uno Stato civile. Sicché, anche il paziente di SLA – in quanto soggetto capace di intendere e di volere – deve essere messo nelle condizioni materiali di comunicare le ultime volontà attraverso l’introduzione di misure che eliminino ogni discriminazione.

Ebbene, il tribunale ha così ritenuto valido il testamento effettuato dal malato di SLA per il tramite di un “comunicatore oculare” comandato con il puntatore elettronico. La schermata video così “compilata” dal malato deve essere poi raccolta dal curatore speciale che provvede a depositarla in casa del beneficiario del testamento.

 

 

note

[1] Trib. Varese, sent. del 12.03.2012.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI