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Lo sai che? Accettazione eredità con beneficio di inventario: come, costi e documenti

Lo sai che? Pubblicato il 22 ottobre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 ottobre 2015

Eredità e debiti: quando all’erede conviene accettare con beneficio di inventario, il modello di dichiarazione sostitutiva di certificato di morte, modalità.

Il chiamato all’eredità può accettare la propria quota con beneficio dell’inventario, per evitare di dover pagare i creditori del defunto con il proprio patrimonio, quando i debiti siano superiori all’attivo ereditato. In pratica, l’erede che abbia ottenuto una quota di eredità pari a 10.000 euro, a fronte di debiti per 20.000, risponderà solo entro l’importo da lui ottenuto (appunto 10.000 euro).

Perciò l’accettazione con beneficio di inventario è consigliabile quando non è chiaro sin dall’inizio a quanto ammonti l’attivo e il passivo del patrimonio da ereditare, e l’erede tema di vedere i propri beni personali sottoposti al pignoramento dei creditori del defunto.

Non ha senso, invece, questo tipo di accettazione quando si ha la certezza che le passività siano superiori all’attivo (salvo che l’erede voglia pagare i creditori per “onorare” la memoria del defunto): in tal caso, sarà più opportuno non accettare l’eredità (tuttavia l’erede potrebbe anche accettarla nella speranza che i creditori non si facciano più vivi, sebbene si tratti di una mossa rischiosa).

L’accettazione con beneficio d’inventario fatta da uno del chiamati giova a tutti gli altri, ma non a chi è già divenuto erede puro e semplice.

Le spese dell’apposizione dei sigilli, dell’inventario e di ogni altro atto dipendente dall’accettazione con beneficio d’inventario sono a carico dell’eredità. Non vi rientrano i costi per l’imposta di successione.

Soggetti obbligati ad accettare con beneficio

Alcuni soggetti possono accettare l’eredità solo con beneficio d’inventario. Essi sono: minori e interdetti, minori emancipati e inabilitati, persone giuridiche, associazioni, fondazioni, enti.

Entro quanto tempo va fatta l’accettazione con beneficio di inventario

La dichiarazione va fatta in tempi diversi a seconda che si tratti di:

  • erede che si trova nel possesso dei beni (si pensi al figlio che continua a vivere nella casa del padre ormai deceduto): egli deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o da quando ha saputo della eredità che gli è stata devoluta. Se entro tale termine ha iniziato l’inventario ma non lo ha completato, può ottenere dal tribunale una proroga di altri tre mesi, salvo gravi circostanze.
  • In ogni caso, trascorso inutilmente il termine, egli diventa erede puro e semplice.
  • Chiuso l’inventario, l’erede ha poi 40 giorni per accettare o meno l’eredità. In caso di inerzia si ritiene che abbia accettato puramente e semplicemente;
  • erede che non si trova nel possesso dei beni: può fare la dichiarazione di accettare col beneficio di inventario fino a che il diritto di accettare non sia prescritto ossia fino a 10 anni.

Una volta fatta la dichiarazione, l’erede deve predisporre l’inventario nel termine di tre mesi dalla dichiarazione, salvo la proroga accordata dal tribunale. In mancanza, viene considerato erede puro e semplice.

Come si fa l’accettazione con beneficio d’inventario?

La dichiarazione di accettazione beneficiata va fatta davanti a un notaio (senza bisogno di testimoni), oppure innanzi al cancelliere del tribunale nella cui circoscrizione è compreso l’ultimo domicilio del defunto rivolgendosi alla sezione o ufficio successioni, o ad altro ufficio a seconda del tribunale, di norma previo appuntamento).

La dichiarazione è poi soggetta ad entrambe le seguenti forme pubblicitarie:

  • inserzione nel registro delle successioni, istituito presso la cancelleria di ogni tribunale cui provvede d’ufficio il cancelliere ricevente. Nel caso in cui la dichiarazione sia ricevuta da notaio, questi, nell’interesse della parte, dovrà richiedere alla cancelleria competente l’inserzione entro il termine (ritenuto non perentorio) di dieci giorni, depositando copia autentica dell’atto;
  • trascrizione presso i registri immobiliari del luogo dell’aperta successione. La trascrizione è atto del cancelliere al quale si deve rivolgere la parte interessata o il notaio.

Documenti per l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario

Sono necessari i seguenti documenti:

  • – documento di chi accetta e suo codice fiscale;
  • – certificato di morte in carta semplice, o dichiarazione sostitutiva (vedi fac-simile qui sotto);
  • -copia dell’eventuale testamento (con estremi dell’avvenuta registrazione);
  • – codice fiscale del defunto;
  • – copia conforme del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare, se vi sono minorenni.

Costi per l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario

La procedura prevede le seguenti spese:

  • – versamento della somma di € 294 mediante Mod. F23;
  • – marche da bollo (2 da 16 euro + 1 da 10,62 per la copia conforme da inviare all’Ufficio del territorio; le stesse per ogni ulteriore copia conforme che necessiti, ad esempio per l’erede).

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI MORTE

(art. 46 DPR 445/2000)

Il/la sottoscritto/a ………… nato/a ………… (prov …..) il ………… residente in ………… prov …… via ………… n ………… consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali stabilite dalla legge per false attestazioni e mendaci dichiarazioni, sotto la sua responsabilità (art. 76 DPR 445/2000)

DICHIARA

che il Sig ………… nato/a ………… prov ….. il …………

residente in ………… prov …… via ………… n ………… è morto/a in data ………… a ………… prov

data e firma per esteso e leggibile

Esente da autentica e da bollo ai sensi dell’art. 37, c. 1 DPR 445/2000. Può essere presentata ad una pubblica amministrazione nonché ai gestori di pubblici servizi e ai privati che vi consentono

N.B. Informativa ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 196/2003: i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti al fini del procedimento per il Quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.

note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. ho un appartamento locato in comproprietà con mio marito ed abbiamo optato per la cedolare secca.
    Purtroppo mio marito è deceduto di conseguenza per legittima ereditiamo io e mio figlio minorenne (16 anni) ed
    ho l’appuntamento in tribunale per l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario in luglio .
    Dovendo inviare all’agenzia delle entrate il mod RL1 per il nostro subentro come locatori ( manteniamo il regime di cedolare secca) mi chiedevo se essendo minore potevo inserirlo come locatore pur non avendo ancora registrato l’accettazione dell’eredità. E inoltre nel caso in cui l’inquilino dovesse dare la risoluzione del contratto e io dovessi affittarlo nuovamente , non avendo ancora questa fatidica accettazione potrei inserirlo ( come locatore ) nel nuovo contratto d’affitto mio figlio minorenne?
    Ringraziando cordialmente saluto.

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