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Ghiaia, pietrame e sabbia sulla strada: responsabile è chi fa i lavori

27 Ottobre 2015
Ghiaia, pietrame e sabbia sulla strada: responsabile è chi fa i lavori

Non è responsabile il committente ma la ditta appaltatrice che ha eseguito materialmente i lavori.

Se, al termine dei lavori su un immobile, viene lasciato in strada materiale di risulta, come per esempio sabbia, terra e cemento, l’unico soggetto responsabile, tenuto a risarcire gli eventuali danni provocati alla circolazione, non è il proprietario dell’immobile, ma la ditta che ha eseguito i lavori. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza di questa mattina [1].

Il codice della strada [2], infatti stabilisce che chiunque esegue lavori o deposita materiali sulle aree destinate alla circolazione o alla sosta di veicoli e di pedoni deve adottare gli accorgimenti necessari per la sicurezza e la fluidità della circolazione e mantenerli in perfetta efficienza sia di giorno che di notte.

Dunque, la responsabilità per lavori o deposito di materiali su aree destinate alla circolazione o alla sosta di veicoli, senza l’adozione dei predetti accorgimenti indicati dal codice della strada, deve essere imputata all’esecutore materiale dell’attività e non anche del proprietario dell’immobile in favore del quale detta attività viene svolta. Del resto colui che ha commissionato i lavori non ha poteri di vigilanza e direzione sull’appaltatore (cosa che invece sarebbe avvenuta se la ditta fosse stata propria).

Nel caso di specie è stata ritenuta non responsabile dei danni provocati alla strada la proprietaria di un immobile per aver delegato ai lavori una ditta appaltatrice che aveva depositato in strada un cumulo di sabbione. Le responsabilità devono essere, invece, riconosciute in carico alla ditta esecutrice dei lavori che ha espresso una condotta illegittima.


note

[1] Cass. sent. n. 21847 del 27.10.2015.

[2] Art. 21 Cod. str.


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