Professionisti Pignoramento di auto e moto: doppia procedura

Professionisti Pubblicato il 21 ottobre 2015

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Pignoramento attraverso le classiche forme del mobiliare oppure con la nuova procedura di iscrizione nei pubblici registri e ordine di consegna dell’auto all’IVG.

A partire dal 21.8.2015 [1], il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi può essere eseguito anche con le forme del pignoramento mobiliare [2].

Accanto a tale modalità, il pignoramento può essere eseguito mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre a esecuzione, e gli si fa l’ingiunzione prevista nell’art. 492 c.p.c.

In tal caso il pignoramento contiene altresì l’intimazione a consegnare entro 10 giorni i beni pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi, all’istituto vendite giudiziarie autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede o, in mancanza, a quello più vicino.

Col pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori comprese le pertinenze e i frutti, senza diritto a compenso.

Al momento della consegna l’istituto vendite giudiziarie (IVG) assume la custodia del bene pignorato e ne dà immediata comunicazione al creditore pignorante, a mezzo posta elettronica certificata ove possibile.

Gli organi di polizia possono provvedere al pignoramento quando accertano la circolazione dei beni pignorati e quando comunque li rinvengono, ad es. in sosta: in questa ipotesi sarà possibile, per gli organi di polizia, procedere alla consegna del veicolo, motoveicolo o rimorchio all’istituto di vendita giudiziario autorizzato più vicino ma non anche al ritiro della carta di circolazione. Deve escludersi che il mancato ritiro della carta di circolazione e dell’altra documentazione relativa al bene impediscano il perfezionarsi del pignoramento, poiché il bene potrà essere oggetto di liquidazione forzata, ancorché a un prezzo base inferiore, che tenga conto dei costi e del disagio che dovranno essere affrontati dall’acquirente o dall’assegnatario per ottenere un duplicato di tali documenti [3].

Eseguita l’ultima notificazione, l’ufficiale giudiziario consegna senza ritardo al creditore l’atto di pignoramento perché proceda alla trascrizione nei pubblici registri. Entro 30 giorni dalla comunicazione al creditore pignorante da parte dell’IVG, il creditore deve depositare la nota di iscrizione a ruolo, con copie conformi del titolo esecutivo, del precetto, dell’atto di pignoramento e della nota di trascrizione. La conformità di tali copie è attestata dall’avvocato del creditore.

Il cancelliere forma il fascicolo dell’esecuzione. Il pignoramento perde efficacia quando la nota di iscrizione a ruolo e le copie dell’atto di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto sono depositate tardivamente.

Inoltre, il nuovo comma 7 prevede una deroga all’art. 497 c.p.c., ai sensi del quale il pignoramento diventa inefficace se entro 45 giorni dal pignoramento non viene depositata l’istanza di vendita o di assegnazione. In virtù del nuovo comma 7, il termine di 45 giorni per la tempestiva presentazione dell’istanza di vendita o di assegnazione decorre dal deposito dell’iscrizione a ruolo a cura del creditore procedente o di un terzo [4]. Questa disposizione intende rendere certa la tempistica di questa particolare forma di pignoramento, che si perfeziona soltanto nel momento in cui l’autoveicolo, il motoveicolo o il rimorchio sia consegnato, spontaneamente dal debitore o dagli organi di polizia, all’istituto vendite giudiziarie.

Questa conclusione è confermata:

– dalla previsione di cui al comma 6, secondo cui è dal momento della comunicazione della ricezione del bene da parte dell’istituto vendite giudiziarie che inizia a decorrere il termine di 30 giorni per l’iscrizione a ruolo;

– dalla considerazione che il bene, se non viene rinvenuto, non può essere oggetto di liquidazione forzata.

Il risultato finale, comunque, è che la durata del procedimento di espropriazione forzata fondato sullo speciale pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi risulta assai più dilatata di quella dell’ordinaria espropriazione mobiliare presso il debitore, perché il termine per l’iscrizione a ruolo è di 30 (anziché 15) giorni decorrente dalla comunicazione della presa in consegna del bene da parte dell’istituto vendite giudiziarie e, come appena visto, il termine di 45 giorni per formulare l’istanza di vendita o assegnazione decorre dall’iscrizione a ruolo (anziché dal perfezionarsi del pignoramento), ma anche perché, in difetto della collaborazione del debitore esecutato, è imprevedibile (e potenzialmente indefinito) il tempo necessario per rinvenire il bene.

Il-nuovo-volto-del-Processo-Civile,-del-Concordato-Preventivo-e-del-Fallimento

note

[1] Art. 521 bis c.p.c., modificato dal D.L. 83/2015, conv. in L. 132/2015.

[2] Art. 518 cod. proc. civ.

[3] Finocchiaro.

[4] Art. 159 ter disp. att. cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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