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Guida al cellulare: no multa per telefonate urgenti

26 ottobre 2015


Guida al cellulare: no multa per telefonate urgenti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 ottobre 2015



Requisiti dello stato di necessità come giustificazione per evitare la contravvenzione per guida con l’uso del telefonino.

Nessuna multa per guida con il cellulare in mano se la telefonata effettuata o ricevuta è davvero urgente: in tale caso scatta lo stato di necessità che costituisce una giustificazione all’uso del telefonino e, quindi, impedisce la contravvenzione per violazione del codice della strada. A dirlo è una recente sentenza del Giudice di Pace di Perugia [1].

Il caso tipico è quello del conducente avvisato del grave peggioramento dello stato di salute del parente, la cui presenza viene richiesta urgentemente da un’altra parte della città. È naturale che, per ottenere l’annullamento della multa, non è sufficiente la semplice affermazione dello stato di necessità, ma bisognerà dimostrare, con documentazione seria (per es. i certificati medici), quanto affermato.

La vicenda

Una donna otteneva l’annullamento della multa elevatale perché trovata, dalle forze dell’ordine, alla guida con il telefonino, dimostrando che la chiamata le era stata effettuata dalla clinica ove era ricoverata la nonna, le cui condizioni di salute erano notevolmente peggiorate.

La sentenza

La legge [2] stabilisce che non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima oppure in stato di necessità o di legittima difesa. Ebbene, secondo la sentenza in commento lo stato di necessità invocato dalla ricorrente risponde a tutti gli estremi previsti dalla legge e dalla Cassazione per giustificare il conducente. Proprio la Suprema Corte ha più volte spiegato che “lo stato di necessità previsto dalla legge come causa di esclusione della responsabilità è ravvisabile solo in presenza dei requisiti richiesti dal codice penale [3] ossia:

  • – un pericolo imminente: in altre parole l’azione illecita (la guida col cellulare, in questo caso) deve essere stata determinata dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo di un danno grave alla persona;
  • – il pericolo non deve essere stato volontariamente causato dall’agente;
  • – il pericolo non deve essere evitabile attraverso altre condotte: in pratica, non ci deve essere, per il trasgressore, la possibilità di compiere un’azione alternativa lecita;
  • – in ogni caso la condotta illecita (che viene scusata) deve essere sempre proporzionata al pericolo al quale si reagisce.

La giurisprudenza è però poco restia ad accettare motivazioni che riguardino il precario stato di salute del conducente (è il caso di chi chiami al cellulare il medico, mentre guida, perché si sente male o per avvisare un familiare che si sta per fare ricoverare in ospedale). Una situazione di malessere fisico e di urgenza poco si conciliano con la guida e, tantomeno, con il cellulare in mano.

note

[1] G.d.P. Perugia, sent. n. 507/14.

[2] Art. 4 L. n. 689/1981.

[3] Art. 54 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. bisogno ricordare a questi signori che, chi compra un cellulare trova sempre nella confezione un paio di cuffie che non servono solo per ascoltare la musica ma esclusivamente per chi guida liberando le mani, quindi non rompessero i cog……..ni con ste sentenze del caz…….o

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