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Che succede ai proprietari se l’IMU degli inquilini non viene pagata?

5 Luglio 2016
Che succede ai proprietari se l’IMU degli inquilini non viene pagata?

Come ci si deve comportare nel caso in cui si riceva una richiesta di saldo IMU dal comune sulla quota originariamente dovuta dagli inquilini?

Il tema del pagamento dell’IMU è stato ampiamente trattato anche sulle nostre pagine (si legga: IMU E TASI: le sanzioni se non hai pagato in tempo; o anche IMU E TASI: scade l’acconto, la guida completa).

Come è noto, con le modifiche introdotte nella Legge di Stabilità 2016 [1] nel caso di prima casa non è dovuta alcuna imposta (salvo che l’immobile non ricada tra gli immobili di lusso). Tale esenzione vale anche per gli inquilini.

L’imposta è invece dovuta nel caso di seconde case, anche nel caso in cui si possiedano immobili che vengono locati.

In quest’ultimo caso sussiste una quota di IMU (e TASI) dovute dal proprietario e una quota dovuta dall’inquilino.

Le percentuali di suddivisione sono deliberate dal Comune. Tuttavia, in mancanza di un’opportuna delibera la percentuale da versare è del 90% da parte del proprietario e del 10% per gli inquilini.

Cosa succede se l’inquilino non paga? Il proprietario deve garantire per lui?

Vediamo cosa dice la normativa di riferimento.

Chi paga la sanzione se l’IMU non è versata dall’inquilino per la propria quota parte?

Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 [2], in caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria”. 

Si verifica dunque una solidarietà all’obbligazione (ovvero si è obbligati entrambi al pagamento) esclusivamente quando si ha una pluralità di possessori (due fratelli che ad esempio sono entrambi intestatari di un appartamento) o di detentori (più inquilini che vivono assieme, ad esempio, naturalmente con riferimento alle tasse di loro pertinenza).

Non vige la stessa previsione nel caso in cui la quota di tassazione sia suddivisa tra possessore e detentore, come nel caso della TASI o dell’IMU. La medesima legge, difatti, stabilisce [3] che nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di “un’autonoma obbligazione tributaria“, questo implica che proprietario e inquilino sono autonomamente obbligati al pagamento della propria quota di tassazione.

Il Comune richiede la TASI o l’IMU inquilini, al proprietario: è una richiesta indebita.

In ragione di quanto descritto, l’eventuale richiesta del Comune al proprietario, che suggerisca il ravvedimento operoso per il pagamento dell’IMU o della TASI (nella parte in origine dovuta dall’inquilino), è da considerarsi indebita.


note

[1] L. 208/2015.

[2] L. 147/2013, c. 671.

[3] L. 147/2013, c. 681.


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