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CTU: come iscriversi all’albo

28 Ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Ottobre 2015



Diventare un perito ausiliario del giudice è un compito gratificante e un’ottima opportunità di lavoro: qui di seguito troverai le informazioni necessarie.

Come si diventa Consulenti Tecnici d’Ufficio del Giudice (cosiddetti CTU) e quali sono le formalità da compiere per iscriversi all’albo: ecco una rapida guida per sapersi districare in questo campo che, se ben sfruttato, potrebbe offrire buone occasioni di lavoro ai più capaci e abili.

Ogni Tribunale è dotato di un albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio: trattasi di un registro in cui, su richiesta degli interessati, sono iscritti quei soggetti che, muniti di particolari competenze, possono coadiuvare il Giudice nel procedimento civile. Egli pertanto, ove necessario, può affidare ai medesimi l’incarico di eseguire consulenze e valutazioni essenziali per il buon esito del procedimento. Tale albo si distingue da quello dei Periti, solo ed esclusivamente giacché in tal caso il professionista è chiamato in ambito penale. In tutti i casi, questo ausiliario del Giudice non può mai esercitare alcuna facoltà decisoria, spettante solo ed esclusivamente all’organo giudicante preposto.

Responsabile dell’albo è il Presidente del Tribunale, tuttavia la decisione riguardante l’ammissione al medesimo, è affidata a un Comitato presieduto dallo stesso Presidente e costituito anche dal Procuratore della Repubblica e da un rappresentante dell’Ordine professionale di riferimento. Nel caso in cui il Ctu non fa parte di un ordine professionale, il terzo membro del Comitato è un rappresentante della Camera di Commercio.

È compito del Presidente del Tribunale vigilare sull’attività dei consulenti tecnici, avviando gli opportuni procedimenti disciplinari a carico dei professionisti inadempienti agli obblighi assunti con l’incarico o nei confronti di chi non abbia rispettato una determinata condotta morale e professionale. In tal caso le sanzioni vanno dal semplice avvertimento, sino, nei casi più gravi, alla cancellazione dall’Albo.

Tutti quelli che sono dotati di specifiche competenze e fanno parte delle rispettive associazioni professionali, possono richiedere l’iscrizione all’Albo. La legge [1] richiede altresì che il candidato abbia una condotta morale impeccabile.

Quali sono le categorie di consulenti richieste?

Le categorie previste sono:

– per il settore civile: agricola, assicurativa, bancaria, commerciale, industriale e medico‐chirurgica;

– per il settore penale: analisi e comparazione della grafia, balistica, chimica, contabile, infortunistica del traffico e della circolazione stradale, ingegneria e relativa specialità, medico‐legale, psichiatrica.

A chi presentare la domanda?

La domanda va presentata al Presidente del Tribunale competente per territorio : è necessario, infatti, che l’aspirante abbia residenza o domicilio all’interno della circoscrizione interessata. Inoltre nel rispetto delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile [2], nessun consulente può essere iscritto in più di un albo.

L’istanza d’iscrizione deve essere integrata da una marca da bollo di euro 16,00 e deve essere corredata da specifica documentazione indicata dalla legge [3], oltre che dalla fotocopia di un documento d’identità. È necessario altresì allegare un curriculum.

Qualora la domanda d’iscrizione dovesse essere accettata, onde procedere ulteriormente, è necessario versare un importo pari a € 168,00, mediante bollettino postale sul c.c. n. 8003, intestato all’Agenzia delle Entrate ‐ Centro Operativo di Pescara ‐ tasse di concessione governative. Nel caso di mancato pagamento della descritta tassa, non è possibile procedere con l’iscrizione [4].

I consulenti, una volta iscritti, devono tempestivamente comunicare all’ufficio competente eventuali variazioni d’indirizzo o recapito telefonico.

note

[1] Art. 15 co. 1 disp. att. cod. proc. civ.

[2] Art. 15 co. 2° disp. att. cod. proc. civ.

[3] Art. 16 disp. att. cod. proc. civ. “Coloro che aspirano all’iscrizione nell’albo debbono farne domanda al presidente del tribunale.

La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:

-estratto dell’atto di nascita;

-certificato generale del casellario giudiziario di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione;

-certificato di residenza nella circoscrizione del tribunale;

-certificato di iscrizione all’associazione professionale;

-i titoli e i documenti che l’aspirante crede di esibire per dimostrare la sua speciale capacità tecnica.

[4] Art. 13 del D.P.R. 26/10/1972 n.641.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Mancano gli Psicologi (sia nel civile che nel penale), ad esempio per le CTU di affidamento dei minori nel civile o per l’escussione dei minori testimoni nel penale (dove è addirittura obbligatorio dopo la ratificazione della convenzione di Lanzarote).

  2. Ha ragione Sig. Brandeschi, ma ho voluto riportare l’elencazione corrispondente a quella riscontrabile sul sito del Ministero, onde evitare eventuale confusione nei lettori. Ad ogni modo la ringrazio per la precisazione.

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