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Ricorso tributario: quanto costa il contributo unificato?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 ottobre 2015



Contributo unificato tributario: quando deve essere versato e come si calcola.

 

Chi decide di proporre ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria deve fare i conti, come per ogni causa, con le spese di giustizia. Tra queste, rientra il contributo unificato di iscrizione a ruolo, cioè la tassa per le spese degli atti giudiziari il cui importo varia in base al valore della controversia.

Il contributo unificato deve essere versato al momento del deposito dell’atto introduttivo del giudizio tributario dinanzi alla competente Commissione Tributaria.

Per atto introduttivo si intende non solo il ricorso principale ma qualsiasi atto processuale, autonomo rispetto a quello introduttivo, che comporti sostanzialmente un ampliamento dell’oggetto della causa, come per esempio, l’appello/ricorso incidentale e i motivi aggiunti.

L’importo del contributo unificato varia in base al valore della controversia. Quest’ultimo di individua facendo riferimento all’atto impugnato e in particolare all’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con lo stesso [1].

 

Per esempio: se si vuole impugnare una cartella esattoriale avente ad oggetto l’Iva per un importo di 1.000 euro, oltre interessi e sanzioni, il valore della causa sarà pari a 1.000 euro e rientrerà, ai fini del cu, nel primo scaglione di 30 euro.

Se la causa ha ad oggetto solo sanzioni, il valore è dato dalla somma di queste.

Vediamo gli importi del contributo unificato tributario (validi in caso di ricorso in Commissione Tributaria sia provinciale che regionale), suddivisi in sei scaglioni:

– Fino a € 2.582,28: € 30,00

– Da € 2.582,29 a € 5.000,00: € 60,00

– Da € 5.000,01 a € 25.000,00: € 120,00

– Da € 25.000,01 a € 75.000,00: € 250,00

– Da € 75.000,01 a € 200.000,00: € 500,00

– Oltre € 200.000,01 : € 1.500,00

l valore della controversia deve essere indicato espressamente dalle parti nel ricorso. In mancanza della dichiarazione del valore della causa, si applica il contributo unificato massimo.

Si ricorda che il contributo unificato è maggiorato del 50% in caso di mancata indicazione nel ricorso dell’indirizzo PEC del difensore nonché del codice fiscale del ricorrente [2].

 

note

[1] Art. 12 D.Lgs. n. 546/1992.

[2] Art. 13, DPR n. 115/2002.

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