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Mail da poste italiane: comunicazione ad alto rischio

2 Luglio 2016


Mail da poste italiane: comunicazione ad alto rischio

> Business Pubblicato il 2 Luglio 2016



La pagina Facebook della Polizia di Stato avverte i correntisti: rischiano di ritrovare il conto prosciugato.

I tanti correntisti di Poste Italiane non possono stare sicuri. In questi giorni circola una mail che sembra provenire proprio dall’ente che tuttavia è una truffa.

A lanciare l’allarme la Polizia di Stato tramite l’account Facebook “Una vita da social”.

Il testo della Mail truffa “Poste Italiane”

Nel testo della truffa si legge: “Gentile cliente, il tuo conto Banco Posta e la tua carta Postepay sono state bloccate per mancanza ricevimento dati richiesti da noi in precedenza. Per sbloccare la sua utenza segui il link sotto”. La comunicazione riporta il logo ufficiale di Poste Italiane, ma non è originale, si tratta solo di una truffa, così come evidenziato anche dai responsabili dell’azienda: “Stiamo ricevendo migliaia di segnalazioni che abbiamo raccolto e girato alla Polizia postale affinché venga identificato chi si cela dietro all’inganno. Poste Italiane non manda comunicazioni al di fuori dell’area riservata ai clienti e non chiede online dati sensibili“.

Truffa mail Poste Italiane: a rischio il conto corrente

L’e-mail della quale abbiamo detto è un tentativo di phishing.

Essa contiene un codice di sblocco di 14 caratteri alfanumerici (Ad esempio 4A34WT675 XY707) che si richiede all’utente di inserire in un sito web del quale la mail stessa fornisce il link.

Non inserite il codice della mail Poste Italiane. 

Ci teniamo a ribadirlo, si tratta di una truffa. La mail va ignorata. Cliccando sul link e inserendo il codice  i truffatori potrebbero infatti ottenere tutti i dati bancari dell’utente: il rischio è di ritrovarsi il conto prosciugato.

Mail truffa Poste Italiane: cosa fare

Come in qualsiasi mail truffa che contenga tentativi di phishing, come quella della quale vi abbiamo dato evidenza, la prima cosa da fare è non cliccare sui link. La Polizia avverte: “Anche se sulla barra degli indirizzi del browser viene visualizzato l’indirizzo corretto, non bisogna fidarsi: un esperto informatico può essere in grado di far visualizzare, nella barra degli indirizzi del browser, un indirizzo diverso da quello in cui realmente ci si trova”.

note

Note immagine: 123rf.com


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