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Contestazione disciplinare al lavoratore: cos’è e cosa succede

23 ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 ottobre 2015



La contestazione disciplinare consiste nell’addebito da parte dell’azienda al proprio dipendente di una condotta scorretta; il licenziamento per motivi disciplinari deve essere sempre preceduto dalla contestazione, pena la sua illegittimità.

La legge dispone che il licenziamento è illegittimo se non è preceduto da apposita contestazione disciplinare [1], ma in cosa consiste e quali sono i requisiti che deve rispettare la contestazione?

La contestazione disciplinare può essere definita come un rimprovero rivolto al lavoratore che, stando all’azienda, non avrebbe diligentemente svolto la propria attività. La contestazione è dunque la prima conseguenza di un comportamento assunto dal dipendente sul luogo di lavoro.

Dispone la legge, che nessuna sanzione possa essere inflitta al lavoratore senza che vi sia stata una precedente contestazione [2]. Per sanzione si intende il licenziamento (con o senza preavviso) – che è la sanzione più grave – ma anche il rimprovero orale / scritto, la sospensione, la multa, ecc.

Primo requisito della contestazione disciplinare è che essa sia fatta per iscritto. In difetto, la successiva sanzione disposta dal datore di lavoro (ivi incluso il licenziamento) sarà illegittima.

Nella lettera di contestazione deve poi essere indicato il termine di 5 giorni concesso al lavoratore per presentare le proprie giustificazioni in relazione al comportamento contestato. Il datore di lavoro non può adottare sanzioni disciplinari prima che sia decorso questo termine.

La Giurisprudenza [3] ha poi precisato le caratteristiche della contestazione disciplinare.

Essa deve essere:

tempestiva: il datore di lavoro deve cioè contestare la condotta del lavoratore che ritiene scorretta immediatamente, ovvero non appena ne venga a conoscenza;

specifica: il datore di lavoro deve indicare in modo puntuale e preciso il comportamento del lavoratore a cui si riferisce la contestazione (indicando data/luogo in cui si è verificato il fatto e la descrizione dell’accaduto), di modo che il lavoratore abbia modo di difendersi;

non modificabile: la sanzione comminata deve riferirsi ai fatti specifici contenuti nella contestazione. Se fosse possibile modificare tali fatti, sarebbe infatti leso il diritto di difesa del lavoratore.

A questo proposito, si vedano, sempre su questo sito: La contestazione disciplinare deve essere specifica e immediata; Se la contestazione del datore di lavoro è generica e non consente osservazioni.

Solitamente il licenziamento è preceduto da una contestazione di un comportamento particolarmente grave tenuto dal lavoratore (ad esempio, se il lavoratore abbia sottratto dei beni aziendali o abbia cagionato un danno ai beni dell’azienda) oppure da molteplici contestazioni (ad esempio, se il lavoratore si presenta sempre in ritardo a lavoro di 5 minuti: di per sé, il singolo ritardo non giustifica il licenziamento, ma “l’abitudine” di entrare dopo l’orario prestabilito può giustificare la contestazione ed il licenziamento).

Ed ancora, se la contestazione presenta dei vizi (e cioè manchi di uno dei requisiti sopra elencati oppure sia del tutto assente), il licenziamento sarà illegittimo e sarà pertanto impugnabile da parte del lavoratore [1].

Da ultimo, va detto che anche la contestazione disciplinare è impugnabile: il lavoratore, assistito dal proprio legale, può infatti adire l’autorità giudiziaria, ovvero promuovere un tentativo di conciliazione avanti la Direzione Territoriale del Lavoro competente per territorio [4].

Dunque la contestazione disciplinare può preannunciare un licenziamento o comunque un provvedimento disciplinare da parte del datore di lavoro, ma è opportuno vagliarne con attenzione il contenuto per verificarne la legittimità.

note

[1] Art. 7 co. 2 L. 300/1970; art. 18 co. 6 L. 300/1970; art. 4 d.lgs. n. 23/2015.

[2] Art. 7 co. 2 L. 300/1970.

[3] Cass., sent. n. 9615 del 12.05.2015.

[4] Art. 7 co. 6 L. 300/1970.

Autore immagine: 123rf com

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3 Commenti

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