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Lo sai che? Tfr, riliquidazioni salasso per i lavoratori

Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2015

Ho percepito il Tfr quattro anni fa, il datore aveva già trattenuto le imposte; ora l’Agenzia delle Entrate mi chiede altri 5.000 Euro: può farlo? Non è giusto che paghi io se l’azienda ha sbagliato!

Il problema della riliquidazione del Tfr, da parte dell’Agenzia delle Entrate, con richieste anche di migliaia di Euro, è purtroppo comune a moltissimi contribuenti. Non si tratta, come erroneamente si ritiene, di un errore di calcolo del datore di lavoro: gli importi aggiuntivi sono dovuti a causa di una riliquidazione che viene eseguita in automatico dall’Agenzia delle Entrate, sulla base di parametri di reddito diversi rispetto a quelli utilizzati dall’azienda per calcolare la tassazione sul Tfr. Vediamo, nel dettaglio, come funziona la tassazione del Tfr e la riliquidazione, e quali sono le modalità per difendersi dalle richieste del fisco erronee.

Cos’è il TFR

Il TFR, comunemente noto come liquidazione, è il trattamento di fine rapporto: in pratica, si tratta di una quota della retribuzione ( pari al 6,91%), che il datore di lavoro, ogni anno, deve mettere da parte (in azienda o presso il Fondo Tesoreria dell’Inps), per erogarla al dipendente al termine del rapporto. Da quest’anno, è possibile richiedere tale quota direttamente in busta paga, mese per mese; inoltre, è possibile destinare la liquidazione ad un fondo pensione complementare.

La tassazione del Tfr

Il Tfr, escluso il caso in cui sia erogato mese per mese in busta paga, è soggetto a tassazione separata, sulla base di un reddito e di un’aliquota media d’imposta; tale procedura risulta maggiormente vantaggiosa, poiché la liquidazione, essendo sottoposta separatamente a tassazione, non entra a far parte dell’imponibile Irpef dell’anno.

Riliquidazione del Tfr da parte dell’Agenzia delle Entrate

Il trattamento di fine rapporto, secondo il Testo Unico delle Imposte sui Redditi [1], è soggetto a una riliquidazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nonostante sia effettuata una prima liquidazione dell’imposta da parte del datore di lavoro, infatti, l’Agenzia ritassa la somma erogata: in particolare, la riliquidazione si basa su un’aliquota media determinata dal rapporto tra la somma delle imposte calcolate sul reddito complessivo del contribuente(al netto degli oneri deducibili e senza considerare i crediti d’imposta), per ciascuno dei cinque anni precedenti all’erogazione del Tfr, e la somma dei redditi stessi.

La differenza nel calcolo effettuato dal datore consiste nel fatto che quest’ultimo non tiene conto del reddito complessivo, ma calcola l’aliquota media basandosi su un imponibile annuo di riferimento determinato sul Tfr medesimo e sul periodo della sua maturazione.

Ecco spiegato il perchè della differenza d’imposta dovuta, differenza che ora l’Agenzia delle Entrate richiede al contribuente.

Correzione della riliquidazione

Qualora ci si accorga che l’aliquota media calcolata dall’Agenzia risulti errata, certamente si potrà chiedere il ricalcolo, tramite il canale web Civis, o recandosi presso l’ufficio locale.

Inoltre, non bisogna dimenticarsi dell’esistenza della clausola di Salvaguardia, prevista dalla Finanziaria 2007: in base alla normativa, è possibile chiedere la riliquidazione sulla base delle aliquote vigenti nel 2006, se più convenienti per il lavoratore.

note

[1] Art. 19, Co. 1 Tuir.

Autore immagine: 123rf com


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3 Commenti

  1. è corretta la riliquidazione da parte dell’agenzia delle entrate anche sull’incentivo all’esodo?
    giorgio

  2. C’è un termine entro il quale l’Agenzia delle entrate può chiedere al cittadino la differenza di imposta per redditi a tassazione separata a seguito del ricalcolo?

  3. A seguito dell’ultimo capoverso scritto sul soprastante chiarissimo articolo, vorrei essere sicura di poter richiedere il ricalcolo con la clausola di salvaguardia in quanto, salvo ad un celato accenno sulla circolare n.15/e/2007 dell’ AE, non trovo altro riscontro. Ed eventualmente la tassazione di salvaguardia (2006) su quale imponibile sarebbe calcolata? Grazie.

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