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Reato di minaccia: la differenza di età e sesso non conta

16 marzo 2012


Reato di minaccia: la differenza di età e sesso non conta

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 marzo 2012



Reato di minaccia anche se la frase è rivolta da un’anziana signora ad un giovane: conta la capacità di intimidazione. 

Urlare contro qualcuno la frase: “Se sei un uomo, scendi!” integra il reato di minaccia, punito dal codice penale, anche se proviene da un’anziana ed è rivolta a un uomo più giovane e robusto, in presenza delle forze dell’ordine.

La Cassazione [1] ha così condannato la battagliera donna, che aveva apostrofato un condomino, sulla base del principio per cui una minaccia è tale indipendentemente dalle condizioni soggettive (età, sesso, forza fisica, ecc.) sia dell’autore della condotta, sia della vittima.

Ciò che conta, infatti, è la capacità di intimidazione della frase pronunciata: la vittima potrebbe infatti immaginare persino un intervento dei parenti o degli amici dell’autore. Anche la presenza delle forze dell’ordine sul posto non limita tale forza intimidatrice, potendosi ipotizzare un passaggio alle vie di fatto in un momento successivo.

 

 

note

[1] Cass. Pen., Sez. V, sent. n. 42935 del 21/11/2011.

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