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Lo sai che? Vaccinazioni obbligatorie: quali sanzioni se non vaccino mio figlio?

Lo sai che? Pubblicato il 29 ottobre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 ottobre 2015

Se non sottopongo mio figlio alle vaccinazioni obbligatorie rischio delle sanzioni?

Le vaccinazioni obbligatorie sono:

antidifterica [1];

antitetanica [2];

antipoliomielitica [3];

anti epatite virale B [4].

Le altre vaccinazioni sono facoltative o comunque non obbligatorie.

I genitori che scelgono di non vaccinare i propri figli:

– sono periodicamente invitati a dei colloqui informativi dall’Asl di appartenenza;

– rischiano una blanda sanzione pecuniaria (si pensi, ad esempio, all’ammenda da 20.000 a 100.000 lire per la mancata vaccinazione antitetanica o alla sanzione amministrativa da 100.000 a 500.000 lire per la mancata vaccinazione anti epatite virale di tipo B) che, peraltro, non è attuata neppure in tutte le regioni. Queste ultime, infatti, si sono dotate di normative proprie, grazie alle quali il Veneto ha temporaneamente sospeso l’obbligatorietà dei vaccini [5] e diverse altre regioni hanno stabilito di non applicare le suddette sanzioni (si pensi, ad esempio, al Piemonte [6]);

– sono responsabili degli eventuali danni subiti dai minori per la mancata vaccinazione [7].

In passato, però, le disposizioni in materia erano ben più rigide:

– fino al 1994, i genitori che non sottoponevano i figli alle vaccinazioni obbligatorie potevano essere segnalati al Tribunale dei minori ed era consentita la vaccinazione “forzata”, anche con l’ausilio della forza pubblica [8];

– fino al 1999, poteva essere impedito al minore non vaccinato di andare a scuola (esclusione scolastica). Oggi, invece, gli istituti scolastici non possono più rifiutare l’ammissione di un bambino non vaccinato alla scuola dell’obbligo o agli esami, nonostante all’atto dell’iscrizione venga ancora richiesto il certificato o copia del libretto vaccinale [9].

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha diffuso una serie di indicazioni di carattere generale, rivolte ai genitori che scelgono di non vaccinare i propri figli, ponendo l’accento su rischi e responsabilità. L’OMS fa leva sull’importanza di:

– comunicare sempre agli operatori sanitari lo stato vaccinale del proprio figlio, anche se lo si sottopone a un semplice controllo;

– prestare la massima attenzione nelle occasioni in cui si viaggia col minore non vaccinato, informandosi sulle malattie infettive eventualmente presenti nei luoghi in cui andare;

– imparare a riconoscere i possibili segni o sintomi delle malattie infettive per le quali il minore poteva essere vaccinato, ma non lo è stato, in modo tale da avere una maggiore consapevolezza e tempestività nel richiedere una assistenza medica mirata.

note

[1] L. n. 891 del 6.06.1939, e l. n. 166 del 27.04.1981.

[2] L. n. 419 del 20.03.1968.

[3] L. n. 51 del 4.02.1966.

[4] L. n. 165 del 27.05.1991 n. 165.

[5] Legge regionale Veneto n. 7 del 23.03.2007.

[6] Delibera Giunta regionale Piemonte n. 63/2598 del 10.04.2006.

[7] Art. 9, c. 3, d.l. n. 273 del 6.05.1994.

[8] Con il d.l. n. 273 del 6.05.1994, l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può più essere coercitivamente imposta con intervento della forza pubblica.

[9] D.pr. n. 355/99.

Autore immagine: guidaconsumatore.com 


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