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Ricorso tributario: quanto costa il contributo unificato?

22 Luglio 2022 | Autore:
Ricorso tributario: quanto costa il contributo unificato?

Contributo unificato tributario: quando deve essere versato e come si calcola.

Chi decide di proporre ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria deve fare i conti, come per ogni causa, con le spese di giustizia. Tra queste, rientra il contributo unificato di iscrizione a ruolo, cioè la tassa per le spese degli atti giudiziari il cui importo varia in base al valore della controversia.

Vediamo quanto costa il contributo unificato per ricorso tributario e quando e come deve essere versato.

Quando deve essere versato il contributo unificato tributario

Il contributo unificato deve essere versato al momento del deposito dell’atto introduttivo del giudizio tributario dinanzi alla competente Commissione Tributaria.

Per atto introduttivo si intende non solo il ricorso principale ma qualsiasi atto processuale, autonomo rispetto a quello introduttivo, che comporti sostanzialmente un ampliamento dell’oggetto della causa, come per esempio, l’appello/ricorso incidentale e i motivi aggiunti.

Con l’entrata in vigore dell’obbligatorietà del deposito telematico degli atti tributari (cosiddetto processo tributario telematico), la ricevuta di versamento del contributo unificato deve essere depositata telematicamente al momento dell’iscrizione a ruolo del ricorso o immediatamente dopo, se il pagamento è effettuato dopo la comunicazione del numero di ruolo della causa.

Come si calcola il contributo unificato tributario

L’importo del contributo unificato varia in base al valore della controversia. Quest’ultimo di individua facendo riferimento all’atto impugnato e in particolare all’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con lo stesso [1].

Per esempio: se si vuole impugnare una cartella esattoriale avente ad oggetto l’Iva per un importo di 1.000 euro, oltre interessi e sanzioni, il valore della causa sarà pari a 1.000 euro e rientrerà, ai fini del cu, nel primo scaglione di 30 euro.

Se la causa ha ad oggetto solo sanzioni, il valore è dato dalla somma di queste.

Vediamo gli importi del contributo unificato tributario (validi in caso di ricorso in Commissione Tributaria sia provinciale che regionale), suddivisi in sei scaglioni:

  • Fino a € 2.582,28: € 30,00
  • Da € 2.582,29 a € 5.000,00: € 60,00
  • Da € 5.000,01 a € 25.000,00: € 120,00
  • Da € 25.000,01 a € 75.000,00: € 250,00
  • Da € 75.000,01 a € 200.000,00: € 500,00
  • Oltre € 200.000,01 : € 1.500,00

l valore della controversia deve essere indicato espressamente dalle parti nel ricorso. In mancanza della dichiarazione del valore della causa, si applica il contributo unificato massimo.

Si ricorda che il contributo unificato è maggiorato del 50% in caso di mancata indicazione nel ricorso dell’indirizzo PEC del difensore nonché del codice fiscale del ricorrente [2].

 Come si paga il contributo unificato tributario

Esistono diverse modalità di versamento del contributo unificato tributario:

  • tramite il sistema “pagoPA” raggiungibile dall’area riservata del processo tributario telematico. Si tratta della modalità più agevole in quanto il pagamento è automaticamente abbinato al ricorso iscritto a ruolo;
  • tramite modello F23 presso gli sportelli delle banche e di Poste Italiane S.p.A., indicando il codice tributo (171T), la descrizione (Contributo unificato di iscrizione a ruolo nel processo tributario – il codice ufficio o ente (verificabile presso la Commissione Tributaria adita);
  • tramite contrassegno presso le rivendite autorizzate di generi di monopolio e di valori bollati;
  • tramite conto corrente postale n° 1010376927, intestato a “Tesoreria di Viterbo – Contributo Processo Tributario art. 37 D.L. 98/2011.

note

[1] Art. 12 D.Lgs. n. 546/1992.

[2] Art. 13, DPR n. 115/2002.


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