Prestito vitalizio ipotecario, nuova liquidità per gli over 60


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 ottobre 2015



Prossima operatività della normativa sul prestito vitalizio ipotecario: beneficiari gli over 60 bisognosi di liquidità che non intendono cedere il proprio immobile.

Una boccata d’ossigeno per gli ultrasessantenni in sofferenza di liquidità: a breve, difatti, diverrà pienamente operativa la nuova normativa sul prestito vitalizio ipotecario [1], grazie al via libera al decreto attuativo.

La normativa regolamenta una particolare tipologia di accesso al credito, dedicata ai proprietari di immobili che abbiano già compiuto 60 anni: in pratica, si consente a tali soggetti di ottenere liquidità attraverso un mutuo, a garanzia del quale viene però iscritta un’ipoteca sul bene in questione. In questo modo il beneficiario può ottenere denaro senza dover vendere i propri beni.

Ma quando andrà restituito tale prestito? Alla morte del mutuatario gli eredi possono, alternativamente, riavere il bene, liberandolo da ipoteche mediante la corresponsione alla banca di quanto da questa prestato in precedenza, oppure vendere l’immobile e saldare il credito della banca con il ricavato. Nel caso in cui, trascorsi dodici mesi dall’apertura della successione, il credito della banca non risulti ancora soddisfatto, questa sarà libera di vendere l’immobile, ma dovrà determinarne il valore sulla base di una perizia predisposta da un professionista indipendente.

Una volta venduto il bene, la banca tratterrà la parte del prezzo necessaria per saldare il mutuo e riverserà l’eventuale eccedenza agli eredi. Per maggiori chiarimenti leggi “Prestito vitalizio ipotecario: come funziona”.

Tale nuova possibilità rappresenta, senza dubbio, un vantaggio per chi, superati i 60 anni, si trovi in difficoltà finanziarie, visti i diffusi problemi, per la categoria, di accesso al credito: la soluzione, sino ad oggi, maggiormente utilizzata per ottenere liquidità consiste nella vendita della propria abitazione a prezzo ridotto, mantenendone la nuda proprietà. Un’ipotesi certamente a discapito di eventuali eredi, che si ritrovano, alla morte del soggetto, privati del bene immobile: grazie al prestito vitalizio ipotecario, invece, essi hanno la possibilità di “riscattare” l’abitazione del dante causa, oppure di venderla ed intascare l’eventuale differenza, una volta saldato il credito della banca.

Condizioni del prestito

Per quanto riguarda le condizioni del finanziamento, la legge non le disciplina nel dettaglio, ma prevede che la banca debba fornire al richiedente dei prospetti informativi relativi al piano di ammortamento, per spiegare al cliente l’ andamento del debito nel tempo; inoltre, dovrà fornire una completa documentazione precontrattuale e le informazioni indispensabili sull’operazione.

Per quanto riguarda l’assicurazione sull’immobile, potrà essere stipulata anche da un ente diverso rispetto alla banca finanziatrice, lasciando impregiudicato il diritto ricevere un resoconto della posizione debitoria personale.

Nel caso in cui la banca, pur avendo attivato la fase pre-contrattuale, abbia in seguito deciso di non erogare il mutuo, non potrà esigere compensi o rimborsi dal richiedente.

note

[1] L.44/2015

Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

  1. Chiesto a svariate banche nessuno ha in catalogo tale prestito nè mai lo avranno (a quanto affermano), rimane una legge inapplicata

  2. PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO è un prodotto che tutte le banche a cui ho rivolto questa richiesta mi hanno risposto che non trattano.
    Pertanto mi chiedo a che serve questa legge senza che lo stato dia dosposizioni alle banche di erogarlo ?

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