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Pensione 2016, chi può andare con 15 anni di contributi?

25 ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 ottobre 2015



Deroghe ai requisiti della Legge Fornero, chi può pensionarsi con 15 anni di contributi.

 

La normativa previdenziale italiana è una giungla intricata, fatta di leggi, decreti, regolamenti e circolari che si sovrappongono e si contraddicono tra loro: fortunatamente, nel caos generale, sopravvivono delle vecchie norme che consentono di anticipare la pensione o di applicare requisiti meno severi.

Vediamo, in questo articolo, quali sono le eccezioni che consentono di raggiungere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi (anziché 20, come stabilito dalla Legge Fornero).

Deroga Amato

La Legge Amato [1] contiene due importanti eccezioni al requisito di 20 anni di contribuzione, grazie alle quali si può ottenere la pensione con 15 anni di contributi. Tali deroghe sono ancora pienamente valide, come ha chiarito una recente circolare Inps [2].

La prima eccezione riguarda chi possiede 15 anni di contributi precedenti al 31 dicembre 1992: tali soggetti potranno dunque collocarsi a riposo, al raggiungimento dell’età per la vecchiaia, con soli 15 anni di versamenti.

La seconda eccezione riguarda, invece, i lavoratori che possiedono i seguenti requisiti:

15 anni di contribuzione da lavoro dipendente;

25 anni di anzianità assicurativa (il primo contributo, cioè, deve essere stato accreditato oltre 25 anni fa);

– almeno 10 anni lavorati discontinuamente (ovvero, per almeno 10 anni il periodo lavorato deve essere inferiore alle 52 settimane).

Prosecutori volontari ante 93

Un’altra importante eccezione, valida sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi, consente di pensionarsi (raggiunta l’età della vecchiaia) con 15 anni di contributi, qualora si risulti in possesso di un’autorizzazione al versamento di contributi volontari anteriore al 31 dicembre 1992.

Il requisito dei 15 anni può essere perfezionato non solo tramite contribuzione volontaria, ma anche obbligatoria o figurativa, o, ancora, con periodi di lavoro svolti all’estero: basta cioè, la sola autorizzazione al versamento di contributi, per rientrare nella deroga, e non è richiesto che la contribuzione volontaria sia effettivamente versata.

Opzione contributiva Dini

Bastano 15 anni di contributi, infine, se si decide di optare per la liquidazione contributiva del trattamento: la vecchia Opzione contributiva Dini [3], infatti, è tutt’ora in vigore, ma “agganciata” agli stessi requisiti di età previsti per la vecchiaia, come ha chiarito una recente circolare Inps [4].

Requisiti vecchiaia 2016

Da gennaio 2016, i requisiti per la pensione di vecchiaia saranno:

– 66 anni e 7 mesi per gli uomini (dipendenti e autonomi), e per uomini e donne del settore pubblico;

65 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti settore privato;

66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome.

note

[1] D.lgs 503/1992.

[2] Inps Circ. 16/2013.

[3] L.335/1995.

[4] Circ. 35/2012.

Autore immagine: 123rf com

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