Diritto e Fisco | Articoli

Mediazione delegata: il termine non è perentorio

27 Ottobre 2015
Mediazione delegata: il termine non è perentorio

La mediazione demandata dal giudice in corso di causa non è soggetta a termine perentorio ma ordinatorio: parti libere di attivare il procedimento anche in un momento successivo, purché prima della successiva udienza.

Non è perentorio il termine per proporre la mediazione delegata dal giudice in corso di causa. Inoltre l’indicazione dell’oggetto della controversia può essere desunto, oltre che dall’istanza, anche dalla documentazione ad essa allegata. È quanto chiarito in una recente sentenza dal Tribunale di Pavia [1].

La vicenda

A seguito di un’opposizione a decreto ingiuntivo, il giudice, alla prima udienza, invitava le parti a tentare la mediazione. La parte, tuttavia, attivava la procedura tardivamente. Da qui la contestazione dell’avversario processuale.

La sentenza

Il tribunale ricorda la natura della mediazione, che è procedura riservata, in buona misura orale e, per molti aspetti, informale. Del resto, il codice di procedura civile [2] stabilisce che i termini stabiliti dalla legge sono tutti ordinatori, tranne che la legge stessa li dichiari espressamente perentori.

La seconda questione affrontata dalla sentenza in commento riguarda poi la contestazione sulla mancata indicazione dell’oggetto della mediazione nell’istanza di avvio della stessa. Posta la predetta informalità della procedura il tribunale chiarisce come l’oggetto della mediazione possa essere ricavato non solo dal modulo di avvio ma anche attraverso i documenti allegati o, ancora e soprattutto, dall’esposizione orale delle parti durante l’incontro di mediazione.


note

[1] Trib. Pavia sent. del 14.10.2015.

[2] Art. 152 co. 2 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com

Per scaricare il testo della sentenza clicca qui


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube