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Canone Rai: se la tv è intestata al marito e la luce alla moglie

28 ottobre 2015


Canone Rai: se la tv è intestata al marito e la luce alla moglie

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 ottobre 2015



Con il pagamento del canone Rai insieme alla bolletta dell’energia elettrica, che succede se la televisione è intestata a me e la luce a mia moglie?

Se il Parlamento confermerà la misura contenuta nella Legge di Stabilità 2016, la sottoscrizione del contratto di fornitura di energia elettrica costituirà presunzione di possesso della televisione e, pertanto, a pagare il canone Rai sarà il contribuente-utente che ha intestata la relativa utenza. Del resto, ciò che interessa alla legge non è la titolarità dell’apparecchio, ma il possesso: in altre parole, non è detto che a pagare il canone Rai debba essere per forza colui che lo ha acquistato, ben potendo essere chi lo “possiede”, ossia chi lo utilizza materialmente (nel nostro caso, la moglie). Peraltro, poiché la normativa impone il pagamento di un solo canone per nucleo familiare, a prescindere dal numero di apparecchi presenti all’interno dell’abitazione e dal numero di abitazioni presso cui sono presenti televisioni (casa al mare, per esempio), sarà ben possibile che, d’ora innanzi, a pagare il canone sia la moglie e non il marito. Se la Rai dovesse inviare una richiesta di pagamento anche al marito, perché questi ha già pagato il canone negli anni precedenti, sarà sufficiente dimostrare che il nucleo familiare ha già corrisposto il dovuto, esibendo la ricevuta di pagamento (da parte della moglie) della bolletta della luce con la “maggiorazione”.

Se, tuttavia, l’intenzione della famiglia è quella di lasciare le cose come stanno, e quindi far pagare il canone al marito e la luce alla moglie, quest’ultima dovrà inviare, con raccomandata a.r.) un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate di Torino (oppure consegnata a mani presso il competente ufficio territoriale del luogo) con cui fa presente la situazione in atto: ossia che il canone Rai viene già pagato dal marito e che, pertanto, è necessario lo scorporo dell’imposta dalla propria fattura dell’energia elettrica. Infatti, la nuova norma che applica un’automatica presunzione di possesso della tv alla sottoscrizione di una fornitura di energia elettrica può sempre essere vinta con la prova contraria.

Qualora infine marito e moglie presentino residenze diverse, in immobili differenti, ed in ciascuno dei due vi sia una utenza della luce, il canone Rai dovrà essere necessariamente pagato da entrambi. L’unico modo per evitare ciò è, alternativamente, di disattivare un’utenza della luce per uno dei due immobili o di riunire, nuovamente, le due residenze nel medesimo appartamento.

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