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Quando l’albero diventa assassino…

15 Marzo 2012 | Autore:
Quando l’albero diventa assassino…

Anas, Enti locali e  proprietari o gestori di strade urbane o extraurbane rispondono dei danni causati dagli alberi troppo vicini alla carreggiata  in quanto hanno su di essi un obbligo di custodia e manutenzione.

Gli alberi troppo vicini alla carreggiata possono rappresentare un serio pericolo per gli automobilisti, pertanto devono essere situati ad almeno sei metri di distanza dalla strada o, ove ciò non sia possibile, tra essi e la strada deve essere installato un guardrail.

È quanto stabilito di recente dalla Cassazione [1] che ha condannato l’Anas a risarcire la famiglia della vittima di un incidente causato dalla caduta di un albero troppo vicino alla strada.

In un altro recente caso [2], la Suprema Corte ha condannato il Comune di Otranto a risarcire gli eredi di un automobilista rimasto schiacciato nella propria auto da un platano divenuto instabile a causa della cattiva manutenzione.

L’Anas, gli Enti locali e gli enti proprietari o gestori di strade urbane o extraurbane sono responsabili della messa in sicurezza dei tratti particolarmente pericolosi. Essi pertanto rispondono dei danni causati da beni pubblici, quali strade e alberi, in quanto hanno su di essi un obbligo di custodia e manutenzione [3].

 


note

[1] C. Cass. sent. 8 febbraio 2012.

[2] C. Cass. sent. n. 3253 del 2 marzo 2012.

[3] In caso di violazione dell’obbligo di custodia dei beni del demanio pubblico, sorge in capo all’ente locale la cosiddetta responsabilità da custodia, con conseguente obbligo di risarcire il danneggiato. La responsabilità non sorge se l’ente riesce a provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno o che questo si è verificato per caso fortuito.


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