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Divieto di anatocismo dal 2014: condanna per Unicredit

31 ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 ottobre 2015



Le banche non possono adottare alcuna forma di capitalizzazione degli interessi passivi e di anatocismo nei contratti di conto corrente a partir dal 1 gennaio 2014: l’ennesima pronuncia del Tribunale di Milano.

Il Tribunale di Milano, con una recente ordinanza [1], ribadisce il divieto di anatocismo sancito espressamente dalla Legge di Stabilità 2014 e confermato dalla Cassazione (si veda Anatocismo: il punto della situazione).

L’anatocismo consiste nel calcolo degli interessi sugli interessi già maturati; gli interessi vanno invece computati solo sulla sorte capitale residua e non anche sul capitale maggiorato con gli interessi maturati in precedenza.

Destinataria del provvedimento inibitorio milanese è questa volta la Banca Unicredit, alla quale il giudice inibisce “di dare corso a qualsiasi ulteriore forma di anatocismo degli interessi passivi con riferimento ai contratti di conto corrente già in essere o che verranno in futuro stipulati con consumatori, nonché di predisporre, utilizzare e applicare clausole anatocistiche nei predetti contratti”.

Chiunque è titolare di un conto corrente Unicredit si vedrà recapitare, in allegato all’estratto conto, il testo dell’ordinanza in questione. È lo stesso Tribunale infatti ad aver ordinato ad Unicredit di provvedere ad inserire sulla home page del suo sito web avviso riportante il dispositivo dell’ordinanza stessa, nonché a darne comunicazione a ciascun correntista consumatore, allegando copia del dispositivo dell’ordinanza al primo estratto conto trasmesso alla clientela, secondo la periodicità e le modalità contrattualmente pattuite. Ha altresì ordinato la pubblicazione del dispositivo dell’ordinanza stessa sui quotidiani “Il Corriere della Sera”, “la Repubblica” e “Il Sole 24 Ore”, con caratteri doppi rispetto al normale.

Si tratta di una delle tante vittorie ottenute dall’Associazione Movimento Consumatori, da tempo impegnata nella campagna “STOP Anatocismo”.

L’ordinanza in questione si affianca infatti a quelle emesse anche da altri tribunali italiani contro Banca Popolare di Milano e Deutshe Bank [2], ING Bank [3], Banca Regionale Europea [4], Intesa San Paolo [5], Banca Sella [6], IW Bank e Fineco Bank [7], BNL [8].

Sulla base di tali pronunce, i cittadini titolari di conto corrente presso le banche sopra elencate, possono presentare istanza di rimborso degli interessi anatocistici pagati dall’1 gennaio 2014 ad oggi, con richiesta di ricalcolo del saldo finale del conto.

note

[1] Tribunale di Milano, ord. del 9.7.15.

[2] Tribunale di Milano, ord. del 3.4.15.

[3] Tribunale di Milano, ord. del 25.3.15.

[4] Tribunale di Cuneo, ord. del 29.6.15.

[5] Tribunale di Milano, ord. del 30.6.15.

[6] Tribunale di Biella, sent. del 7.7.15.

[7] Tribunale di Milano, ord. del 29.7.15.

[8] Tribunale di Roma, ord. del 20.10.15.

Autore immagine: 123rf com

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