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Canone Rai nella bolletta luce

26 Settembre 2022
Canone Rai nella bolletta luce

La presunzione di possesso della televisione e il collegamento con la residenza anagrafica presso il luogo di fornitura.

A decorrere dal 2016, per effetto della novità introdotta con la legge di Stabilità 2016, la riscossione del canone Rai avviene direttamente con la bolletta della luce dell’immobile presso cui il contribuente ha fissato la residenza anagrafica (circostanza che dovrebbe evitare, a monte, il problema della doppia tassazione anche con riferimento agli ulteriori immobili).

Vediamo cosa dice la legge a proposito del canone Rai nella bolletta luce e come opera la presunzione di possesso del televisore.

Canone Rai: cos’è la presunzione di possesso della tv?

La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o alla trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radio-ricevente.

La stessa presunzione sussiste in caso di esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica ad uso domestico con residenza anagrafica presso il luogo di fornitura. Allo scopo di superare le presunzioni di cui ai precedenti periodi, a decorrere dall’anno 2016, non è ammessa alcuna dichiarazione diversa da quelle rilasciate ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (autocertificazione sostitutiva), la cui mendacia comporta gli effetti, anche penali, previsti dalla legge.

Il canone di abbonamento è, in ogni caso, dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi di cui al primo comma detenuti o utilizzati, nei luoghi adibiti a propria residenza e dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune. La famiglia anagrafica può essere costituita anche da una sola persona. Fanno fede le dichiarazioni anagrafiche rese in Comune.

Per i titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica, il pagamento del canone avviene previo addebito del medesimo sulle relative fatture, di cui costituisce distinta voce, emesse dalle aziende di vendita di energia elettrica.

Canone Rai: a cosa serve l’autocertificazione

La dichiarazione sostitutiva di certificazione serve ai contribuenti titolari di un’utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale per disdire l’abbonamento Rai, qualora non detengano più apparecchi televisivi in alcuna dimora. Non è più prevista la disdetta del canone Rai richiedendo il suggellamento dell’apparecchio tv.

Inoltre, l’autocertificazione può essere utilizzata per evitare l’addebito diretto in bolletta, prestando attenzione alle istruzioni di compilazione indicate nel modello presente sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate:

  • dai contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, per dichiarare che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica è presente un apparecchio tv, sia proprio che di un componente della loro famiglia anagrafica;
  • dai contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale per dichiarare la non detenzione, in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica, di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per cui è stata già presentata una denunzia di cessazione dell’abbonamento televisivo per suggellamento, da parte del titolare o dei loro familiari;
  • dagli eredi per dichiarare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora intestata a un soggetto deceduto, non è presente alcun apparecchio tv.

Canone Rai: quali controlli?

Per l’attuazione dei controlli sull’evasione è autorizzato lo scambio e l’utilizzo dei dati relativi alle famiglie anagrafiche, alle utenze per la fornitura di energia elettrica, ai soggetti tenuti al pagamento del canone di abbonamento alla televisione nonché ai soggetti esenti, da parte dell’Anagrafe tributaria, dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il servizio idrico, dell’Acquirente Unico Spa, del ministero dell’Interno, dei Comuni, nonché di altri soggetti pubblici o privati che hanno la disponibilità di dati utili.

Canone Rai: morosità e mancato pagamento

In caso di morosità e inadempimento del pagamento del canone Rai, il gestore del servizio di fornitura di energia elettrica deve informare con cadenza bimestrale l’Agenzia delle Entrate al fine dell’attivazione delle procedure di recupero. Il mancato adempimento dell’obbligo di informativa a carico del gestore è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria pari al triplo dell’importo del canone indicato in fattura.



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3 Commenti

  1. Un articolo, tanto per cambiare, ILLUMINATO, INEQUIVOCABILE, CHE NON Dà ADITO A DUBBI DI SORTA di questo impareggiabile Sito. Questo per dire che, se si vuole, anche trattando argomenti di non facile comprensione immediata, si può essere chiari e alla portata anche di un ignorante come me… Sempre GRAZIE a voi tutti!!!

  2. NON sono “Anonimo”, sono ted, estimatore ante litteram del vostro lavoro, e ripropongo una domanda che – credo – molti si pongono da tempo: alla fine ‘sto dannato canone uscirà dalla bolletta luce per “incompatibilità europea” (e quando?) o no??? Intanto da me l’apparecchio tv è oggettivamente inesistente da dieci mesi… Chi la dura… Via Mazzini (o cas. postale 21 – Torino), ADDIO!!!

  3. Si parla sempre di questo canone TV in bolletta ma chi ripaga noi contribuenti per l’uso dell’apparecchio TV per la pubblicità (dannata e maledetta, fastidiosa, come un virus).- E sopratutto chi ci ripaga per il consumo dell’elettricità durante la pubblicità: es. sembra che dobbiamo comprare un’auto nuova tutte le settimane.- Parlano tanto di risparmio energetico ma qui c’è un consumo sfrenato.- Purtroppo nessuno ci tutela e ci difende.- Solita tassa feudale.- Grazie per l’attenzione.-

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