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Eredità: quando il coniuge eredita tutto

28 Ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Ottobre 2015



Chi non ha figli né ascendenti, può lasciare tutta l’eredità al coniuge ma, se muore senza testamento, spetta una quota anche a fratelli e sorelle.

 

Il testamento può prevedere come unico erede il coniuge solo se non ci sono figli ascendenti. I fratelli e le sorelle del defunto hanno diritto ad una quota di eredità quando così prevede espressamente una disposizione testamentaria oppure quando il soggetto muore senza lasciare testamento.

Per verificare i diritti del coniuge e dei fratelli, in assenza di figli del defunto, occorre distinguere tra successione con testamento e successione senza testamento.

 

Successione con testamento

La legge lascia piena libertà nella devoluzione dell’eredità tramite testamento purché vengano rispettate le cosiddette quote di legittima, riservate ad alcuni familiari particolarmente stretti e cioè: coniuge, figli e genitori.

Tali soggetti, definiti eredi legittimari, hanno diritto per legge ad una quota dell’eredità e possono impugnare il testamento se questa viene lesa.

Ovviamente, se il testatore decide di lasciare tutto al coniuge e non ci sono né figli né genitori, non si pone alcun problema di possibile lesione di legittima. L’eredità, in assenza di ulteriori eredi legittimari, può essere devoluta interamente al coniuge.

Difatti, in caso di successione testamentaria, i fratelli e le sorelle del defunto non hanno alcun diritto sull’eredità e, se esclusi dal testamento, non possono impugnarlo per lesione di legittima. Il testatore può liberamente decidere di non devolvergli alcuna quota in quanto essi non vengono inclusi dalla legge tra gli eredi legittimari.

 

Successione senza testamento

Diversa l’ipotesi in cui il soggetto muore senza lasciare testamento. In questo caso, infatti, la legge prevede che l’eredità venga divisa tra il coniuge e i figli. Se però mancano i figli e vi sono fratelli o sorelle del defunto, l’eredità spetta per 2/3 al coniuge superstite e per la restante parte ai fratelli e sorelle (ed eventualmente ai genitori).

Se manca il testamento, il coniuge non può ereditare tutto ma concorre (nei limiti indicati dalla legge) con i fratelli, le sorelle e gli ascendenti del defunto.

Dunque, in sintesi, se si decide di fare testamento, in assenza di figli e genitori, si può lasciare liberamente tutto al coniuge, senza che i fratelli possano vantare alcuna pretesa sull’eredità.

Se però, il testamento non viene redatto, è la legge a regolare la successione ereditaria. Di conseguenza, il coniuge diventerà erede per 2/3 e i fratelli e sorelle per la parte residua.

note

Autore immagine: 123rf com


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