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Pignoramento: giuramento dell’esperto e dello stimatore. Compenso

24 ottobre 2015 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 24 ottobre 2015



Esecuzione forzata e pignoramento: esperto nominato dal giudice e lo stimatore.

Ai sensi dell’art. 161 disp. att. c.p.c. l’esperto nominato dal giudice a norma dell’articolo 568 ultimo comma del codice di procedura civile presta giuramento di bene e fedelmente procedere alle operazioni affidategli.

L’ufficiale giudiziario che per la stima delle cose da pignorare si avvale dell’opera di uno stimatore, prima che questi incominci le sue operazioni, deve raccoglierne il giuramento di bene e fedelmente procedere alla stima.

L’ultimo comma della disposizione, aggiunto dal D.L. 83/2015, conv. in L. 132/2015, prevede che il compenso dell’esperto o dello stimatore nominato dal giudice o dall’ufficiale giudiziario è calcolato sulla base del prezzo ricavato dalla vendita o dell’assegnazione. Inoltre, prima della vendita e, più in generale, della liquidazione forzata, non possono essere liquidati acconti in misura superiore al 50% del compenso calcolato sulla base del valore di stima.

Si tratta di una novità importante, poiché mira a evitare che l’esperto o lo stimatore, anziché effettuare una stima assai vicina alle quotazioni correnti di mercato e al possibile prezzo di realizzo, attribuiscano al bene un valore eccessivo per ottenere un compenso più elevato.

Il-nuovo-volto-del-Processo-Civile,-del-Concordato-Preventivo-e-del-Fallimento

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Autore immagine: 123rf com


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