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Partita IVA: quando è obbligatoria

9 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 9 Agosto 2016



In quali casi è obbligatoria l’apertura di una partita Iva per l’esercizio dell’attività? 

La linea di confine tra attività professionale ed amatoriale non è sempre così netta. Può pertanto sorger qualche dubbio sulla necessità o meno di aprire una partita Iva per continuare ad operare nel pieno rispetto delle regole, emettendo fatture, pagando contributi e previdenza…e cogliendo anche qualche vantaggio dalla stessa.   Vediamo dunque quando è obbligatorio aprire una partita Iva.

Chi è obbligato ad aprire una Partita IVA?

Per dare una prima definizione possiamo affermare che è obbligato ad aprire la partita Iva ogni lavoratore autonomo. Il concetto di “lavoratore autonomo” è però ampio e vario, dal momento che con esso si intende un individuo o una persona fisica che decida di offrire un qualsiasi bene o servizio in maniera autonoma, vale a dire senza alcun rapporto di lavoro subordinato.

Lavoratore in proprio e studi professionali: serve la partita IVA?

Nel caso di studi professionali e quindi nello svolgimento dell’attività di avvocato, ingegnere, architetto etc., la questione è abbastanza semplice. I professionisti di questo tipo devono infatti obbligatoriamente e fin da subito  aprire la partita Iva: si tratta infatti di professioni regolamentate, per l’esercizio delle quali la partita IVA rappresenta una condicio sine qua non.

Attività imprenditoriale: serve la partita IVA?

Allo stesso modo la partita Iva è necessaria per chiunque voglia svolgere da subito un’attività di tipo imprenditoriale. Vale la pena ricordare che ai sensi del codice civile (art. 2082) è imprenditore chi “esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”.  La natura stessa dell’attività imprenditoriale e la sua figura di intermediario tra offerta e domanda di beni e servizi, rendono indispensabile l’apertura della partita Iva. L’imprenditore dovrà presentare la Comunicazione Unica (che permette, con una sola comunicazione, di rispettare gli obblighi amministrativi, fiscali, assistenziali e previdenziali) al Registro delle Imprese presente presso la Camera di Commercio di competenza. Questa provvederà ad inoltrarla tempestivamente agli altri Enti (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL,

Non rientro nelle categorie precedenti: quando devo aprire la partita Iva?

Come dicevamo, la categoria del lavoratore autonomo rischia di diventare un calderone eccessivamente grande, poiché ricomprende al proprio interno anche campi, come ad es. quello artistico, nel quale non sempre è facile comprendere la linea di confine tra hobby e lavoro, occasionalità e professionalità della prestazione. Spesso le proprie attitudini artistiche si trasformano in un secondo lavoro, che aiuta ad “arrotondare un po’ ” portando avanti la propria arte. In questi campi è facile che le occasioni di lavoro e le relative prestazioni occasionali, si moltiplichino,  denotando una certa abitualità.  

Sono proprio l’abitualità e la continuità dell’attività i parametri da tenere in considerazione per valutare l’obbligatorietà della partita Iva.  In assenza di una specifica definizione si può considerare abituale qualsiasi attività svolta con regolarità, sistematicità, stabilità. Perciò chiunque svolga un’attività con queste caratteristiche ha l’obbligo di aprire una partita Iva. 

Cosa rischio se non apro la partita Iva?

Chi svolge un attività in modo professionale, senza partita Iva si espone al rischio dei controlli dell’Agenzia dell’Entrate, che contestando tutte le fatture non rilasciate potrà chiederà il pagamento di tutta l’Iva non versata, oltre a verificare, da un punto di vista reddituale, tutti i proventi percepiti, evidenziando eventuali discrepanze con la propria dichiarazione dei redditi.

La domanda per l’apertura della partita Iva è personale?

Pur se la partita iva è personale, la domanda necessaria ad aprire la stessa può esser presentata anche dal legale rappresentante dell’impresa autonoma, ad esempio da una persona che ha ricevuto una delega o, più semplicemente, dal commercialista che cura la contabilità della stessa.

Come aprire una partita Iva?

Se valutando la vostra attività, pensate di rientrare in una delle categorie sopra descritte e avete bisogno di aprire una partita Iva, ma non sapete come fare, consultate la nostra guida!


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