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Apertura Partita IVA: meglio attendere fine gennaio

26 Ottobre 2015


Apertura Partita IVA: meglio attendere fine gennaio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Ottobre 2015



Regimi fiscali agevolati per piccoli contribuenti: minimi e nuovo Forfettario a confronto.

Attualmente i regimi fiscali di favore per piccoli contribuenti sono due e viaggiano parallelamente: il regime dei minimi (che doveva essere cancellato dalla legge di Stabilità dello scorso anno, ma è stato ripescato in extremis dal DL Milleproroghe per tutto il 2015) e il regime forfettario. Il primo è risultato per molti sicuramente più conveniente del secondo: chi infatti vi aderisce sconta un’imposta sui redditi solo al 5% (mentre per il regime forfettario è al 15%); inoltre la soglia dei ricavi per accedere e rimanere nel regime agevolato è di 30mila (mentre nel regime forfettario è di 15mila).

In verità, c’è aria di cambiamenti (gli ennesimi) e questo perché l’ultima legge di Stabilità, quella per il 2016 che è appena passata al Senato per l’approvazione, ridisegna il regime forfettario rendendolo più appetibile rispetto all’anno scorso. Così se il giovane professionista o il piccolo autonomo dovessero decidere di soprassedere per il momento ad aprire la Partita IVA, per quando la manovra sarà diventata legge (non più tardi di gennaio), i vantaggi potrebbero essere sostanzialmente tre:

– una tassazione al 5% per i primi 5 anni (come già avviene nel vecchio regime dei minimi, in via di cancellazione);

– l’innalzamento, per i professionisti, da 15 a 30mila euro della soglia dei ricavi per poter entrare e restare nel regime agevolato (per gli altri contribuenti la soglia è di 10mila euro);

– la tassazione ridotta quinquennale per le start up.

Come i minimi, il forfettario comporta anche una serie di opportunità in termini di minori adempimenti:

– il contribuente non fattura l’IVA (e pertanto non solo non la deve pagare, ma non deve neanche presentare la relativa dichiarazione Iva);

– il contribuente è esonerato dagli studi di settore e da comunicazioni come, tra l’altro, spesometro e black list;

– non in ultimo, il contribuente non è tenuto a versare l’Irap, chiarimento questo assai importante che, invece, per quanto riguarda i minimi, non è mai stato fornito in modo esplicito.

Per verificare quale regime fiscale è più conveniente per la tua attività o professione leggi: “Minimi 2015 o Forfettario 2016, qual è il regime più conveniente?

È chiaro, comunque, che a parità di condizioni il regime dei minimi resta generalmente più conveniente del forfettario, perché l’aliquota d’imposta è un terzo. Attenzione, però, a non sottovalutare le potenzialità del nuovo regime forfettizzato per le start up così come lo riscrive il Ddl di Stabilità.

note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Grave limitazione l’eliminazione del minimo contributivo per la cassa previdenziale artigiani/commercianti. Spero che venga ripristinata con l’approvazione definitiva della legge.

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