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News Controlli sulle dichiarazioni: in arrivo altre 65mila lettere dal fisco

News Pubblicato il 30 ottobre 2015

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Alert sulle anomalie relative agli studi di settore, precompilata, modello 770, mancato invio del modello IVA: possibile sfruttare il ravvedimento operoso.

Il fisco non aspetta più l’approssimarsi dei termini di scadenza della prescrizione per procedere ai controlli fiscali: adesso l’Agenzia delle Entrate si muove quasi in tempo reale per invitare i contribuenti a mettersi in regola ed eventualmente sfruttare il nuovo ravvedimento operoso introdotto con la legge di stabilità dello scorso anno [1]; una strategia attuata mediante le lettere di alert che, dopo quelle sulle anomalie del 730 invitate ad inizio mese, ora si allarga anche alle dichiarazioni Iva per il 2014. Come anticipato ieri dalla direzione dell’Agenzia delle Entrate, in questi giorni i contribuenti riceveranno 65mila comunicazioni destinate ai soggetti che non hanno presentato il modello o lo hanno inviato soltanto con il quadro VA compilato, ossia la parte in cui si indicano solo dati generali (come per esempio il codice dell’attività svolta) che non impattano sul calcolo dell’imponibile e quindi dell’imposta dovuta. Con questa ulteriore raffica di avvisi, le comunicazioni preventive inviate dalle Entrate raggiungono quota 513mila.

Dopo l’Iva toccherà agli alert per le anomalie sugli studi di settore (190mila), per le plusvalenze (20mila), per lo spesometro (circa 13.600), per il modello 770 (4.200), e per i destinatari della dichiarazione dei redditi precompilata (220mila). In quest’ultimo caso, si tratta dei contribuenti che non hanno presentato né il modello 730 né il modello Unico (entro lo scorso 30 settembre) pur avendo percepito più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti (datori di lavoro o enti previdenziali), e di conseguenza non hanno effettuato il conguaglio delle imposte dovute.

Nello stesso tempo, ieri è arrivata la pubblicazione di un provvedimento delle Entrate [2] con cui l’amministrazione finanziaria mette a disposizione dei contribuenti le informazioni da verificare per regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte. Dette informazioni verranno inviate tramite Pec o posta ordinaria.

Come mettersi in regola

Le comunicazioni preventive del fisco consentiranno ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione evitando controlli o accertamenti in futuro. A tal fine il destinatario dell’alert non dovrà rispondere alla lettera ricevuta, ma solo decidere se sanare o meno la sua posizione (se, però, ritiene di aver già correttamente assolto ai suoi obblighi può comunicarlo telefonicamente le Entrate).

Tornando alle comunicazioni riguardanti l’IVA, chi ha presentato la dichiarazione con il solo VA compilato può sfruttare il ravvedimento operoso regolarizzando gli errori e beneficiando di sanzioni ridotte.

Chi, invece, non avesse presentato affatto la dichiarazione Iva entro il 30 settembre scorso, pur essendovi tenuto, può inviarla al fisco entro il prossimo 29 dicembre (90 giorni dal termine ordinario).

Per le dichiarazioni precompilate il fisco ha già inviato le lettere a quanti hanno dimenticato di presentare la dichiarazione pur avendo percepito più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti (datori di lavoro o enti previdenziali) e non hanno effettuato il conguaglio delle imposte.

Quanto infine alle anomalie sugli studi di settore il fisco ha già inviato 190mila alert: dopo aver ricevuto la comunicazione, il contribuente può avvalersi delle nuove chance concesse dal ravvedimento lungo.

note

[1] Legge n. 190/2014.

[2] Ag. Entrate, provv. n. 137937/2015.

Autore immagine: 123rf com


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