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Alberi: danneggiamento e divieto di affissione

20 Ottobre 2015 | Autore:
Alberi: danneggiamento e divieto di affissione

L’affissione di cartelli su alberi e arbusti mediante chiodi o simili è vietata? E, se si, che tipo di sanzioni vengono applicate?

Nel 2013 una specifica normativa, oltre a potenziare la tutela degli spazi verdi in genere e a dettare nuove regole per lo sviluppo nelle aree urbane, predispone una particolare disciplina per gli alberi secolari di particolare pregio, detti alberi monumentali [1].

Al fine di dare omogeneità alla differenziata legislazione regionale, la legge statale fornisce una definizione di albero monumentale univoca, che deve essere recepita da ogni regione. In essa rientrano:

– l’albero ad alto fusto, sia isolato che facente parte di boschi naturali o artificiali;

– l’albero secolare;

– l’albero di particolare pregio naturalistico, in quanto raro o poiché presenta caratteristiche peculiari nella sua specie;

– l’albero legato a un particolare avvenimento storico, culturale, artistico o delle tradizioni locali;

– i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico, culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;

– gli alberi ad alto fusto inseriti in complessi architettonici di particolare importanza storica e culturale, come ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.

Chi danneggia o addirittura provvede all’abbattimento di un albero monumentale è punito con una pena pecuniaria tra i 5.000 e i 100.000 euro [2]. Non comportano l’applicazione di sanzioni gli abbattimenti, le modifiche della chioma e della struttura effettuati per casi motivati (si pensi al rischio caduta, che rappresenta un pericolo per cose e persone), dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante del corpo forestale dello Stato.

Inoltre, dal 2013 i Comuni hanno l’obbligo di censire i propri alberi monumentali. I risultati confluiscono nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia, alla cui gestione provvede il corpo forestale dello Stato.

Per le altre tipologie di alberi, i divieti espressi e le relative sanzioni sono contenuti nei regolamenti comunali del verde urbano pubblico e privato, nei regolamenti di polizia urbana oppure, ancora, in quelli per la disciplina della pubblicità e delle affissioni. Per quel che riguarda la propaganda elettorale, questa può avvenire a mezzo affissione di manifesti, stampati, giornali murali e altro materiale elettorale solo negli appositi spazi a ciò destinati dai Comuni [3]. Non è prevista la possibilità di affissione sugli alberi. Inoltre, le regioni sono dotate di prescrizioni di massima di polizia forestale, dove è possibile reperire norme precise per la tutela dei boschi.


note

[1] Art. 7, l. n. 10 del 2013.

[2] Art. 7, l. n. 10 del 2013.

[3] Art. 1, c. 1 e 2, l. n. 212 del 4.04.1956.


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